DISTORSIONI SULL’ISLAM: LA GUERRA SANTA

 

Molte idee errate sull’Islam circolano nel mondo occidentale, e coinvolgono pressoche’ tutti gli aspetti della religione. Probabilmente l’ Islam e’ la religione che piu’ distortamente viene percepita da coloro che non la conoscono, a causa di diversi fattori, non ultimo un continuo attacco (peraltro ingiustificato) condotto dai mezzi di comunicazione di massa. Molto spesso, la religione islamica viene associata a fenomeni che con essa non hanno alcun legame e, non di rado, capita di assistere ad episodi in cui essa viene spiegata da persone che non hanno mai letto il Corano, non conoscono la storia e la predicazione di Maometto, e che, tuttavia, ritengono di conoscere tutto sull’Islam perche’ hanno letto l’ultimo articolo sul giornale di moda, o hanno visto l’ultimo film di Tizio, o hanno ascoltato Caio in televisione. Il consiglio che si puo’ dare a chi voglia conoscere effettivamente l’Islam e’ di rivolgersi alle fonti originali, al Corano, soprattutto, ed a testi di scrittori accreditati.

Detto cio’, cercheremo di spiegare il punto di vista islamico rispetto ad una delle questioni che maggiormente suscitano equivoci e malintesi, e cioe’ il concetto di jihad islamica, quella che erroneamente viene definita “guerra santa”. Il termine jihad, innanzitutto, non ha tale significato. Esso nella lingua araba, significa piuttosto: sforzo, inteso soprattutto in senso interiore. Nell’accezione piu’ vera e completa, il jihad rappresenta lo sforzo intimo e personale che ogni credente deve compiere per riuscire a conformare il propro comportamento alla volonta’ di Dio. Tutto e’ jihad: prendersi cura di un genitore anziano e’ jihad, crescere I propri figli sforzandosi di educarli ai precetti islamici, resistere con pazienza alle avversita’ ed alle difficolta’, lottare attraverso mezzi leciti per far conoscere la verita’ (di qualsiasi tipo, non solo religiosa), sono tutti esempi di jihad. Accrescere la propria conoscenza della religione attraverso lo studio, la meditazione, l’ascolto, anche questo e’ jihad. Ma il termine jihad, indica anche lo sforzo materiale teso a difendere se’ stessi, la propria famiglia, il proprio paese da attacchi esterni. Dio insegna agli uomini, nel Corano, che la guerra di difesa e’ una guerra lecita, anzi doverosa per ciascuno, uomo o donna che sia. E, comunque, anche nella guerra combattuta per difendersi, il musulmano deve conservare la sua umanita’, ed essere categorico nel non colpire civili, donne, vecchi, bambini, animali, piante. Chiaramente la guerra non e’ l’obiettivo dell’Islam, ne’ rappresenta la normalita’ per I musulmani. Essa e’ piuttosto l’ultima risorsa a cui bisogna giungere nel corso di circostanze straordinarie, dopo che tutti gli altri mezzi di difesa sono falliti. L’Islam e’ la religione della pace; uno dei nomi di Dio e’ Pace; il saluto islamico e’ “as-salamu aleikum”, che significa pace; il Paradiso e’ la casa della pace; l’aggettivo “musulmano” significa pacifico, perche’ sottomesso alla volonta’ di Dio. Pace e’ la natura, il significato, l’emblema e l’obiettivo dell’Islam.

In Occidente, invece, si parla di jihad come di una guerra che I musulmani sono spinti a combattere per diffondere l’Islam. Nulla di piu’ errato. Gia’ la storia luminosa e mai segnata da eccessi barbari e sanguinari della nascita dell’ impero islamico testimonia che questa non e’ l’attitudine del musulmano. L’Islam spinge alla diffusione del suo messaggio attraverso l’esempio e la parola e, a detta di tutti gli storici, esso non si e’ mai propagato “sulla punta della spada”. “Non cecostrizione nella religione” (Corano 2:256). Sarebbe assurdo combattere per religione quei popoli che il Corano impone di rispettare e, nel caso di costituzione dello Stato Islamico, di proteggere e di tutelare nei beni, nella persona, nella fede religiosa.

Dialogate con belle maniere con la Gente della Scrittura( Cristiani ed Ebrei), eccetto quelli di loro che sono ingiusti. Dite loro: “Crediamo in quello che estato fatto scendere su di noi ed in quello che estato fatto scendere su di voi, il nostro Dio e il vostro sono lo stesso Dio, ed ea Lui che ci sottomettiamo”. (Corano 29:46)

 

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