ARABCOMINT e' un portale che si occupa prevalentemente d'informazione dal mondo arabo-islamico, con riferimento particolare all'area del Vicino Oriente. Nostro obiettivo e' cercare di correggere in parte la disinformazione che circonda argomenti quali Islam, mondo arabo, Palestina, con l'ausilio delle più grandi ed obiettive firme del giornalismo internazionale.

 

                                        
Il centro nazionale delle statistiche della Palestina ha reso nota la prima stima per quanto riguarda i danni causati dall'aggressione sionista contro Gaza. Secondo l'IRIB, il centro stima di almeno 1,6 miliardi di dollari i danni causati; 4 mila case sarebbero state completamente distrutte mentre almeno 16mila avrebbero bisogno di riparazioni e ristrutturazioni. Il numero provvisorio dei martiri è di 1300, tra cui 410 bambini e 100 donne. Si continua a scavare sotto le macerie dove si pensa ci siano ancora centinaia di corpi.  

 
 
 

 

 

Islamic Relief: al servizio degli ultimi

 

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di Michelguglielmo Torri

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Il seguito di avvenimenti che è sfociato nella micidiale operazione «Piombo fuso», lanciata da Israele contro Gaza il 27 dicembre, ha avuto inizio nel gennaio 2006. È stata in quella data che Hamas ha vinto le elezioni nei territori palestinesi occupati da Israele, diventando il partito di maggioranza e formando il governo. L’inaspettata vittoria di Hamas non era dovuta al fatto che, improvvisamente, la maggioranza dei palestinesi (fra cui, del resto, circa il 20% sono cristiani) si fosse convertita al fondamentalismo islamico. Essa era in realtà dovuta a molte cause, di cui la principale era la bancarotta politica di quello che, storicamente, era stato il maggior partito palestinese, il laico al-Fatah. [continua]

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Un libro
 

Imparare l'arabo in Egitto

Sapori dal Medioriente

"Arrivò una famiglia e disse: Abbiamo le carte

 dimostrano che la casa e' nostra.

- No, no, disse il vecchio. Il mio popolo ha sempre vissuto qui,

Mio padre, mio nonno ... e guarda in giardino:

un mio avo lo piantò.

- No, no, disse la famiglia, guarda i documenti.

Ve  ne era una catasta.

- Da dove comincio? disse l'uomo

- Non c'e' bisogno di leggere l'inizio, gli dissero,

Vai alla pagina su cui e' scritto "Terra Promessa".

- Ma sono legali?, disse l'uomo. Chi li ha scritti?

- Dio, dissero loro. Li ha scritti Dio. Guarda!

Stanno arrivando i Suoi carri armati".

(Promised Land, di Michael Rosen, poeta ed attivista ebreo inglese)

 

Ai tempi di Gaza non sapevamo di vivere ai tempi di Gaza
di Giulietto Chiesa

Scrive Gad Lerner su Repubblica: "ecco perchè non possiamo tollerare come un dettaglio marginale (...) il rituale della preghiera islamica posto a sigillo delle manifestazioni indette con finalità di protesta politica".
Lui "non può tollerare". Se avessero bruciato bandiere, anche, non avrebbe tollerato. Lui non tollera la parola "martiri". 
[continua]

La questione palestinese

F.A.Q. sulla Palestina

    Archivio in italiano

Canti di libertà

 

Mapping an occupation

"Le persecuzioni non fanno soffrire il giusto, né egli e'

 distrutto dalle oppressioni, se si trova sul lato giusto della

 verità. Socrate sorrideva bevendo il veleno, e Stefano faceva

 lo stesso mentre lo lapidavano. Ciò che fa davvero male e'

 la nostra coscienza, che soffre se le siamo contro, e muore

 se la tradiamo" -

 Jibran Khalil Jibran
 

Assedio al ghetto di Gaza

Atti nazisti a Gaza. Lo dice un deputato inglese ebreo, Gerald Kaufman, la cui famiglia in Polonia fu in gran parte inghiottita dalla Shoah. Cosa succede?
Il paragone tra l’assedio e le stragi a Gaza da parte della potenza occupante israeliana e l’assedio e le stragi del ghetto di Varsavia da parte dei nazisti suscita in genere reazioni durissime. Si vuole far credere che sia dettato da pregiudizio antiebraico.


[continua]

 

 

Archivio in arabo

     
      Il Muro
       

Remember Rachel

 

 

Perché stiamo perdendo
di Giulietto Chiesa

Come è possibile che decine di mass media, tutti i più importanti, centinaia di giornalisti, migliaia di diplomatici, di ministri, di parlamentari, di uomini di governo (lascio da parte, per ora, i milioni di spettatori e lettori, vittime delle precedenti categorie) possano non vedere la monumentale incongruenza tra i fatti e la loro narrazione? Tra le affermazioni che sostengono e i fatti? C’è una logica in questa follia?
C’è, e viene da lontano.
[continua]

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  Chi ha paura dei lupi?

 

Voci ebraiche

Vittorio Arrigoni da Gaza

 

 
GLI SCRITTI DI ISRAEL SHAMIR
 

 

   

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