6  Maggio  2005    Homepage - Approfondimenti sulla questione palestinese

 

 

Elezioni municipali palestinesi, in vantaggio Fatah

Il partito Fatah, del presidente Mahmud Abbas, si e' aggiudicato il 59,9% dei voti nelle elezioni municipali palestinesi svoltesi ieri in 84 comuni della Cisgiordania e della striscia di Gaza. Ad Hamas il 33,3% dei suffragi e la vittoria certa in almeno due municipalità, Qalqiliya in Cisgiordania e Rafah a Gaza. Circa 2500 candidati di Fatah, Hamas e liste indipendenti erano in lizza per 906 seggi nei consigli municipali delle maggiori città della Palestina.

Uccisi due ragazzi palestinesi, arrestati manifestanti anti-Muro (4 maggio)

I militari d'occupazione israeliani hanno ucciso questa sera due ragazzi palestinesi presso la città di Ramallah, hanno dichiarato fonti sanitarie palestinesi. I due ragazzi stavano lanciando sassi contro i militari di guardia al muro di apartheid che Israele sta costruendo nei dintorni del villaggio di Beit Lakia quando sono stati colpito dal fuoco partito da un veicolo blindato. Poche ore prima, le forze d'occupazione avevano arrestato sei palestinesi e cinque attivisti israeliani del movimento Ta'yush che manifestavano contro la costruzione del muro nel villaggio di Bilin, ad ovest di Ramallah. I manifestanti si erano legati agli alberi d'olivo per impedirne lo sradicamento da parte dell'esercito.

Israele ha intanto dichiarato che non cederà altre città palestinesi al controllo dell'AP poiché, secondo il ministro della Difesa Shaul Mofaz, "l'Autorità palestinese non si e' attivata per disarmare i gruppi armati", ossia non si e' impegnata a sufficienza nello scatenare la guerra civile palestinese che resta - da sempre - l'obiettivo ultimo di tutte le azioni della potenza occupante. L'Autorita' Nazionale Palestinese non ha tardato a ribattere alle nuove accuse  e ha ribadito di non essere assolutamente disposta a procedere al disarmo forzato di questi ultimi. "Non abbiamo la benché minima intenzione di togliere le armi alla resistenza", ha tagliato corto Rashid Abu Shbak, capo dei servizi di sicurezza preventiva interni dell'Anp, nel corso di una conferenza stampa indetta oggi a Gaza City. "Non toccheremo quelle armi", ha insistito, aggiungendo tuttavia che "prenderemo misure sollecite e determinate contro chi, in nome della resistenza, commetta abusi nelle nostre strade".

Ucciso un palestinese della resistenza, morto un militare d'occupazione (2 maggio)

Un palestinese e' stato ucciso in uno scontro a fuoco con alcuni soldati israeliani d'occupazione nel villaggio di Saida, presso Tulkarem, nel nord della Cisgiordania. Lo hanno reso noto fonti militari israeliane.
Un'unita' dell'esercito israeliano e' penetrata nel villaggio alla ricerca di alcuni palestinesi ricercati per attività anti-occupazione. Il palestinese ucciso sarebbe un attivista del movimento di resistenza del Jihad Islami,
Shafiq Awni Abd al-Ghani, 37 anni. Il militante della resistenza e' riuscito a colpire a morte uun militare d'occupazione, prima di essere a sua volta ucciso.
L'esercito ha imposto il coprifuoco a Saida.

Nel governo israeliano, intanto, nuova frattura generata dal piano di ritiro da Gaza:  in segno di protesta contro l'abbandono del territorio  palestinese oggi ha infatti rassegnato le dimissioni dall'incarico Nathan Sharansky, gia' ministro per la Diaspora e per gli Affari di Gerusalemme. 

La "camera della morte" uccide una donna palestinese (29 aprile)

A nessun visitatore straniero e' fatto obbligo di attraversarlo, ma, un palestinese che voglia attraversare il valico di Rafah, deve obbligatoriamente sostare in una camera radioattiva cubica, dalle pareti di vetro, che emette alte quantità di radiazioni. Una donna palestinese di 55 anni, Fatima abu Obeid, e' morta quindici minuti dopo aver attraversato la "camera della morte", mentre si recava in Egitto per ricevere alcuni trattamenti medici. La donna si e' sentita male subito dopo l'esposizione ai raggi letali. Trasportata all'ospedale di al-Arish, e' morta subito dopo, a causa di un arresto cardiaco provocato, secondo i medici, dall'esposizione alle radiazioni. Secondo il direttore della sezione palestinese del valico di Rafah, la camera emette una quantità di radiazioni 20 volte superiore a quella utilizzata nelle comuni radiografie. "E' una camera di morte lenta", ha dichiarato al-Assar, riferendosi alle gravi conseguenze delle radiazioni sulla salute dei palestinesi.

Hamas condanna le dichiarazioni di Mahmud Abbas

Il movimento di resistenza Hamas ha condannato le dichiarazioni del presidente dell'AP, Mahmud Abbas, secondo cui "verrà usato il pugno di ferro contro i militanti che metteranno in pericolo la tregua con Israele". In un comunicato, il movimento ha reiterato che le forze di sicurezza palestinesi dovrebbero essere impiegate per proteggere i palestinesi dalle aggressioni israeliane, invece di minacciare l'uso della forza contro i palestinesi stessi. Il comunicato ha dichiarato inoltre la sorpresa dei palestinesi per il fatto che le dichiarazioni di Abbas siano giunte il giorno dopo l'attacco, da parte delle forze di sicurezza dell'AP, ad un certo numero di giornalisti palestinesi che filmavano la visita di Abbas ad una stazione di polizia a Gaza. "Invece di chiedere scusa per questi vergognosi atti e promettere la punizione dei colpevoli, il presidente dell'AP sorprende il popolo palestinese con dichiarazioni contro la resistenza, che protegge il popolo dalla crudeltà dell'occupazione".

Putin a Ramallah

Il presidente russo Putin e' giunto oggi a Ramallah, in Cisgiordania, per colloqui con la dirigenza palestinese. Si tratta anche in questo caso di un evento storico perche' mai prima un presidente russo o sovietico si era recato nei Territori. Primo atto del presidente russo, la deposizione di una corona di fuori alla tomba di Yasser Arafat. Il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, che e' al seguito di Putin, ha affermato che Mosca vuole che la leadership palestinese sia rafforzata: sul tavolo, ci sarebbe l'offerta di fornire all'Autorita' palestinese una fornitura di 50 camion per il trasporto delle truppe, cosa che ha gia' provocato i commenti negativi di parte israeliana.

Assassinato un tassista palestinese ad Hebron (26 aprile)

La famiglia di un tassista palestinese ucciso ieri ha accusato i militari israeliani di averlo assassinato deliberatamente ed a sangue freddo dopo che questi aveva accidentalmente investito un militare ad un checkpoint dell'esercito. Parenti di Iyad Dwaik, 30, e testimoni oculari hanno riferito che l'uomo non era riuscito a frenare il suo taxi ad un checkpoint appena eretto presso Hebron ed aveva investito e mortalmente ferito un militare israeliano fermo al centro della strada. Secondo le testimonianze di alcune persone in fila all'improvvisato checkpoint, alcuni militari avevano raggiunto l'auto e freddato il guidatore, senza investigare ulteriormente sull'incidente.

Boicottaggio delle università israeliane (24 aprile)

La decisione dei docenti universitari della maggiore organizzazione nazionale britannica((AUT) di boicottare due prestigiosi atenei israeliani ha suscitato forti polemiche e oggi il ministero degli esteri d'Israele ha definito il gesto "scandaloso". Ieri, riferisce BBCNews, il congresso in corso a Eastbourne dell'Associazione dei Docenti Universitari, sindacato che riunisce circa 40.000 professori universitari, ha votato per la sospensione immediata di ogni rapporto con l'Universita' di Haifa e la Bar-Ilan di Tel Aviv perche' "complici" del sistema di apartheid messa in atto dallo stato di Israele nei confronti dei palestinesi nei Territori Occupati, riferisce la fonte. Una politica definita "coloniale e razzista". L'ateneo di Haifa e' accusato di aver ammonito un docente che aveva difeso la ricerca di un laureando sulle ripercussioni che ha avuto sui palestinesi la fondazione dello Stato di Israele. La Bar-Ilan e' entrata invece nel mirino dell'Aut perche' alcune delle sue attivita' accademiche si svolgono in una colonia ebraica costruita nei Territori occupati, quella di Ariel, in Cisgiordania. E' inoltre possibile che il boicottaggio si estenda anche all'universita' ebraica di Gerusalemme, che ha costruito alcuni uffici su terreni di Gerusalemme est confiscati ai palestinesi: la mozione e' stata bocciata dai delegati ma solo in attesa di ulteriori indagini. La decisione dei docenti e' stata criticata dall'esecutivo dell'Unione della Universita' britanniche perche' "nemica della liberta' accademica, compresa la liberta' degli accademici di collaborare con docenti di altre universita'" e dall'Unione degli Studenti ebrei in Gran Bretagna.

Commissione ONU per i Diritti Umani: Israele deve smettere di colonizzare le terre arabe (14 aprile)

Mentre Israele continua ad ignorare la fragile tregua onorata dai palestinesi e continua ad abbattere impunito civili, giovanissimi e militanti, la Commissione ONU sui Diritti Umani ha condannato la politica di colonizzazione dei territori palestinesi occupati da parte di Israele, e ne ha chiesto l' immediato congelamento.
Con una risoluzione votata da 39 paesi a favore, il corpo costituito da 53 membri ha chiesto ad Israele di "invertire la politica di insediamento nei territori occupati", inclusa Gerusalemme est ed il Golan siriano. La Commissione ha invitato inoltre Israele a confiscare immediatamente le armi e ad applicare sanzioni per prevenire atti di violenza da parte dei coloni israeliani. Uniche nazioni a votare contro la risoluzione sono stati gli USA, principale alleato di Israele, e Australia, mentre 12 sono stati gli astenuti.

Israele ignora la tregua: assassinio extragiudiziario a Nablus

Un militante palestinese e' morto dopo essere stato colpito dagli spari esplosi da soldati d'occupazione israeliani durante un'incursione  in un campo profughi di Nablus, in Cisgiordania. L'uomo, Ala Sanakre, era militante delle Brigate dei Martiri dell'Aqsa.

Il ranch delle menzogne

Lunedì il presidente Bush ha ricevuto cordialmente nel suo ranch del Texas un altro ranchero (israeliano) che qualche volta ha chiamato uomo di pace. Bush, il gladiatore vittorioso e quasi indiscusso, comincia a sentirsi sul collo il fiato di un Medio Oriente che non ha risposto come sperava alla sua crociata ...

 

Hamas: Bush supporta l'illegalità israeliana (13 aprile)

Il movimento di resistenza islamico Hamas ha dichiarato che le asserzioni di George Bush durante la conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Ariel Sharon - al margine della sua visita negli USA - costituiscono un chiaro riconoscimento americano della legittimità degli insediamenti ebraici in territorio palestinese. Di conseguenza, la posizione americana continua a fornire copertura politica alla pratica colonialista ed espansionista di Sharon, ha dichiarato la fonte di Hamas.
Nella conferenza stampa in Texas, Bush ha sostenuto che e' "irrealistico" prospettare un ritorno alle linee dell'armistizio del 1949 in eventuali negoziati israelo-palestinesi e che i territori colonizzati illegalmente da Israele dopo la guerra del 1967 devono essere considerati "parte integrante dello stato israeliano".
La fonte palestinese ha sottolineato che si tratta di un nuovo tentativo di aggirare la legalità internazionale (che considera fuorilegge qualsiasi colonizzazione di territori occupati) e di prendere in giro l'opinione pubblica internazionale con la richiesta di "congelamento" dell'espansione delle colonie già esistenti.

Atallah Hanna: Il patriarca ortodosso deve dimettersi

L'archimandrita Atallah Hanna, portavoce della Chiesa Ortodossa in Palestina, ha dichiarato che il patriarca Ireneo I, coinvolto in un sordido affare di vendita di proprietà immobili di Gerusalemme ad investitori israeliani, dovrebbe essere silurato e chiamato a rendere conto delle sue azioni al più presto.
Le dichiarazioni di Hanna sono state fatte durante un incontro con una delegazione siriana di figure religiose e nazionalistiche provenienti dalle Alture del Golan, territorio siriano occupato e colonizzato da Israele. La delegazione e' attualmente in visita a Gerusalemme per esprimere sostegno al portavoce ortodosso attualmente al centro di una campagna di incitamento da parte del patriarca. Atallah Hanna ha tuttavia ribadito che la campagna scatenata contro di lui non gli impedirà di continuare a chiedere le dimissioni immediate del patriarca - le cui azioni sono funzionali al piano israeliano di giudeizzare la città santa.

Tre adolescenti uccisi a Gaza (9 aprile)

Le truppe israeliane d'occupazione hanno sparato contro un gruppo di giovanissimi palestinesi, uccidendone tre nel sud della striscia di Gaza. Il triplice assassinio ha avuto luogo nel campo profughi di Rafah ed ha aggiunto tensione alla situazione di emergenza scaturita dalle minacce di estremisti ebrei di marciare sulla spianata delle Moschee a Gerusalemme.
Testimoni oculari hanno riferito che un gruppo di ragazzini giocava a football in un'area aperta quando si sono uditi spari provenire dall'esterno della rete di recinzione che circonda l'area. Tre adolescenti, tra i 14 ed i 15 anni, sono stati colpiti dalle pallottole e sono morti all'istante. Si tratta del più grave incidente da quando, lo scorso 8 febbraio, fu stipulata una tregua tra Israele e l'Autorità Palestinese. Da quel giorno ad oggi, sono stati uccisi 13 palestinesi e 4 israeliani. "E' una violazione della tregua", ha dichiarato il presidente dell'AP, Mahmud Abbas. "Condanniamo fermamente questo scempio
. Non accetteremo che i nostri figli vengano uccisi così". Il capo dei negoziatori palestinesi, Saib Ureikat, ha dichiarato che l'assassinio minaccia qualsiasi prospettiva di distensione. Hamas, il più importante gruppo della resistenza palestinese, ha giurato di vendicare l'assassinio dei tre ragazzi: "Il popolo palestinese non può restare in silenzio di fronte a questo crimine, che non può non essere punito", ha dichiarato Said Siyam, un leader di Gaza. Mohammed Hindi, leader del gruppo di resistenza del Jihad Islami, ha definito l'episodio "un crimine terribile", che induce i palestinesi a rivalutare la continuazione del cessate il fuoco.
Poco dopo il triplice assassinio, i palestinesi hanno sparato colpi di mortaio contro una colonia israeliana a Gaza. Nessun ferito, ha dichiarato l'esercito d'occupazione.

 

 

 

 

 

 

 

L'Egitto chiede ad Israele il ritiro da Gaza sulle postazioni occupate prima del settembre 2000 - Un cameraman palestinese e' stato ferito ieri dal fuoco israeliano a Beit Hanun, striscia di Gaza
 

ABU AMMAR: LA VITA, LA MORTE

Storia della Palestina
in 12 parti
 di A. Ricciardi.
Quinta parte

Coloni: civili o combattenti?
Le immagini delle orde che terrorizzano i contadini in
Palestina
 

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Lista e dettagli delle vittime
a cura di Palestine-monitor

 

 

 

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