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IL TE’ VERDE: UN
MITO!
- Che
il tè verde fosse un
toccasana, un elisir di
lunga vita, gli Orientali
lo dicevano da secoli.
Poi la ricerca medica
occidentale ha iniziato a
studiarlo, facendo le
stupefacenti scoperte di
cui si parla nell’articolo:
è anticolesterolo,
antinfarto, antitumore…e
molte altre cose ancora!
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Il tè nasce dalle
foglie della Camellia sinensis ; quando sentiamo
parlare di tè Jasmin, di Ceylon, Darjeeling, non
dobbiamo pensare che si tratti di piante diverse
: cambia solo il luogo di produzione e l’aromatizzazione.
Nemmeno tè verde e tè nero vengono da piante
diverse.
- Quello che beviamo
normalmente in Occidente è il tè nero: le
foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate
all’aria per un giorno, arrotolate e fatte
fermentare in luoghi umidi (un processo che fa
perdere gran parte dei principi attivi della
pianta).
- Se invece le stesse
foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a
vapore e subito seccate per impedirne la
fermentazione, si ottiene il tè verde. Grazie a
questa lavorazione al loro interno rimangono
maggiori quantità di catechine ed altri
polifenoli (I componenti più attivi e salutari)
e si perde un po’ di teina (o caffeina). Il tè
verde, insomma, è un concentrato di sostanze
preziose, nonostante il sapore un po’
differente da quello “classico” non lo renda
apprezzato come il tè nero.
- Per mantenerne
inalterati I principi attivi, pero', bisogna
saperlo preparare correttamente: metterne un paio
di grammi sul fondo della tazza, e riempirla con
una parte di acqua fredda ed una di acqua calda.
L’acqua bollente, infatti, deteriora le foglie
di tè verde. Dopo averlo lasciato in infusione
per due-quattro minuti, filtrarlo, aggiungere
eventualmente limone e zucchero, ma ricordarsi di
non aggiungere latte, perchè proprio la caseina
del latte rischia di neutralizzare I polifenoli,
le componenti più benefiche del tè verde.
- In Giappone il tè (rigorosamente
verde: quello nero, considerato di bassa qualità,
è di solito riservato agli occidentali) è la
bevanda nazionale. E in questo paese c’è una
situazione che ha stupito I ricercatori di tutto
il mondo, un “paradosso nipponico”: perchè I
giapponesi, tra I più forti fumatori al mondo,
si ammalano meno che altrove di tumore al
polmone? Perchè bevono tè verde. Cosi' l’interesse
degli oncologi per questa antica bevanda, è
cresciuto a dismisura.
- Certo, non bisogna
lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Quante
volte si è sentito parlare di sostanze
anticancro che dopo pochi mesi erano già finite
nel dimenticatoio? Ma per il tè verde non
dovrebbe essere cosi'. I primi studi importanti
risalgono a più di dieci anni fa. E ormai sono
decine le ricerche pubblicate su riviste a prova
di dubbio: da Jama, il Journal of American
Medical Association, a Lancet, dal British
Medical Journal al Japan Journal of Clinical
Oncology. Ricerche che hanno dimostrato come in
molti casi le sostanze contenute nel tè verde
rallentano o bloccano la trasformazione delle
cellule sane in tumori, la loro cresciota e
diffusione, e lo sviluppo dei vasi sanguigni che
nutrono la massa tumorale. Il merito è
soprattutto dell’Egcg (il nome per esteso è
epigallocatechina-3-gallato), un polifenolo
presente nel tè verde (25%) molto più che in
quello nero (che ne ha solo il 4%).
- Quali tumori
previene? Praticamente tutti: mammella, polmoni,
esofago. Contrasta anche il melanoma e un tumore
maschile come quello alla prostata.
- E il cuore? Il tè
verde tratta bene anche il nostro muscolo più
importante. Contiene numerosi flavonoidi,
sostanze antiossidanti che ci proteggono dall’infarto.
Non solo. Il colesterolo e I trigliceridi
presenti nel sangue, che quando sono in eccesso
si depositano sulle pareti delle arterie e aprono
la strada ai disturbi cardiocircolatori, nei
forti bevitori di tè non sono un problema. In
generale, con due tazze al giorno si riduce il
rischio di aterosclerosi del 50%.
- Gli antiossidanti
presenti nel tè verde (I flavonoidi di cui
abbiamo appena parlato e soprattutto le catechine)
combattono anche I radicali liberi, responsabili
dell’invecchiamento dell’organismo e della
pelle in particolare. Ma il bello è che sono
molto più attivi degli antiossidanti contenuti
in qualsiasi altro alimento: secondo ricerche
compiute da alcune università americane, le
catechine del tè verde hanno un’efficacia 20
volte superiore a quella della vitamina E e sono
addirittura 100 volte più attive della vitamina
C.
- Ma non basta. Il tè
verde ha la capacità di migliorare la flora
batterica intestinale; infine dà una mano a
dimagrire, perchè aumenta la velocità con cui l’organismo
brucia I suoi grassi. L’ università di Ginevra
ha scoperto che I suoi estratti fanno salire in
maniera significativa (4%) il consumo giornaliero
di calorie. Questo effetto non dipende solo, come
si potrebbe pensare, dalla teina o caffeina
contenuta nel tè ( che pure viene inserita in
molti farmaci dimagranti proprio perchè accelera
il metabolismo), ma è dato ancora una volta
dalle preziose catechine, che aumentano la
termogenesi: il nostro corpo produce più calore
e, percio', brucia più grassi. Senza provocare
alcun effetto negativo a carico del cuore e del
sistema nervoso.
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