28  Dicembre  2004    Homepage - Approfondimenti sulla questione palestinese

 

 

 
Dopo l'aggressione di qualche settimana fa, l'arresto per Mustafa Barghuthi

Qualche ora dopo aver rilasciato 159 prigionieri palestinesi, la polizia israeliana ha arrestato ieri Mustafa Barghuthi, candidato indipendente alle elezioni presidenziali palestinesi, mentre attraversava la città vecchia di Gerusalemme. Allam Jarrar, portavoce del comitato elettorale per Barghuthi, ha denunciato l'arresto come "una grave violazione dei suoi diritti di candidato e degli accordi tra Israele e l'Autorità Palestinese di garantire elezioni libere nei territori occupati". Un sondaggio pubblicato ieri ha mostrato che il 23,3% dei palestinesi pensa di votare per Barghuthi il prossimo 9 gennaio, contro il 48,6% favorevole al candidato di Fatah, Abu Mazen, l'unico candidato "gradito ad Israele" e che abbia la possibilità di condurre liberamente la sua campagna elettorale. Un portavoce delle autorità d'occupazione israeliane ha dichiarato che l'arresto del dottor Barghuthi non ha nulla a che vedere con le elezioni. "E' stato arrestato perché aveva il permesso di attraversare Gerusalemme, non di sostarvi".

11  palestinesi uccisi a Gaza (18 dicembre)

Un attacco missilistico israeliano ha distrutto due costruzioni a Gaza, nel proseguimento del raid che ha visto la morte di almeno 11 palestinesi - uccisi dalle forze d'occupazione - e la demolizione di numerose case nei campi profughi di Rafah e Khan Yunis, sud della striscia di Gaza. 
Testimoni oculari hanno riferito che almeno 25 carri armati hanno preso parte al sanguinoso attacco. L'invasione era iniziata alle prime luci dell'alba di ieri, con un assalto da parte di elicotteri da guerra sul campo profughi di Khan Yunis; un combattente palestinese della resistenza, Rami abu Sa'ada, era stato ucciso ed altri quattro palestinesi feriti. Con il passare delle ore il bilancio si e' aggravato, con almeno nove palestinesi uccisi da ferite alla testa o al collo e con almeno 30 feriti, tra cui giovanissimi e donne.

Almeno 600 profughi sono rimasti senza tetto, costretti a scappare dalle case demolite nel gelo dell'alba. Alcuni hanno ricevuto ospitalità in scuole gestite dalle Nazioni Unite.

Ucciso un palestinese a Gaza (15 dicembre)

Un civile palestinese è stato ucciso da un tank israeliano, che lo ha colpito mentre si trovava a bordo di un taxi nei pressi di un insediamento ebraico illegale della Striscia di Gaza. Lo ha riferito la sorella, Amina, che si trovava accanto a lui. L'uomo aveva 33 anni e si chiamava Mustafa al Sawarka. Sempre nella Striscia di Gaza, un colpo di mortaio e un missile Qassam sono stati sparati presso la colonia illegale di Gush katif. Non vi sono stati vittime o danni.

Intanto a Hebron, in Cisgiordania, le truppe d'occupazione israeliane hanno distrutto l'abitazione di un militante di Hamas, Iyad Abu Shakhidas.

Razzi israeliani su Gaza, ucciso un membro di Hamas a Nablus (13 dicembre)

Non si e' fatta attendere la risposta delle forze d'occupazione all'attacco di ieri a Gaza, che ha ucciso diversi militari d'occupazione. Come al solito, i razzi israeliani sono caduti sule case di Khan Yunis, causando un morto ed alcuni feriti tra la popolazione civile. Un dirigente del movimento di resistenza  palestinese Hamas è stato ucciso in uno scontro a fuoco con i soldati israeliani mentre tre di questi sono rimasti feriti alle prime luci dell'alba a Nablus, nel nord della Cisgiordania. L'uomo ucciso e' il 27enne Hassan Shwaime.

Marwan Barghuthi rinuncia alla candidatura (12 dicembre)

Marwan Barghuthi, il leader dell'Intifada detenuto da due anni in un carcere israeliano, ha deciso di abbandonare la corsa per le elezioni presidenziali palestinesi, ed ha offerto il suo supporto ed il suo sostegno al candidato di Fatah, Abu Mazen. In un comunicato stampo, letto da sua moglie Fadwa, il leader palestinese augura ad Abu Mazen "ogni successo sulla via dell'indipendenza, della libertà, della democrazia nazionale e del ritorno (dei profughi)", sottolineando che il candidato di Fatah e' il più qualificato ad assumere la carica di presidente.

Attacco della resistenza a Gaza: uccisi almeno 5 soldati (12 dicembre)

Almeno cinque militari d'occupazione sono stati uccisi e sei feriti durante un attacco della resistenza palestinese ad un avamposto militare nel sud della striscia di Gaza. L'attacco e' iniziato domenica pomeriggio con una grossa esplosione avvenuta in un tunnel pieno d'esplosivo lungo la linea di frontiera tra Rafah ed Egitto. Dopo l'esplosione, si sono uditi spari di armi automatiche. Almeno un combattente palestinese e' rimasto a sua volta ucciso. 
L'azione di guerriglia e' stata rivendicata congiuntamente da Hamas e da una nuova formazione, che si e' definita "Falchi di Fatah". In particolare, quest'ultima formazione ha dichiarato che l'operazione e' stata "condotta nel nome di Yasser Arafat, ucciso a Parigi lo scorso 11 novembre". UN dirigente di Hamas ha rivelato che lo scoppio e' stato causato da 1.5 tonnellate di esplosivo.
Poche ore prima, sette scolari palestinesi erano stati feriti dal fuoco di un carro armato israeliano nel campo profughi di Khan Yunis. Gli studenti, di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, sono stati moderatamente feriti allorché uno dei tre proiettili sparati contro il campo profughi ha raggiunto il cortile della scuola.

 

Uccisa una bambina palestinese (10 dicembre)

Una bambina palestinese e' stata uccisa dal fuoco delle forze d'occupazione a Khan Yunis, a sud della striscia di Gaza, hanno riferito fonti ospedaliere. Rania Siam, 7 anni, e' stata colpita alla testa da schegge di proiettile di carro mentre era seduta all'interno della sua casa. Due altri membri della famiglia sono stati colpiti di striscio e feriti in maniera lieve.

Al-Jazeera ha riportato che l'assassinio ha avuto luogo mentre le forze israeliane sparavano a caso contro le abitazioni del campo profughi palestinese. Fonti militari israeliane hanno specificato invece che l'attacco e' stato una "rappresaglia" per il lancio di un colpo di mortaio, rivendicato da Hamas, contro l'insediamento illegale di Gush Katif, che ha causato quattro feriti tra i coloni.

L'ultimo episodio di violenza segue di un giorno il tentativo di assassinio extra-giudiziario, da parte di Israele, di un leader dei Comitati Popolari di Resistenza nel sud della striscia di Gaza, il primo ad essere tentato da Israele dalla morte di Yasser Arafat.

"Campagna elettorale" sotto occupazione

Abu Mazen  è l'unico dei principali candidati palestinesi alle elezioni presidenziali che può muoversi liberamente, senza restrizioni, senza subire abusi da parte delle forze di occupazione. Dopo l'aggressione a Mustafa Barghuthi ed ai suoi collaboratori, picchiati e ingiuriati dai soldati israewliani ad un checkpoint presso Ramallah,   la polizia israeliana ha fermato e ammanettato (e rilasciato solo su cauzione) Bassam Salhi, candidato al voto del 9 gennaio e segretario generale di Hibz A-Shaab (Partito del popolo), al posto di blocco di Ram, in attesa di entrare a Gerusalemme, perché «sprovvisto» del permesso per recarsi nel settore arabo (est) della città che per le risoluzioni internazionali è un territorio occupato.  

 

 

 

 

 

 

 

 

Hamas ha sollecitato il rilascio dei due giornalisti francesi sequestrati in Iraq, ricordando il rifiuto della Francia di partecipare all'aggressione all'Iraq ed il ruolo positivo svolto dalla Francia nel conflitto in Palestina
 

ABU AMMAR: LA VITA, LA MORTE

Sogni della patria
Disegni dall'esilio dei bambini palestinesi

Coloni: civili o combattenti?
Le immagini delle orde che terrorizzano i contadini in
Palestina
 

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Lista e dettagli delle vittime
a cura di Palestine-monitor

 

 

 

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