9  Novembre  2004    Homepage - Approfondimenti sulla questione palestinese

 

Abu Ammar, la fine
 

 
Fonti ben informate: Arafat e' morto a Parigi nel primo pomeriggio, l'annuncio sarà dato in seguito

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nella serata di ieri e stamani un'emorragia cerebrale aveva fatto entrare Arafat in un coma profondo. L'annuncio della sua morte sarà dato tra qualche ora. Il corpo di Arafat sarà trasportato in Giordania, dove ad Amman si terrà una cerimonia funebre, e poi alla Muqata, il quartier generale di Ramallah, dove sarà sepolto.

Gli ebrei anti-sionisti pregano per Arafat

Gli ebrei anti-sionisti hanno organizzato una veglia di preghiera per Yasser Arafat "in quanto simbolo non solo di una lotta di liberazione nazionale palestinese ma di tutti i popoli del mondo", ha dichiarato rabbi David Weiss, un importante leader del movimento Neturei Karta. Weiss ha dichiarato che Arafat e' il campione della causa palestinese nella battaglia contro la cospirazione colonialista del sionismo, che prende di mira non solo gli arabi ed i musulmani, ma anche il giudaismo. Weiss ha ancora una volta reiterato l'abisso che vi e' tra gli ebrei che seguono il vero insegnamento del giudaismo ed i sionisti. Il rinomato rabbino ha cercato di far visita al leader palestinese, ma avendo ricevuto un netto rifiuto da parte dei medici, ha deposto un mazzo di fiori all'entrata dell'ospedale militare di Piercy.
Weiss ha dichiarato che il popolo palestinese non abbandonerà la sua lotta per riconquistare i diritti usurpati anche dopo la morte di Arafat. Il rabbino si e' augurato una pronta guarigione del leader palestinese ma,

in caso di morte, ha dichiarato che dovrebbe essere sepolto a Gerusalemme, secondo i suoi desideri. "Seppure Sharon non lo permettesse, rivelando ancora una volta la sua brutalità, Arafat potrà essere traslato a Gerusalemme dopo la sua liberazione", ha dichiarato Weiss. Egli ha descritto Sharon come un criminale sionista, che non ha solo rubato la terra palestinese, ma ha anche dirottato il giudaismo e sta guidando gli ebrei verso la distruzione. Sottolineando la comune origine di Islam e Giudaismo - entrambi originati dal profeta Abramo - rabbi Weiss ha dichiarato che le due fedi dovrebbero unire gli sforzi per sconfiggere l'ideologia satanica del sionismo.
Neturei Karta e' un'organizzazione antisionista entro la comunità ebraica ortodossa, che e' dedita a rappresentare le centinaia di migliaia di ebrei ortodossi sparsi nel mondo. Il movimento, che ha sede a New York, crede che solo la costituzione di uno stato palestinese libero ed indipendente - originato dalla rimozione pacifica di Israele - potrà portare la pace in Medio Oriente e nel mondo intero.

La strage dei bambini prosegue: ucciso un 14enne. Quattro attivisti della resistenza uccisi in separati incidenti

Fonti palestinesi  hanno reso noto che un adolescente palestinese è stato ucciso questa mattina nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, da soldati israeliani d'occupazione. Alaa Samara, 14 anni, è stato colpito dai militari che hanno aperto il fuoco per disperdere una piccola folla di giovani che li attaccava con una sassaiola.

Due attivisti del Jihad Islami sono stati uccisi stamani dai militari israeliani che stazionavano all'ingresso del campo profughi di Khan Yunis. I due palestinesi uccisi sono Ramzi al-Jabeer, 29 anni, e Omar Nofal, 26. In un separato incidente, a Qalqiliya, Cisgiordania occupata, una macchina e' esplosa, uccidendo i due uomini a bordo e ferendone gravemente un terzo. Le Brigate dei Martiri dell'Aqsa hanno dichiarato che le tre vittime erano suoi affiliati ed ha accusato Israele di aver piantato l'esplosivo nell'automobile.

Uccisi due bambini palestinesi (5 novembre)

Due bambini palestinesi, Ahmad al-Smari, sette anni, ed il suo cuginetto Mohammed, 8 anni, sono stati uccisi questa mattina da un proiettile di carro israeliano che e' penetrato all'interno della loro casa, nel campo profughi di Khan Yunis, striscia di Gaza. I corpi dei due bambini sono stati fatti a pezzi, per cui e' stato inutile qualsiasi tentativo di soccorso.

Arafat "fatalmente e lentamente avvelenato": fonti palestinesi

Il presidente dell'Autorità Palestinese, Yasser Arafat, e' stato lentamente e fatalmente avvelenato prima di essere trasportato ad un ospedale militare francese, hanno rivelato fonti palestinesi al sito islamico IslamOnline. "Questo lento avvelenamento ha causato dei gravi problemi al suo sangue, un caso che porta alla distruzione delle piastrine ed a frequenti coma, seguiti da un lungo coma irreversibile e dalla morte", hanno dichiarato le fonti, che parlavano in condizione di anonimità.  Esse hanno aggiunto che un corpo della sicurezza palestinese ha aperto un'investigazione sul caso di avvelenamento di Arafat, confinato da tre anni nel suo compound di Ramallah.
Le analisi effettuate sul 75enne leader hanno rivelato che la patologia di Arafat e' "misteriosa", e non vi e' certezza su cosa causi la distruzione sistematica delle piastrine nel suo sangue.
Lo stesso medico personale di Arafat, dottor Ashraf Kurdi, ha rivelato che "le condizioni di salute di Arafat rivelano che l'avvelenamento e' una forte possibilità". Il capo di staff del presidente, Ramzy Khoury, ha dichiarato che "Arafat e' in condizioni gravissime", smentendo però fonti mediche francesi che dichiaravano Arafat in "coma irreversibile" o "clinicamente morto". Altre fonti dichiarano che il leader palestinese sia morto o tenuto artificialmente in vita mediante macchinari.

Da circa quattro anni, dopo che Arafat aveva rifiutato di piegarsi ulteriormente alle pretese di Israele e, per questo, era divenuto "irrilevante", Israele minacciava di uccidere il leader palestinese. Nella sua vita, Arafat era sopravvissuto a diversi tentativi di assassinio, inclusi tre tentati avvelenamenti. Solo due mesi fa, il ministro israeliano Ehud Olmert aveva dichiarato che "uccidere Arafat e' un'opzione che Israele valuta sempre più seriamente". In particolare dopo l'assassinio dei due leaders palestinesi Ahmad Yassin e Abdel Aziz al-Rantissi - cui Sharon aveva personalmente assistito - Israele aveva intensificato le sue minacce verso il leader dell'AP, ma, a seguito dell'unanime condanna della comunità internazionale, aveva moderato i toni e passato a vie di fatto più "occulte".

Uccisi tre palestinesi a Gaza. Violato ripetutamente lo spazio aereo libanese (4 novembre)

Tre palestinesi sono stati uccisi da un proiettile di carro israeliano nel campo profughi di Burej, striscia di Gaza centrale. Non vi sono ulteriori dettagli e non sono state ancora rese note le identità delle vittime. Il triplice assassinio porta a 4.554 il numero di vittime della seconda intifada, 3.520 delle quali erano palestinesi e 960 israeliani.
Intanto, l'aviazione israeliana ha ripetutamente violato lo spazio aereo libanese, ha riportato l'ufficio delle Nazioni Unite a Beirut. "Intorno alle 3:45 ora locale, sono state riportate otto violazioni dello spazio aereo libanese, che hanno visti coinvolti 11 aerei da guerra e tre droni", ha dichiarato un comunicato delle Nazioni Unite. Steffan de Mistura, inviato speciale di Kofi Annan in Libano, pur specificando che non vi e' stato fuoco anti-aereo lungo la Linea Blu, si e' detto "preoccupato" a causa delle violazioni della sovranità libanese da parte di aerei israeliani.

La Dichiarazione di Balfour (2 Novembre)

La dichiarazione di Balfour, del 2 novembre 1817, fu una dichiarazione britannica fatta dall'allora ministro degli Esteri, Arthur James Balfour, in favore della "creazione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico". La dichiarazione fu il diretto risultato di uno sforzo sostenuto dai Sionisti di stabilire uno stato ebraico in Palestina. E' considerata la radice e l'origine del conflitto in Terra Santa. Nonostante la dichiarazione sia considerata legalmente invalida, essa fu la base mediante cui il movimento sionista infiltrò in Palestina masse sempre più ingenti di immigrati europei, con l'assenso della Lega delle Nazioni e degli Stati Uniti. [continua]

Esplosione in un mercato di Tel Aviv: quattro i morti. Due palestinesi uccisi nei Territori Occupati (1 novembre)

Un'esplosione ha scosso stamani un affollato mercato nel centro di Tel Aviv, uccidendo almeno quattro persone. Dozzine sono i feriti, molti in preda allo shock. L'esplosione e' stata causata da un kamikaze,  e due canali israeliani hanno riferito che, tra le vittime, e' stato rinvenuto il corpo di un palestinese.

L'ala militare del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha rivendicato la responsabilità dell'esplosione, che ha causato anche il ferimento di almeno 32 persone.
UN portavoce delle Brigate Abu Ali Mustafa ha dichiarato che l'esecutore dell'operazione e' un suo membro del campo profughi di Askar, presso Nablus, il cui nome e' Amir al-Fahr, 18 anni.
La rivendicazione avviene proprio mentre fonti mediche palestinesi hanno constatato la morte di un bambino di 12 anni dello stesso campo profughi di Askar. Bashar Zahara e' morto dopo essere stato colpito al collo dalle truppe israeliane.

Un portavoce del gruppo della resistenza palestinese Hamas a Gaza, Sami abu Zuhri, ha addossato la responsabilità dell'operazione direttamente ai vertici politici e militai dello stato ebraico. "Quest'operazione costituisce una risposta ai continui ed efferati crimini commessi dall'occupazione contro il popolo palestinese", ha dichiarato il portavoce. "Dopo l'aggressione israeliana a Gaza e Khan Yunis, adesso l'occupazione ha ripreso di mira Jenin. Il problema e' l'occupazione, e la resistenza rappresenta solo l'auto-difesa del nostro popolo".

Nel solo mese di ottobre, oltre 160 palestinesi sono stati assassinati da Israele, la stragrande maggioranza dei quali a Gaza.

Nella giornata di ieri, intanto, sono stati uccisi due combattenti della resistenza. Il primo stava cercando di infiltrarsi nella colonia illegale di Kfar Darom, a Gaza, mentre il secondo, identificato in Ammar Ghawadra, e' stato ucciso durante uno scontro a fuoco con i militari d'occupazione nella città di Jenin, Cisgiordania occupata.

Ucciso un bambino di 12 anni (30 ottobre)

I militari israeliani d'occupazione hanno ucciso un bambino palestinese di 12 anni nel campo profughi di Jenin, Cisgiordania occupata.
Il bambino era nei pressi della sua scuola, quando e' stato raggiunto da alcune pallottole che l'hanno ucciso sul colpo. I militari avevano sparato contro ragazzi che lanciavano pietre, ha dichiarato un testimone oculare, smentendo le dichiarazioni dell'esercito secondo cui nell'area vi erano scontri. Il bambino, Ibrahim Ismail, e' giunto già cadavere all'ospedale della città adiacente.
Nei pressi di Ramallah, invece, tre combattenti della resistenza hanno sparato e leggermente ferito una guardia di sicurezza israeliana vicino ala colonia illegale di Psagot. I combattenti sono riusciti a dileguarsi.

IL MASSACRO DI KUFR QASEM (29 ottobre)
 
Il 29 ottobre 1956, alcune unita' delle Guardie di Frontiera israeliane, in giro per il Triangolo di villaggi, giunti a Kufr Qasem, ingiunsero alla popolazione di restare in casa avendo ordinato che il coprifuoco cominciasse un'ora prima del solito. I 40   lavoratori che coltivavano i campi dei dintorni, giunti in ritardo in citta', furono fatti allineare e sparati alla schiena a bruciapelo. Il governo israeliano, aiutato dalla stampa, fece tutto quanto era possibile affinche' la verita' sulla strage restasse nascosta. Si parlo' di errore e si cercarono i colpevoli, che furono identificati in Lt.Daham e nel Maggiore Melindi: questi, colpevoli dell'omicidio di 43 persone, furono condannati a pene miti, poi ridotte di un terzo, e, alla fine,  nel settembre 1960, Daham ebbe l'incarico di Ufficiale per gli Affari Arabi al municipio di Ramle.

Kufr Qasem, di Mahmud Darwish

 

 

 

 

 

 

 

 

Hamas ha sollecitato il rilascio dei due giornalisti francesi sequestrati in Iraq, ricordando il rifiuto della Francia di partecipare all'aggressione all'Iraq ed il ruolo positivo svolto dalla Francia nel conflitto in Palestina
 

Dichiarazione di Hamas dopo l'assassinio di Rantissi

Sogni della patria
Disegni dall'esilio dei bambini palestinesi

Coloni: civili o combattenti?
Le immagini delle orde che terrorizzano i contadini in
Palestina
 

ARCHIVIO DELLE NOTIZIE

 


Lista e dettagli delle vittime
a cura di Palestine-monitor

 

 

 

Institute of Jerusalem Studies

Birzeit Society
Nazareth Arab Institute
Nablus Municipality
Palestine Planning Center
Qalqilya
Ramallah and Al Bireh Governorates
Palestinian Red Crescent Society
Palestinian Working Woman Society
Bethlehem 2000
Il giudaismo per i diritti umani

 
 
 

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