Le conseguenze della conquista araba

L ’affermarsi della civiltà araba ebbe effetti molto importanti. Prima di tutto spacco' in modo definitivo l’unità dei popoli mediterranei che Roma ,con la sua civiltà e la sua forza , aveva creato. Con l’avvento degli Arabi le popolazioni del mediterraneo ebbero un diverso destino:

gli Europei continuarono ad essere uniti dalla comune fede cristiana e dalla civiltà Romana. I popoli del Nord Africa e del Vicino Oriente, invece , uscirono da   quella civiltà e ne trovarono un’altra, quella islamica, non certo inferiore, che in qualche modo riusci' ad unirli anche grazie ad una nuova fede.

Molto importanti furono gli scambi e le reciproche influenze tra le due civiltà, che dai loro incontri trassero degli innegabili vantaggi.

Gli Arabi non concellarono le usanze dei popoli sottomessi , ma le assimilarono, vi portarono nuovi contributi e diedero cosi' origine ad una nuova civiltà che diffusero presso i popoli con cui vennero in contatto. Le regioni conquistate dagli Arabi godettero di un grande e diffuso benessere, e le città divennero più popolose e più ricche, trasformandosi in centri commerciali, artistici e culturali. Basta ricordare, per averne una piccola idea, città come Damasco, Bagdad,   Il Cairo   ed in Europa, Palermo, Cordova, Siviglia, Granada, Toledo, che per importanza non furono inferiori a Costantinopoli.

Gli Arabi fecero progredire gli studi scientifici, dall’astronomia alla matematica, alla medicina alla chimica. Essi introdussero in Occidente le cifre e lo zero; uno dei medici più celebri del tempo fu l’arabo Avicenna, autore di un Canone che conteneva le norme per la diagnosi e la cura delle malattie, e che per diversi secoli rimase insuperato.

Anche in agricoltura dobbiamo molto alla civiltà araba: grazie agli arabi si diffusero nuovi sistemi di irrigazione che trasformarono in giardini le pianure della Spagna e della Sicilia , dove venne introdotta anche la coltivazione di nuove piante, come il cotone, l’arancio, il carciofo, l’asparago,il gelso, la palma, il limone.

Uno straordinario impulso ebbe l’artigianato, i cui prodotti erano ovunque richiesti e apprezzati per la raffinatezza, il gusto e la perfezione tecnica dell’esecuzione: basta ricordare le armi damaschinate di Toledo, finemente lavorate e cesellate con intarsi in oro e argento;

i tappeti di ispirazione persiana; i broccati di Damasco; il cuoio marocchino, accuratamente lavorato dai pellai di Cordova; i lavori in metallo cesellato, eseguito dagli artigiani di Bagdad.

L ’arte araba ebbe un grande ed originale sviluppo. I monumenti caratteristici dell’architettura sono le moschee con gli inconfondibili archi, i sottili minareti, culminanti spesso con una cupola a cipolla, e gli alcazar , i sontuosi palazzi dei sovrani. Nella decorazione dei loro edifici e nella pittura gli artisti arabi svilupparono in modo originale i modelli bizantini e, soprattutto, quelli dell’arte persiana ed indiana, creando quei delicati e complicati motivi geometrici e floreali che conosciamo col nome di arabeschi.

Nel campo della filosofia furono gli arabi i primi a tradurre ed a commentare le opere del grande filosofo greco Aristotele, mentre in letteratura svilupparono particolarmente il genere della novella;” Le mille e una notte “ puo' forse considerarsi la più grande raccolta di novelle di tutti i tempi.

Curiosità: ecco di seguito alcuni vocaboli arabi entrati nella lingua italiana

Alambicco- Algebra- Almanacco- Ammiraglio- Arabesco- Arancio- Arsenale- Azimut- Azzurro- Barca- Bazar- Caffè- Caraffa- Carovana- Cassero- Cavo- Chitarra- Cifra- Cubo- Damasco- Darsena- Dogana- Elisir- Fregata- Fustagno- Gelsomino- Giara- Gibilterra- Intarsio- Limone- Liuto- Logaritmo- Magazzino- Materasso- Moschea- Mussolina- Nadir- Razzia- Rischio- Salamelecco- Satin- Scialuppa- Sciroppo- Sofà- Sorbetto- Spinaci- Tamburo- Tariffa- Tarsia- Traffico- Zafferano- Zenit- Zero- Zucchero-

 

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