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Fonti ben informate:
Arafat e' morto a Parigi nel primo pomeriggio, l'annuncio sarà dato in
seguito Le sue condizioni
di salute si erano aggravate nella serata di ieri e stamani
un'emorragia cerebrale aveva fatto entrare Arafat in un coma profondo.
L'annuncio della sua morte sarà dato tra qualche ora. Il corpo di
Arafat sarà trasportato in Giordania, dove ad Amman si terrà una
cerimonia funebre, e poi alla Muqata, il quartier generale di Ramallah,
dove sarà sepolto.

Gli ebrei anti-sionisti pregano
per Arafat

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Gli ebrei
anti-sionisti hanno organizzato una veglia di preghiera per Yasser
Arafat "in quanto simbolo non solo di una lotta di liberazione
nazionale palestinese ma di tutti i popoli del mondo", ha
dichiarato rabbi David Weiss, un importante leader del movimento
Neturei Karta. Weiss ha dichiarato che Arafat e' il campione della
causa palestinese nella battaglia contro la cospirazione
colonialista del sionismo, che prende di mira non solo gli arabi
ed i musulmani, ma anche il giudaismo. Weiss ha ancora una volta
reiterato l'abisso che vi e' tra gli ebrei che seguono il vero
insegnamento del giudaismo ed i sionisti. Il rinomato rabbino ha
cercato di far visita al leader palestinese, ma avendo ricevuto un
netto rifiuto da parte dei medici, ha deposto un mazzo di fiori
all'entrata dell'ospedale militare di Piercy.
Weiss ha dichiarato che il popolo palestinese non abbandonerà la
sua lotta per riconquistare i diritti usurpati anche dopo la morte
di Arafat. Il rabbino si e' augurato una pronta guarigione del
leader palestinese ma, |
in caso di morte, ha dichiarato che
dovrebbe essere sepolto a Gerusalemme, secondo i suoi desideri.
"Seppure Sharon non lo permettesse, rivelando ancora una volta la sua
brutalità, Arafat potrà essere traslato a Gerusalemme dopo la sua
liberazione", ha dichiarato Weiss. Egli ha descritto Sharon come un
criminale sionista, che non ha solo rubato la terra palestinese, ma ha
anche dirottato il giudaismo e sta guidando gli ebrei verso la
distruzione. Sottolineando la comune origine di Islam e Giudaismo -
entrambi originati dal profeta Abramo - rabbi Weiss ha dichiarato che
le due fedi dovrebbero unire gli sforzi per sconfiggere l'ideologia
satanica del sionismo.
Neturei Karta e' un'organizzazione antisionista entro la comunità
ebraica ortodossa, che e' dedita a rappresentare le centinaia di
migliaia di ebrei ortodossi sparsi nel mondo. Il movimento, che ha
sede a New York, crede che solo la costituzione di uno stato
palestinese libero ed indipendente - originato dalla rimozione
pacifica di Israele - potrà portare la pace in Medio Oriente e nel
mondo intero.

La strage dei bambini prosegue:
ucciso un 14enne. Quattro attivisti della resistenza uccisi in
separati incidenti
Fonti palestinesi
hanno reso noto che un adolescente palestinese è stato ucciso questa
mattina nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, da soldati
israeliani d'occupazione. Alaa Samara, 14 anni, è stato colpito dai
militari che hanno aperto il fuoco per disperdere una piccola folla di
giovani che li attaccava con una sassaiola.
Due attivisti del
Jihad Islami sono stati uccisi stamani dai militari israeliani che
stazionavano all'ingresso del campo profughi di Khan Yunis. I due
palestinesi uccisi sono Ramzi al-Jabeer, 29 anni, e Omar Nofal, 26. In
un separato incidente, a Qalqiliya, Cisgiordania occupata, una
macchina e' esplosa, uccidendo i due uomini a bordo e ferendone
gravemente un terzo. Le Brigate dei Martiri dell'Aqsa hanno dichiarato
che le tre vittime erano suoi affiliati ed ha accusato Israele di aver
piantato l'esplosivo nell'automobile.

Uccisi due bambini palestinesi (5
novembre)
Due bambini palestinesi, Ahmad al-Smari,
sette anni, ed il suo cuginetto Mohammed, 8 anni, sono stati uccisi
questa mattina da un proiettile di carro israeliano che e' penetrato
all'interno della loro casa, nel campo profughi di Khan Yunis,
striscia di Gaza. I corpi dei due bambini sono stati fatti a pezzi,
per cui e' stato inutile qualsiasi tentativo di soccorso.

Arafat "fatalmente e lentamente
avvelenato": fonti palestinesi
Il presidente dell'Autorità Palestinese,
Yasser Arafat, e' stato lentamente e fatalmente avvelenato prima di
essere trasportato ad un ospedale militare francese, hanno rivelato
fonti palestinesi al sito islamico IslamOnline. "Questo lento
avvelenamento ha causato dei gravi problemi al suo sangue, un caso che
porta alla distruzione delle piastrine ed a frequenti coma, seguiti da
un lungo coma irreversibile e dalla morte", hanno dichiarato le fonti,
che parlavano in condizione di anonimità. Esse hanno aggiunto
che un corpo della sicurezza palestinese ha aperto un'investigazione
sul caso di avvelenamento di Arafat, confinato da tre anni nel suo
compound di Ramallah.
Le analisi effettuate sul 75enne leader hanno rivelato che la
patologia di Arafat e' "misteriosa", e non vi e' certezza su cosa
causi la distruzione sistematica delle piastrine nel suo sangue.
Lo stesso medico personale di Arafat, dottor Ashraf Kurdi, ha rivelato
che "le condizioni di salute di Arafat rivelano che l'avvelenamento e'
una forte possibilità". Il capo di staff del presidente, Ramzy Khoury,
ha dichiarato che "Arafat e' in condizioni gravissime", smentendo però
fonti mediche francesi che dichiaravano Arafat in "coma irreversibile"
o "clinicamente morto". Altre fonti dichiarano che il leader
palestinese sia morto o tenuto artificialmente in vita mediante
macchinari.
Da circa quattro anni, dopo che
Arafat aveva rifiutato di piegarsi ulteriormente alle pretese di
Israele e, per questo, era divenuto "irrilevante", Israele minacciava
di uccidere il leader palestinese. Nella sua vita, Arafat era
sopravvissuto a diversi tentativi di assassinio, inclusi tre tentati
avvelenamenti. Solo due mesi fa, il ministro israeliano Ehud Olmert
aveva dichiarato che "uccidere Arafat e' un'opzione che Israele valuta
sempre più seriamente". In particolare dopo l'assassinio dei due
leaders palestinesi Ahmad Yassin e Abdel Aziz al-Rantissi - cui Sharon
aveva personalmente assistito - Israele aveva intensificato le sue
minacce verso il leader dell'AP, ma, a seguito dell'unanime condanna
della comunità internazionale, aveva moderato i toni e passato a vie
di fatto più "occulte".

Uccisi tre palestinesi a Gaza. Violato
ripetutamente lo spazio aereo libanese (4 novembre)
Tre palestinesi sono stati uccisi da
un proiettile di carro israeliano nel campo profughi di Burej,
striscia di Gaza centrale. Non vi sono ulteriori dettagli e non sono
state ancora rese note le identità delle vittime. Il triplice
assassinio porta a 4.554 il numero di vittime della seconda intifada,
3.520 delle quali erano palestinesi e 960 israeliani.
Intanto, l'aviazione israeliana ha ripetutamente violato lo spazio
aereo libanese, ha riportato l'ufficio delle Nazioni Unite a Beirut.
"Intorno alle 3:45 ora locale, sono state riportate otto violazioni
dello spazio aereo libanese, che hanno visti coinvolti 11 aerei da
guerra e tre droni", ha dichiarato un comunicato delle Nazioni Unite.
Steffan de Mistura, inviato speciale di Kofi Annan in Libano, pur
specificando che non vi e' stato fuoco anti-aereo lungo la Linea Blu,
si e' detto "preoccupato" a causa delle violazioni della sovranità
libanese da parte di aerei israeliani.

La Dichiarazione di Balfour (2
Novembre)
La dichiarazione di Balfour, del 2
novembre 1817, fu una dichiarazione britannica fatta dall'allora
ministro degli Esteri, Arthur James Balfour, in favore della
"creazione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo
ebraico". La dichiarazione fu il diretto risultato di uno sforzo
sostenuto dai Sionisti di stabilire uno stato ebraico in Palestina. E'
considerata la radice e l'origine del conflitto in Terra Santa.
Nonostante la dichiarazione sia considerata legalmente invalida, essa
fu la base mediante cui il movimento sionista infiltrò in Palestina
masse sempre più ingenti di immigrati europei, con l'assenso della
Lega delle Nazioni e degli Stati Uniti.
[continua]

Esplosione in un mercato di Tel Aviv:
quattro i morti. Due palestinesi uccisi nei Territori Occupati (1
novembre)
Un'esplosione ha scosso stamani un
affollato mercato nel centro di Tel Aviv, uccidendo almeno quattro
persone. Dozzine sono i feriti, molti in preda allo shock. L'esplosione e'
stata causata da un kamikaze, e due canali israeliani hanno
riferito che, tra le vittime, e' stato rinvenuto il corpo di un
palestinese.
L'ala militare del Fronte Popolare per la
Liberazione della Palestina ha rivendicato la responsabilità
dell'esplosione, che ha causato anche il ferimento di almeno 32
persone.
UN portavoce delle Brigate Abu Ali Mustafa ha dichiarato che
l'esecutore dell'operazione e' un suo membro del campo profughi di
Askar, presso Nablus, il cui nome e' Amir al-Fahr, 18 anni.
La rivendicazione avviene proprio mentre fonti mediche palestinesi
hanno constatato la morte di un bambino di 12 anni dello stesso campo
profughi di Askar. Bashar Zahara e' morto dopo essere stato colpito al
collo dalle truppe israeliane.
Un portavoce del gruppo della resistenza
palestinese Hamas a Gaza, Sami abu Zuhri, ha addossato la
responsabilità dell'operazione direttamente ai vertici politici e
militai dello stato ebraico. "Quest'operazione costituisce una
risposta ai continui ed efferati crimini commessi dall'occupazione
contro il popolo palestinese", ha dichiarato il portavoce. "Dopo
l'aggressione israeliana a Gaza e Khan Yunis, adesso l'occupazione ha
ripreso di mira Jenin. Il problema e' l'occupazione, e la resistenza
rappresenta solo l'auto-difesa del nostro popolo".
Nel solo mese di ottobre, oltre 160
palestinesi sono stati assassinati da Israele, la stragrande
maggioranza dei quali a Gaza.
Nella giornata di ieri, intanto, sono stati uccisi
due combattenti della resistenza. Il primo stava cercando di
infiltrarsi nella colonia illegale di Kfar Darom, a Gaza, mentre il
secondo, identificato in Ammar Ghawadra, e' stato ucciso durante uno
scontro a fuoco con i militari d'occupazione nella città di Jenin,
Cisgiordania occupata.

Ucciso un bambino di 12
anni (30 ottobre)
I militari
israeliani d'occupazione hanno ucciso un bambino palestinese di 12
anni nel campo profughi di Jenin, Cisgiordania occupata.
Il bambino era nei pressi della sua scuola, quando e' stato raggiunto
da alcune pallottole che l'hanno ucciso sul colpo. I militari avevano
sparato contro ragazzi che lanciavano pietre, ha dichiarato un
testimone oculare, smentendo le dichiarazioni dell'esercito secondo
cui nell'area vi erano scontri. Il bambino, Ibrahim Ismail, e' giunto
già cadavere all'ospedale della città adiacente.
Nei pressi di Ramallah, invece, tre combattenti della resistenza hanno
sparato e leggermente ferito una guardia di sicurezza israeliana
vicino ala colonia illegale di Psagot. I combattenti sono riusciti a
dileguarsi.

IL MASSACRO DI KUFR
QASEM (29 ottobre)
Il 29 ottobre 1956, alcune unita'
delle Guardie di Frontiera israeliane, in giro per il Triangolo di
villaggi, giunti a Kufr Qasem, ingiunsero alla popolazione di restare
in casa avendo ordinato che il coprifuoco cominciasse un'ora prima del
solito. I 40 lavoratori che coltivavano i campi dei dintorni, giunti
in ritardo in citta', furono fatti allineare e sparati alla schiena a
bruciapelo. Il governo israeliano, aiutato dalla stampa, fece tutto
quanto era possibile affinche' la verita' sulla strage restasse
nascosta. Si parlo' di errore e si cercarono i colpevoli, che furono
identificati in Lt.Daham e nel Maggiore Melindi: questi, colpevoli
dell'omicidio di 43 persone, furono condannati a pene miti, poi
ridotte di un terzo, e, alla fine, nel settembre 1960, Daham
ebbe l'incarico di Ufficiale per gli Affari Arabi al municipio di
Ramle.
Kufr Qasem, di Mahmud Darwish

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