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Elezioni municipali palestinesi,
in vantaggio Fatah
Il partito Fatah, del presidente
Mahmud Abbas, si e' aggiudicato il 59,9% dei voti nelle elezioni
municipali palestinesi svoltesi ieri in 84 comuni della Cisgiordania e
della striscia di Gaza. Ad Hamas il 33,3% dei suffragi e la vittoria
certa in almeno due municipalità, Qalqiliya in Cisgiordania e Rafah a
Gaza. Circa 2500 candidati di Fatah, Hamas e liste indipendenti erano
in lizza per 906 seggi nei consigli municipali delle maggiori città
della Palestina.

Uccisi due ragazzi palestinesi,
arrestati manifestanti anti-Muro (4 maggio)
I militari d'occupazione israeliani
hanno ucciso questa sera due ragazzi palestinesi presso la città di
Ramallah, hanno dichiarato fonti sanitarie palestinesi. I due ragazzi
stavano lanciando sassi contro i militari di guardia al muro di
apartheid che Israele sta costruendo nei dintorni del villaggio di
Beit Lakia quando sono stati colpito dal fuoco partito da un veicolo
blindato. Poche ore prima, le forze d'occupazione avevano arrestato
sei palestinesi e cinque attivisti israeliani del movimento Ta'yush
che manifestavano contro la costruzione del muro nel villaggio di
Bilin, ad ovest di Ramallah. I manifestanti si erano legati agli
alberi d'olivo per impedirne lo sradicamento da parte dell'esercito.
Israele ha intanto dichiarato che non
cederà altre città palestinesi al controllo dell'AP poiché, secondo il
ministro della Difesa Shaul Mofaz, "l'Autorità palestinese non si e'
attivata per disarmare i gruppi armati", ossia non si e' impegnata a
sufficienza nello scatenare la guerra civile palestinese che resta -
da sempre - l'obiettivo ultimo di tutte le azioni della potenza
occupante. L'Autorita'
Nazionale Palestinese non ha tardato a ribattere alle nuove accuse
e ha ribadito di non essere assolutamente disposta a procedere al
disarmo forzato di questi ultimi. "Non abbiamo la benché minima
intenzione di togliere le armi alla resistenza", ha tagliato corto
Rashid Abu Shbak, capo dei servizi di sicurezza preventiva interni
dell'Anp, nel corso di una conferenza stampa indetta oggi a Gaza City.
"Non toccheremo quelle armi", ha insistito, aggiungendo tuttavia che
"prenderemo misure sollecite e determinate contro chi, in nome della
resistenza, commetta abusi nelle nostre strade".

Ucciso un palestinese della
resistenza, morto un militare d'occupazione (2 maggio)
Un palestinese e' stato ucciso in uno scontro a fuoco con alcuni
soldati israeliani d'occupazione nel villaggio di Saida, presso
Tulkarem, nel nord della Cisgiordania. Lo hanno reso noto fonti
militari israeliane.
Un'unita' dell'esercito israeliano e' penetrata nel villaggio alla
ricerca di alcuni palestinesi ricercati per attività anti-occupazione.
Il palestinese ucciso sarebbe un attivista del movimento di resistenza
del Jihad Islami,
Shafiq Awni
Abd al-Ghani, 37
anni. Il militante della
resistenza e' riuscito a colpire a morte uun militare d'occupazione,
prima di essere a sua volta ucciso.
L'esercito ha imposto il coprifuoco a Saida.
Nel governo israeliano, intanto, nuova frattura generata dal piano di
ritiro da Gaza: in segno di protesta contro l'abbandono del
territorio palestinese oggi ha infatti rassegnato le dimissioni
dall'incarico Nathan Sharansky, gia' ministro per la Diaspora e per
gli Affari di Gerusalemme.

La "camera della morte" uccide una
donna palestinese (29 aprile)
A nessun visitatore straniero e'
fatto obbligo di attraversarlo, ma, un palestinese che voglia
attraversare il valico di Rafah, deve obbligatoriamente sostare in una
camera radioattiva cubica, dalle pareti di vetro, che emette alte
quantità di radiazioni. Una donna palestinese di 55 anni, Fatima abu
Obeid, e' morta quindici minuti dopo aver attraversato la "camera
della morte", mentre si recava in Egitto per ricevere alcuni
trattamenti medici. La donna si e' sentita male subito dopo
l'esposizione ai raggi letali. Trasportata all'ospedale di al-Arish,
e' morta subito dopo, a causa di un arresto cardiaco provocato,
secondo i medici, dall'esposizione alle radiazioni. Secondo il
direttore della sezione palestinese del valico di Rafah, la camera
emette una quantità di radiazioni 20 volte superiore a quella
utilizzata nelle comuni radiografie. "E' una camera di morte lenta",
ha dichiarato al-Assar, riferendosi alle gravi conseguenze delle
radiazioni sulla salute dei palestinesi.

Hamas condanna le dichiarazioni di
Mahmud Abbas
Il movimento di resistenza Hamas ha
condannato le dichiarazioni del presidente dell'AP, Mahmud Abbas,
secondo cui "verrà usato il pugno di ferro contro i militanti che
metteranno in pericolo la tregua con Israele". In un comunicato, il
movimento ha reiterato che le forze di sicurezza palestinesi
dovrebbero essere impiegate per proteggere i palestinesi dalle
aggressioni israeliane, invece di minacciare l'uso della forza contro
i palestinesi stessi. Il comunicato ha dichiarato inoltre la sorpresa
dei palestinesi per il fatto che le dichiarazioni di Abbas siano
giunte il giorno dopo l'attacco, da parte delle forze di sicurezza
dell'AP, ad un certo numero di giornalisti palestinesi che filmavano
la visita di Abbas ad una stazione di polizia a Gaza. "Invece di
chiedere scusa per questi vergognosi atti e promettere la punizione
dei colpevoli, il presidente dell'AP sorprende il popolo palestinese
con dichiarazioni contro la resistenza, che protegge il popolo dalla
crudeltà dell'occupazione".

Putin a Ramallah
Il presidente russo
Putin e' giunto oggi a Ramallah, in Cisgiordania, per colloqui con la
dirigenza palestinese. Si tratta anche in questo caso di un evento
storico perche' mai prima un presidente russo o sovietico si era
recato nei Territori. Primo atto del presidente russo, la deposizione
di una corona di fuori alla tomba di Yasser Arafat. Il ministro degli
esteri russo, Serghei Lavrov, che e' al seguito di Putin, ha affermato
che Mosca vuole che la leadership palestinese sia rafforzata: sul
tavolo, ci sarebbe l'offerta di fornire all'Autorita' palestinese una
fornitura di 50 camion per il trasporto delle truppe, cosa che ha gia'
provocato i commenti negativi di parte israeliana.

Assassinato un tassista
palestinese ad Hebron (26 aprile)
La famiglia di un tassista
palestinese ucciso ieri ha accusato i militari israeliani di averlo
assassinato deliberatamente ed a sangue freddo dopo che questi aveva
accidentalmente investito un militare ad un checkpoint dell'esercito.
Parenti di Iyad Dwaik, 30, e testimoni oculari hanno riferito che
l'uomo non era riuscito a frenare il suo taxi ad un checkpoint appena
eretto presso Hebron ed aveva investito e mortalmente ferito un
militare israeliano fermo al centro della strada. Secondo le
testimonianze di alcune persone in fila all'improvvisato checkpoint,
alcuni militari avevano raggiunto l'auto e freddato il guidatore,
senza investigare ulteriormente sull'incidente.

Boicottaggio delle università
israeliane (24 aprile)
La decisione dei docenti
universitari della maggiore organizzazione nazionale britannica((AUT) di
boicottare due prestigiosi atenei israeliani ha suscitato forti polemiche e oggi
il ministero degli esteri d'Israele ha definito il gesto "scandaloso". Ieri,
riferisce BBCNews, il congresso in corso a Eastbourne dell'Associazione dei
Docenti Universitari, sindacato che riunisce circa 40.000 professori
universitari, ha votato per la sospensione immediata di ogni rapporto con l'Universita'
di Haifa e la Bar-Ilan di Tel Aviv perche' "complici" del sistema di apartheid
messa in atto dallo stato di Israele nei confronti dei palestinesi nei Territori
Occupati, riferisce la fonte. Una politica definita "coloniale e razzista".
L'ateneo di Haifa e' accusato di aver ammonito un docente che aveva difeso la
ricerca di un laureando sulle ripercussioni che ha avuto sui palestinesi la
fondazione dello Stato di Israele. La Bar-Ilan e' entrata invece nel mirino
dell'Aut perche' alcune delle sue attivita' accademiche si svolgono in una
colonia ebraica costruita nei Territori occupati, quella di Ariel, in
Cisgiordania. E' inoltre possibile che il boicottaggio si estenda anche all'universita'
ebraica di Gerusalemme, che ha costruito alcuni uffici su terreni di Gerusalemme
est confiscati ai palestinesi: la mozione e' stata bocciata dai delegati ma solo
in attesa di ulteriori indagini. La decisione dei docenti e' stata criticata
dall'esecutivo dell'Unione della Universita' britanniche perche' "nemica della
liberta' accademica, compresa la liberta' degli accademici di collaborare con
docenti di altre universita'" e dall'Unione degli Studenti ebrei in Gran
Bretagna.

Commissione ONU per i Diritti
Umani: Israele deve smettere di colonizzare le terre arabe (14 aprile)
Mentre Israele continua ad ignorare
la fragile tregua onorata dai palestinesi e continua ad abbattere
impunito civili, giovanissimi e militanti, la Commissione ONU sui
Diritti Umani ha condannato la politica di colonizzazione dei
territori palestinesi occupati da parte di Israele, e ne ha chiesto l'
immediato congelamento.
Con una risoluzione votata da 39 paesi a favore, il corpo costituito
da 53 membri ha chiesto ad Israele di "invertire la politica di
insediamento nei territori occupati", inclusa Gerusalemme est ed il
Golan siriano. La Commissione ha invitato inoltre Israele a confiscare
immediatamente le armi e ad applicare sanzioni per prevenire atti di
violenza da parte dei coloni israeliani. Uniche nazioni a votare
contro la risoluzione sono stati gli USA, principale alleato di
Israele, e Australia, mentre 12 sono stati gli astenuti.

Israele ignora la tregua:
assassinio extragiudiziario a Nablus
Un militante
palestinese e' morto dopo essere stato colpito dagli spari esplosi da
soldati d'occupazione israeliani durante un'incursione in un
campo profughi di Nablus, in Cisgiordania. L'uomo, Ala Sanakre, era
militante delle Brigate dei Martiri dell'Aqsa.

Il
ranch delle menzogne
Lunedì il presidente Bush ha ricevuto
cordialmente nel suo ranch del Texas un altro ranchero
(israeliano) che qualche volta ha chiamato uomo di pace. Bush, il
gladiatore vittorioso e quasi indiscusso, comincia a sentirsi sul
collo il fiato di un Medio Oriente che non ha risposto come sperava
alla sua crociata ...
Hamas: Bush supporta l'illegalità
israeliana (13 aprile)
Il movimento di resistenza islamico
Hamas ha dichiarato che le asserzioni di George Bush durante la
conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Ariel Sharon -
al margine della sua visita negli USA - costituiscono un chiaro
riconoscimento americano della legittimità degli insediamenti ebraici
in territorio palestinese. Di conseguenza, la posizione americana
continua a fornire copertura politica alla pratica colonialista ed
espansionista di Sharon, ha dichiarato la fonte di Hamas.
Nella conferenza stampa in Texas, Bush ha sostenuto che e'
"irrealistico" prospettare un ritorno alle linee dell'armistizio del
1949 in eventuali negoziati israelo-palestinesi e che i territori
colonizzati illegalmente da Israele dopo la guerra del 1967 devono
essere considerati "parte integrante dello stato israeliano".
La fonte palestinese ha sottolineato che si tratta di un nuovo
tentativo di aggirare la legalità internazionale (che considera
fuorilegge qualsiasi colonizzazione di territori occupati) e di
prendere in giro l'opinione pubblica internazionale con la richiesta
di "congelamento" dell'espansione delle colonie già esistenti.

Atallah Hanna: Il patriarca
ortodosso deve dimettersi
L'archimandrita Atallah Hanna,
portavoce della Chiesa Ortodossa in Palestina, ha dichiarato che il
patriarca Ireneo I, coinvolto in un sordido affare di vendita di
proprietà immobili di Gerusalemme ad investitori israeliani, dovrebbe
essere silurato e chiamato a rendere conto delle sue azioni al più
presto.
Le dichiarazioni di Hanna sono state fatte durante un incontro con una
delegazione siriana di figure religiose e nazionalistiche provenienti
dalle Alture del Golan, territorio siriano occupato e colonizzato da
Israele. La delegazione e' attualmente in visita a Gerusalemme per
esprimere sostegno al portavoce ortodosso attualmente al centro di una
campagna di incitamento da parte del patriarca. Atallah Hanna ha
tuttavia ribadito che la campagna scatenata contro di lui non gli
impedirà di continuare a chiedere le dimissioni immediate del
patriarca - le cui azioni sono funzionali al piano israeliano di
giudeizzare la città santa.

Tre adolescenti uccisi a Gaza (9
aprile)
Le truppe israeliane d'occupazione hanno
sparato contro un gruppo di giovanissimi palestinesi, uccidendone tre
nel sud della striscia di Gaza. Il triplice assassinio ha avuto luogo
nel campo profughi di Rafah ed ha aggiunto tensione alla situazione di
emergenza scaturita dalle minacce di estremisti ebrei di marciare
sulla spianata delle Moschee a Gerusalemme.
Testimoni oculari hanno riferito che un gruppo di ragazzini giocava a
football in un'area aperta quando si sono uditi spari provenire
dall'esterno della rete di recinzione che circonda l'area. Tre
adolescenti, tra i 14 ed i 15 anni, sono stati colpiti dalle
pallottole e sono morti all'istante. Si tratta del più grave incidente
da quando, lo scorso 8 febbraio, fu stipulata una tregua tra Israele e
l'Autorità Palestinese. Da quel giorno ad oggi, sono stati uccisi 13
palestinesi e 4 israeliani. "E' una violazione della tregua", ha
dichiarato il presidente dell'AP, Mahmud Abbas. "Condanniamo
fermamente questo scempio.
Non accetteremo che i nostri figli vengano uccisi così". Il capo dei
negoziatori palestinesi, Saib Ureikat, ha dichiarato che l'assassinio
minaccia qualsiasi prospettiva di distensione. Hamas, il più
importante gruppo della resistenza palestinese, ha giurato di
vendicare l'assassinio dei tre ragazzi: "Il popolo palestinese non può
restare in silenzio di fronte a questo crimine, che non può non essere
punito", ha dichiarato Said Siyam, un leader di Gaza. Mohammed Hindi,
leader del gruppo di resistenza del Jihad Islami, ha definito
l'episodio "un crimine terribile", che induce i palestinesi a
rivalutare la continuazione del cessate il fuoco.
Poco dopo il triplice assassinio, i palestinesi hanno sparato colpi di
mortaio contro una colonia israeliana a Gaza. Nessun ferito, ha
dichiarato l'esercito d'occupazione.


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