L'ISLAM NELLA BIBBIA
L'essenza
della religione islamica e' il puro monoteismo (tawhid): esso consiste nell'
adorazione indirizzata solo ed esclusivamente verso Dio, nella fede in
Lui e nei messaggeri da Lui inviati. La Bibbia fornisce ampie prove che
supportano tale affermazione.
Il
primo dei dieci comandamenti asserisce proprio che : "Io
sono il Signore tuo Dio, non avrai altro Dio al di fuori di me. Non ti farai
idolo o immagine alcuna di quanto e' lassu' nel cielo ne' di quanto e' quaggiu'
sulla terra, ne' di cio' che e' nelle acque sotto la terra. Non servirai alcuno
poiche' io sono il Signore tuo Dio". (Esodo 20:2-4).
"Sappi
dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il Signore e' Dio lassu' nei cieli
e quaggiu' sulla terra: e non ve n'e' un altro" (Deuteronomio
4:39).
"…
e comprendiate che sono io. Prima di me non fu formato alcun dio, ne' dopo ce ne
sara'. Io, io sono il signore, fuori di me non v'e' salvatore"
(Isaia 43:10-11).
"…
non sono forse io il Signore? Fuori di me non c'e'altro dio; Dio giusto e
salvatore non c'e' fuori di me. Volgetevi a me e sarete salvi, paesi tutti della
terra, perche' io sono Dio: non ce n'e' un altro. Lo giuro su me stesso" (Isaia
45: 21-23).
La
seconda parte della formula di fede islamica, la fede in Maometto come inviato
di Dio, si riallaccia alla frase pronunciata da Gesu' in Giovanni
17:3:
"E
questa e' la vita eterna: che essi conoscano te, unico vero Dio, e Gesu' Cristo
che tu hai mandato".
Il verso puo' essere chiaramente parafrasato secondo la formula di fede
islamica: "Non c'e' dio al di fuori di Dio e Gesu' Cristo e' il messaggero
di Dio", che ha lo stesso significato di "Non c'e' dio al di fuori di
Dio e Mohammed e' il messaggero di Dio".
Allo
stesso modo, al tempo di Mose' la professione di fede testimoniava l'unicita' di
Dio e la fede in Mose' in quanto suo messaggero ed inviato.
La fede islamica implica infatti il riconoscimento della missione di tutti gli inviati di Dio antecedenti la venuta di Mohammad.
I
musulmani si tolgono le scarpe prima di pregare. Nella Bibbia e' scritto:
"Non
avvicinarti! Togliti I sandali dai piedi, perche' il luogo sul quale sei e'
santo!"
(Esodo
3:5).
I musulmani, inoltre, compiono le abluzioni prima di offrire la preghiera. Anche questa pratica e' citata dalla Bibbia, allorche' si afferma:
"…
vi mise dentro l'acqua per le abluzioni. E Mose', Aronne e I suoi figli si
lavavano con essa le mani ed I piedi quando entravano nella tenda del convegno e
quando si accostavano all'altare. Essi si lavavano come il Signore aveva
ordinato a Mose'" (Esodo
40:31-32).
I
musulmani pregano cinque volte al giorno , dall’alba fino a notte e questo è
conforme agli insegnamenti biblici: “Sia
benedetto il nome del Signore ora e sempre . Dal sorgere del sole al suo
tramonto sia lodato il nome del Signore.”
(
Salmi 113,3).
Il
musulmano prega a specifiche ore del giorno: All’alba, a mezzogiorno al
pomeriggio , al tramonto ed alla sera.
Ancora
la Bibbia ha evidenziato questo comportamento: “Pietro
e Giovanni salirono al tempio all’ora della preghiera essendo la nona ora (3
pm)
(
Atti 3,1)
( equivalente alla preghiera pomeridiana dei musulmani, l' asr).
Inchinarsi
e prosternarsi sulla terra al momento della preghiera sono atteggiamenti che
sembrano stupire i fratelli cristiani nonostante la Bibbia fornisca numerosi
esempi di queste azioni
“(Gesù)
si prostrò con la faccia a terra e pregò” ( Matteo 26,39)
“
Mosè si curvò fino a terra e si
prostrò”. (
Esodo 34,8)
“
Abramo
si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui.” (
Genesi 17,3)
“
Quando il servo di Abramo ebbe udito le loro parole si prosternò davanti al
Signore.” (
Genesi 24,52 )
“Giosue'si
chinò con la faccia a terra e si prosternò” (
Giosue' 5,14)
“Esdra
ed il popolo alzarono le mani si inginocchiarono e si prosternarono
con la faccia a terra dinanzi al Signore.”
(
Neemia 8,6)
Dopo
la preghiera i musulmani chiedono
la grazia ed i favori di Dio elevando le
mani.
Questa pratica, nella Bibbia, e'comune a molti profeti.
“
( Salomone ) dopo la preghiera si alzò davanti all’altare del Signore dove
era inginocchiato con le palme tese verso il cielo”. ( I Re 8,54)
“Ezra
benedisse il Signore e tutto il popolo rispose Amen, alzando le mani” (Neemia
8,6)
Questo è uno dei cinque pilastri dell’Islam: i musulmani digiunano durante il mese del Ramadan , ma digiunano anche in alcuni altri giorni durante il corso dell’anno per compiacere Dio onnipotente.
“Gesù digiunò per cinquanta giorni” . Matteo ( 5,6) .
Il suo insegnamento sul digiuno era totalmente islamico:
“E
quando digiunate non assumete aria malinconica
come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini
che digiunano” Matteo ( 6, 16-18).
Questo
è un altro atto obbligatorio del
culto islamico chiamato Zakah (termine biblico decima). Le leggi riguardanti la
carità ed il pagamento della decima sono contenute nel Levitico “ Ogni
decima della terra, cioè delle granaglie del suolo, dei frutti degli alberi,
appartiene al Signore, è cosa consacrata al Signore…etc ( Levitico 27,30-33
).