Le incongruenze

 

Come la versione ufficiale spiega il crollo delle Torri Gemelle e le critiche che ad essa vengono rivolte. In pratica si tratta di credere o no che l'incendio ne abbia determinato il crollo: se non crediamo a questo, è necessario ipotizzare interventi di altra natura.

La storia ufficiale è:

 

  1. La mattina dell’11 Settembre 4 aerei passeggeri furono dirottati in un’ora da 19 terroristi Arabi armati con taglierini.
  2. Alcuni terroristi presero il controllo dei Boeing e cambiarono rotta dirigendoli verso i bersagli a New York City e Washington D.C.
  3. Due Boeing furono deliberatamente fatti schiantare contro le Torri Gemelle, determinando un incendio all’interno che liquefece le strutture di supporto in acciaio, e determinando alla fine il completo collasso delle costruzioni.
  4. Un terzo Boeing fu fatto schiantare deliberatamente contro il Pentagono.
  5. I passeggeri del quarto aereo sopraffecero i dirottatori e causarono lo schianto a terra dell’aereo in Pennsylvania.
  6. Tutto questo era un attacco contro l’America che fu organizzato e diretto da Usama bin Laden come capo di Al-Qa'idah, un organizzazione terroristica internazionale composta principalmente da Arabi.

E tutto questo avrebbe richiesto ulteriori spiegazioni, ma la storia ufficiale non dice nient’altro. Da noi ci si attende che crediamo a tutto questo senza porci domande.

Una intera nazione (e il mondo) sotto shock accettarono questa versione in quanto offriva una certa spiegazione dei fatti. Perfino coloro che pensavano che questa spiegazione era difficile da credere erano inclini ad accettarla perché per l’11 Settembre non sembravano esserci altre spiegazioni e il Presidente dell’USA e tutti i mass media dicevano al mondo che questo era quello che era successo.

Ma la storia ufficiale non resiste ad un esame critico perché è piena di “buchi”. E non è solo piena di buchi, è una deliberata bugia, disegnata per ingannare il popolo Americano e il resto del mondo.

Secondo la storia ufficiale, i 4 aerei di linea furono dirottati da 19 terroristi arabi. E’ sicuramente possibile trovare Arabi disposti a morire per la loro causa (libertà dei loro popoli dall’interferenza e dominazione americana e dalla brutale aggressione di Israele), sebbene trovarne 19 per una sola missione sia difficile ma dove trovare Arabi che sappiano anche pilotare Boeing 757 e Boeing 767? (Nessuno dei supposti dirottatori Arabi aveva mai lavorato come pilota professionista). Erano necessari almeno quattro piloti altamente preparati. I supposti piloti dirottatori, Mohammed Atta, Marwanal Al-Shehhi e Hani Hanjour avevano ricevuto istruzioni di volo ma erano considerati dai loro istruttori come incompetenti a pilotare perfino piccoli aerei a monomotore.

 

 

 

 

Marcel Bernard, il capo degli istruttori di volo, ha affermato che l’uomo chiamato Hani Hanjour prese il volo in un Cessna 172 dall’aeroporto per tre volte iniziando dalla seconda settimana di Agosto e sperava di noleggiare un aereo…. Gli istruttori della scuola asserirono che Bernard dopo i tre voli non era ancora capace di pilotare un aereo da solo...The Prince George's Journal (Maryland), 2001-09-18, come visibile in Operation 911: NO SUICIDE PILOTS

La storia ufficiale si aspetta che noi crediamo che questi 19 supposti dirottatori (che agirono con coordinazione e precisione militare) sopraffecero gli attendenti al volo (con nient’altro che taglierini e comandi urlati), li spinsero a forza dentro la cabina (ma gli otto piloti ufficiali erano tutti assorbiti dalla contemplazione delle nuvole?), sopraffecero i piloti (apparentemente nessuno di loro, alcuni ex-militari, offrirono una qualche resistenza ai dirottatori armati soltanto con taglierini), presero il comando degli aerei, avendo acquisito le necessarie capacità di volo con i corsi e i manuali di volo, volarono in modo esperto verso i loro bersagli (buoni navigatori, questi Arabi; che volarono con le capacità di un ben addestrato pilota militare nel caso del jet che si suppone aver urtato il Pentagono), non incontrarono assolutamente alcuna opposizione da parte delle autorità americane (compreso la U.S. Air Force), responsabili della salvaguardia dello spazio aereo (nonostante che il jet che avrebbe colpito il Pentagono volò nei cieli per circa un’ora dopo l’impatto del primo aereo), urtarono i bersagli e si uccisero. Sicuro. E i maiali possono volare. Chi crede a questa storia (dopo averci riflettuto) non ha molto fra gli orecchi.

 


Chiaramente le torri non collassarono soltanto a causa dell’impatto degli aerei, in quanto rimasero in piedi da 45 a 90 minuti dopo l’impatto. La spiegazione ufficiale, riportata pari pari dai mass media, dice che le torri collassarono in quanto l’incendio del carburante del jet causò la fusione delle strutture di supporto in acciaio. Esaminiamo questa ipotesi.

Molto (forse nel caso del secondo impatto quasi i 2/3) del carburante del jet si consumò immediatamente nelle palle di fuoco che si sprigionarono quando gli aerei colpirono le torri. Inoltre in accordo ad un investigatore del FEMA (Jonathan Barnett), la maggior parte del carburante che riuscì ad entrare nelle torri si consumò nel giro di 10 minuti.

Dalle Torri gemelle uscì molto fumo nero ma c’era poco fuoco visibile. Ma per fondere l’acciaio si ha necessità di alte temperature come si possono ottenere ad esempio con la torcia ad ossiacetilene. Tali condizioni non si determinano con il carburante del jet che brucia in aria (e in particolare in ambienti chiusi, dove c’è molto fumo e poco ossigeno disponibile). E se le colonne di acciaio si fossero fuse avrebbero prodotto un collasso implosivo come si è verificato? Se le colonne si fossero fuse è improbabile che la risultante debolezza strutturale sarebbe stata completamente simmetrica (come invece avviene quando una costruzione collassa su stessa in una demolizione controllata). In un collasso non controllato le strutture sarebbero crollate giù spargendosi in una vasta area (causando danni importanti alle costruzioni vicine e ai loro occupanti). Questo non è accaduto. Queste considerazioni(e altre che diremo dopo) mostrano che la possibilità che le migliaia di litri di carburante incendiato abbiano determinato un calore infernale e causato la fusione dell’acciaio è un fatto estremamente dubbio e non spiega il collasso delle torri. 

 L’esame dei tempi degli eventi dell’11 Settembre fornisce un’ulteriore prova che il fuoco non causò il crollo delle torri. La Torre a Nord fu colpita per prima alle 8:45. L’aereo (o qualche oggetto, non necessariamente il grosso jet passeggeri) urtò direttamente la torre, nel centro, e una forte esplosione immediatamente seguì l’impatto. Dopo alle 9:03la Torre a Sud fu colpita, ma chi stava controllando l’aereo non determinò un urto diretto, ma piuttosto l’aereo colpì la torre verso un angolo e ad angolo acuto, e, in paragone all’altro, poco carburante entrò nella costruzione, consumandosi in una palla di fuoco.


Poiché l’aereo e il suo carburante proseguono in una comune traiettoria, questa nella torre Sud avvenne attraverso un angolo. Poichè le strutture in acciaio che portavano la maggior parte del carico erano localizzate nel centro della torre, e poichè le parti metalliche dell’aereo non urtarono tali colonne d’acciaio, centrali e portanti, si può affermare che la torre Sud rimase in gran parte non danneggiata dall’impatto.

 

Così né l’urto dell’aereo né l’incendio del carburante danneggiarono sufficientemente la Torre Sud da determinarne il crollo, che pertanto avvenne per altre cause.

Il fuoco nella Torre Sud era meno intenso rispetto alla Torre Nord. Ma la Torre Sud collassò prima, alle 9:59, 56 minuti dopo l’impatto, mentre la Torre Nord collassò alle 10:29, 1 ora e 44 minuti dopo l’impatto. Se il fuoco fosse stata la causa del crollo allora la Torre Nord, con il fuoco più intenso, sarebbe dovuta collassare prima. O, messo in un altro modo, se il fuoco è la causa del crollo, allora la Torre Sud, colpita dopo la Torre Nord, e soggetta ad un fuoco meno intenso, avrebbe dovuto collassare dopo (non prima) della Torre Nord.

L’errore della frazione di secondo..
... Esporre il complotto con l’uso di bombe al WTC ...
Nota: Questa pagina ipotizza che uno dei dirottatori pilotasse l’aereo, ma le ipotesi rimangono valide anche se l’aereo fosse stato controllato in modo remoto (vedi avanti).


Una dimostrazione convincente (con numerose web reference) che le Twin Towers non collassarono a causa delle fiamme è stata fornita da J. McMichael:

 

Usare carburante per sciogliere l’acciaio è una scoperta sbalorditiva, veramente..Gli operai della siderurgia perdono tempo con le torce di acetilene, con le bombole di ossigeno, con le fornaci elettriche e altri elaborati congegni, mentre invece questi brillanti terroristi che cosa fanno? Usano carburante da jet, che costa circa 80 cent a gallone.

... Il calore non appena viene condotto alle parti più fredde dell’acciaio, raffredda la parte che tu stai cercando di scaldare...Devo credere che l’incendio divampò a lungo, tanto da far raggiungere all’acciaio la temperatura di fusione (1538°C, non 800°C come riportato)? O che il carico di combustibile di un jet è bruciato costantemente fino a riscaldare al punto di fusione 200.000 tonnellate di acciaio (quantità di acciaio contenuta in una Torre)?... I Musulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I

 

Tutte le opinioni dei cosiddetti esperti che cercano di spiegare il collasso delle Twin Towers come conseguenza degli impatti degli aerei e dei successivi incendi sono congetture (a causa della distruzione della prova) per cercare di offrire delle ragioni (insufficienti) alla storia ufficiale. Per alcuni esempi sull’ignoranza di alcuni esperti e sulla mancanza di consenso relativamente alle "spiegazioni", vedi Eric Hufschmid nell’articolo Quando nessuno sa niente, tutti sono esperti.

 


Il "rapporto ufficiale" sul collasso delle Torri Gemelle venne presentato circa a metà del 2002 da un gruppo che aveva condotto l’"inchiesta" sotto la direzione del FEMA. Qusto rapporto può convincere coloro che credono a quello che leggono ma non è convincente per chi legge in modo critico. Il Capitolo 2 di questo rapporto, con le relative obiezioni, è consultabile a Il rapporto WTC: WTC 1 e WTC 2:

 

... è ben noto che la massima temperatura che può essere raggiunta dalla combustione di un idrocarburo non-stechiometrico (come nel caso degli idrocarburi del combustibile degli aerei che bruciano nell’aria) è 825 gradi Centigradi (1520 gradi Fahrenheit). ... [Gli] incendi del WTC erano pieni di carburante (come evidenziato dal denso fumo nero) e così non si è mai avvvicinato al limite di 825 gradi.

 


La storia ufficiale dice che le torri collassarono perché (a) il solo collegamento fra il muro perimetrale esterno e la struttura centrale era rappresentato da travature reticolari deboli e di scarso peso, (b) l’impatto dell’aereo indebolì queste travature e il calore del fuoco le deformò finchè (c) le travature stesse cedettero e (d) gli impiantiti persero il loro supporto cadendo su quelli inferiori determinando così lo schiacciamento di tutti i piani.

Che questa "teoria del trave" è falsa è stato dimostrato in La Demolizione del World Trade Center .

Prima di tutto, vi doveva essere uno stretto collegamento tra il muro perimetrale e la struttura centrale di modo che il carico del vento fosse trasmesso alla struttura centrale. Se la forza del vento non fosse trasmessa, la struttura perimetrale con il vento forte si muoverebbe molto mentre quella centrale rimarrebbe praticamente ferma il che causerebbe scollamento degli impiantiti, ma questo non è mai accaduto. E allora dovevano esserci delle robuste travi d’acciaio che collegavano le struttere perimetrali con le centrali e non solo delle semplici travi. Queste travi non possono, in conseguenza dell’impatto o delle fiamme, aver determinato un indebolimento catastrofico di tutta la struttura.

In secondo luogo, credere che vi erano solo travi di scarsa importanza porta a calcolare la quantità di acciaio a 2/3 di quella che si dice essere stata impiegata nella costruzione (rimarrebbero coiè fuori 32.000 tonnellate di acciaio). Così anche questa supposizione è falsa. Quelle 32.000 tonnellate sono quelle impiegate nella costruzione delle travi d’acciaio che collegavano i muri perimetrali con la struttura centrale.

In terzo luogo, esiste la prova fotografica di queste strutture orizzontali.

La teoria delle travi è una fabbricazione che è stata diffusa per dare un aspetto plausibile alla storia ufficiale su come sono collassate le Torri Gemelle.P>


Una altro problema con la storia ufficiale è il modo con cui le torri sono collassate e cioè in modo uniforme, simmetrico e senza interruzioni.

 

Se l’incendio avesse fuso le strutture degli impianti, il collasso sarebbe iniziato dal 60° piano in giù, i piani superiori sarebbero rimasti sospesi in aria, sorretti solo dalle strutture centrali. Questa situazioone sarebbe divenuta presto instabile e i 30 piani superiori sarebbero crollati... come mai allora i piani superiori sono scomparsi, invece di crollare a terra come un blocco di migliaia di tonnellate di cemento e acciaio?...

Quandi i vari piani sono caduti, sarebbero dovute rimanere in piedi le colonne di acciaio centrali come pilastri alti ¾ di miglio (dal terreno all’incendio, almeno), denudati e senza supporto, e quindi essi sarebbero dovuti cadere intatti o in sezioni sul terreno circostante, coinvolgendo le costruzioini vicine decine di metri dal WTC, come alberi giganti che cadono nella foresta. Ma io non ho visto una sola foto di queste colonne che si ergevano, o che cadevano o che giacevano sul terreno. Né ho sentito di danni causati dalla loro caduta. I Mussulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I

Quale che sia stato il danno, gli incendi non sono stati uniformemente distribuiti (specie nel caso della Torre sud, colpita dall’aereo solo in un angolo della costruzione). Se il collasso fosse dovuto agli incendi, esso sarebbe stato allora irregolare, con parti delle Twin Towers che rimanevano intatte e collegate mentre altre cadevano. Ma entrambe le torri sono collassate in modo completo e simmetrico, con i piani che si schiacciavano uno sull’altro, esattamente come si vede nelle demolizioni controllate di alte costruzioni.

 


E’ interessante notare che

 

la società appaltatrice i cui uomini furono per primi sulla scena del collasso del WTC per portare via le macerie è la stessa società che demolì e portò via lo scheletro dell’edificio distrutto da ordigni di Oklahoma City. Il nome della società è Controlled Demolition (Demolizione controllata)!The Blockbuster

 

La grande bugia delle telefonate dal cielo

di Massimo Mazzucco

La leggenda dell'11 Settembre - perchè ormai questo è diventata - ci racconta, fra le altre cose, che i poveracci capitati su quei quattro aerei abbiano ripetutamente telefonato a casa, prima di morire.
Chi alla mamma, chi al marito, chi alla zia, e chi, in mancanza di parenti "disponibili", direttamente all'FBI!

Questo non solo accresce tremendamente il pathos da un punto di vista della "sceneggiatura", ma serve anche a disseminare preziose informazioni, false ovviamente, per chi ha interesse nel sostenere la versione ufficiale: "sono armati di coltellini e tagliacarte - ci dice un passeggero - hanno appena sgozzato il capitano - chiarisce un'altro -  sembrano arabi e portano tutti dei bandana rossi alla fronte, ecc." (Ricordiamo pietosamente a chi ha inventato queste banalità che almeno il colore ufficiale dell'Islam, volendo, sarebbe il verde). Nell'eccitazione della trama, poi, abbiamo addirittura un "eroe" del volo United 93 (quello che i passeggeri avrebbero volontariamente abbattuto, in Pennsylvania, pur di non farlo arrivare fino a Washington), che avrebbe chiamato la madre dicendole testualmente - parola dell'FBI! - "Ciao mamma, sono John Bingham, ci hanno dirottato".  

Quand'è l'ultima volta che avete chiamato vostra madre identificandovi con nome E COGNOME?!? Già il nome intero, di solito, non è necessario, perchè basta fare un mezzo grugnito nella cornetta, e quella ti ha già riconosciuto. (La mia addirittura alza il telefono prima che squilli, quando la chiamo, tanto è sintonizzata telepaticamente). Ma nome e cognome vorrebbe dire che quella ha fatto tanti figli, tutti chiamati John, uno col signor Bingham, uno col signor Anderson, uno col signor Smith, per cui diventa necessario chiarire prima di quale John si tratti.

Ma la vera bugia delle telefonate dall'aereo si può smascherare nel suo intero, senza ricorrere ad ironie od assurdità di alcun tipo, per un motivo strettamente tecnico.

E' semplicemente impossibile, almeno su zone rurali americane come la Pennsylvania, fare telefonate col proprio cellulare da un aereo che vola in quota. Non perchè le hostess ti vietino di usarlo (questo è per evitare che tu, nel provarci, interferisca inutilmente con le trasmissioni radio della cabina), ma perchè l'altitudine, e la velocità soprattutto, non te lo permettono. Vediamo perchè.

I telefonini di norma hanno una potenza che, da 8 mila metri di altezza, non è sufficiente per farsi sentire con chiarezza da terra. Ma, anche ammesso che questo avvenga, rimane il problema delle antenne riceventi. Negli Usa le compagnie di cellulari sono una miriade, e nelle città ciascuna dispone di un suo sistema di antenne piazzato in modo tale che tu, pur movendoti, possa restare sempre collegato. Cioè, mentre parli, passi semplicemente dall' "ombrello" di ricezione di una a quello della prossima, senza nemmeno accorgertene. Ma nelle zone rurali, come la Pennsylvania (e tutto il resto dell'America, eccetto le grandi città), non ci si può certo permettere un sistema così fitto ed inutile di antenne per ciascuna compagnia. Inoltre, le compagnie che offrono, ad esempio, servizio di collegamento e telefonino nella città di Washington, non vanno certo a piazzare delle loro antenne nei campi di tabacco della Pennsylvania. A sua volta però, l'utente di Washington vuole potersi portare il telefonino dovunque vada in America. Ecco allora che scatta il "roaming" (letteralmente, "scorrazzare") un servizio a supplemento col quale tu trasmetti un segnale che è ora ricevibile da QUALUNQUE antenna in America, di qualunque compagnia, sotto il cui ombrello tu ti trovi. Sara lei a preoccuparsi di decodificare la compagnia a cui tu appartieni, collegarti al numero che richiedi, e mandare infine la bolletta alla tua compagnia, che te la girerà col dovuto supplemento.

Semplice, e geniale insieme. Il "roaming", però, ha un piccolo svantaggio: vista appunto la procedura di decodifica più lunga, il tempo che passa tra quando tu premi "chiama" a quando inizi a parlare con la mamma è di circa 30-40 secondi. Niente di grave, in realtà, non fosse per il fatto che stai viaggiando a 800 KM all'ora, e in quei 30 secondi hai fatto in tempo ad uscire dall'ombrello di una antenna ricevente ed entrare in quello della successiva. Che però non è più della stessa compagnia (come abbiamo visto, ciò sarebbe assurdo), e quindi non può certo rilevare la tua telefonata già in corso. Dovresti allora rifare il numero della mamma da quella posizione, venendo così percepito dalla nuova antenna, la quale comincerebbe ex-novo una procedura di decodifica, mentre tu nel frattempo...

L'unico modo di riuscire a chiamare la mamma in pace, dall'aereo, è di correre dal capitano e chiedergli se può per favore fermarsi un attimo, perchè devi fare una telefonata urgente a casa.

La storia ufficiale dell'11 Settembre è costellata di bugie grandi tutte almeno quanto questa. E' quindi chiaro che il problema va spostato su coloro che non hanno nessuna voglia di vedere in faccia la verità, e che quindi la bugia, in fondo, se la meritano in pieno.

Massimo Mazzucco


Interpretazione indipendente dei fatti. VI: Miracolo della Pasqua Ebraica
Postato dacomedonchisciotte il Wednesday, 11 June @ 00:00:00 CEST
_CONTRIBUTEDBY comedonchisciotte

Da Stranger than fiction

Non rimasero uccisi solo Americani l’11 Settembre, ma anche circa 500 persone nate in 80 differenti nazioni. E questo non è sorprendente essendo le Torri Gemelle i Centri della finanza e del commercio mondiale. E’ noto come molti israeliani lavorassero nel campo della finanza e del commercio internazionale. E secondo le leggi della probabilità ci si aspetterebbe che, fra i quasi 500 morti di nazionalità straniera, un considerevole numero avrebbe dovuto essere di israeliani.

Ma il numero degli Israeliani deceduti risultò sospettosamente basso, soprattutto se noi consideriamo quanto riportato nel Jerusalem Post, il 12 Settembre, e cioè che l’ambasciata Israeliana in America venne investita di chiamate telefonche provenienti da 4.000 famiglie Israeliane preoccupate per la sorte dei familiari.

George Bush ha affermato al Congresso Americano di essere addolorato per la morte di cittadini stranieri compresi "più di 130 Israeliani". Ma Bush o era malinformato o stava mentendo.

Il numero dei morti Israeliani risultò nferiore a 130. Era meno di 100. Molto meno di 50, di 25, di 10. Esso era ..... zero!

Questo è esatto! Zero cittadini di nazionalità israeliana persero la vita nel WTC, al contrario dei cittadini di 80 nazionalità diverse.

(Due israeliani rimasero uccisi: ciascuno a bordo di un aereo che si scontrò contro il WTC..Nessuno rimase ucciso all’interno del WTC).

Noi siamo venuti subito a conoscenza che gli impiegati della Compagnia Israeliana Odigo furono anonimamente informati degli attacchi due ore prima che questi avvenissero.

Perfino più intrigante degli avvertimenti alla Odigo, appare il modo con cui sono scampati 200 impiegati della compagnia Israeliana Zim Israel Navigational. Con oltre 80 navi, la Zim Navigational è la 9a più grande compagnia navale del mondo.

Solo una settimana prima dell’11/9, la Zim Navigational traslocò dal WTC con più di 200 impiegati.

Un portavove della Compagnia Dan Nadler affermò: "Quando abbiamo visto le immagini, ci siamo sentiti molto fortunati. L’intero nostro nucleo operativo era fuori del 16° piano.". La Zim si era spostata in Virginia. Nadler aggiungeva che lo scopo dell’improvviso spostamento "era economizzare sui costi dell’affitto".

In ogni caso, l’affermazione che una delle principali aziende navali mondiali, sostenuta dal denaro del governo, abbia avuto bisogno di risparmiare sull’affitto, manca di credibilità. E che perfetto tempismo!

Insomma chi avvertì la Zim. Chi la Odigo? Chi gli ufficiali del Pentagono? Chi avvertì i lavoratori israeliani a New York? Penso che sia sicuro affermare che non fu Bin Laden dalla sua grotta in Afghanistan!

Miracle of Passover
Not just Americans were murdered on 9-11. Nearly 500 foreign born nationals from over 80 different nations were killed in the World Trade Center. (1) As a center of world trade and finance this is not surprising. It is also commonly known that many Israelis work in the field of international trade and finance. The laws of probability dictate that among the nearly 500 dead foreign nationals, from over 80 different nations, there should have been a considerable number of Israelis. But the number of Israeli dead was suspiciously low, especially when we consider the report, contained in the September 12 Jerusalem Post, that the Israeli embassy in America was bombarded on 9-11 with calls from 4000 worried Israeli families. (2) George Bush had told the US Congress that he also mourned the deaths of foreign citizens including "more than 130 Israelis". (3) But Bush was either misinformed or he was lying. The actual number of Israeli dead at the WTC was far less than 130. It was far less than 100. It was far less than 50. It was far less than 25. It was far less than 10. It was .... zero! (4) (5), NY Times, September 22, 2001)

That's right! Zero Israeli nationals lost their lives in the WTC* while citizens from over 80 different nations, including such powerhouses of world trade and finance as Granada, Bermuda, Ireland, and the Philippines, all lost people in the WTC.

***(One Israeli was killed aboard each of the two flights that crashed into the WTC.. None were actually were killed inside the WTC.)

We learned earlier about the employees of the Israeli instant messaging company Odigo, who were anonymously informed of the attacks two hours before they took place. (6) Even more intriguing than the Odigo warnings was the narrow escape of 200 employees of an Israeli government run company called Zim Israel Navigational. With over 80 vessels, Zim Navigational is the 9th largest shipping company in the world. Just one week before 9-11, Zim Navigational moved out of its World Trade Center offices with over 200 workers. (7), (8) Company spokesperson Dan Nadler said: "When we watched the pictures, we felt so lucky. Our entire US operations were run out of the 16th floor." (9),(10) Zim moved to Virginia. Nadler added that the aim of the sudden move "was to save on rent". (11), (12) Somehow the claim that a major global shipping firm, backed up by government money, needed to save a few bucks on rent lacks credibility. And oh what perfect timing!

So who tipped off Zim? Who tipped off Odigo? Who tipped off those Pentagon officials? Who tipped off those Israeli workers in New York? I think it's safe to say it wasn't Osama Bin Laden from his cave in Afghanistan!

 per maggiori informazioni sulla tragedia dell'11 settembre, vedi:

http://www.serendipity.li/wtc.html
tratto da www.comedonchisciotte.net