9  Maggio  2005    Homepage - Approfondimenti sulla questione palestinese

 

 

Scudo umano contro le minacce di assalto all'Aqsa

Migliaia di palestinesi si sono radunati entro e fuori il compound della Moschea dell'Aqsa, nella Gerusalemme occupata, dopo che ebrei estremisti avevano minacciato di occupare il luogo santo palestinese.
Nonostante le strettissime misure di sicurezza imposte dall'esercito israeliano, i palestinesi hanno giurato di difendere il cuore della  Gerusalemme musulmana dalle minacce del gruppo estremista di estrema destra Revava. Durante gli scontri tra centinaia di manifestanti palestinesi e truppe d'occupazione, 11 palestinesi sono rimasti feriti. Israele aveva limitato l'accesso alla spianata delle Moschee ai palestinesi oltre i 50 anni d'età. Nella giornata di ieri, Hamas e L'Associazione al-Aqsa per la Costruzione dei Luoghi Santi avevano indetto una manifestazione di protesta attorno alla moschea, con la partecipazione di palestinesi provenienti da tutti i territori occupati.
Il governo palestinese ha ammonito che "l'assalto all'Aqsa provocherà una reazione esplosiva in tutto il mondo islamico" ed ha chiesto alla comunità internazionale di rompere il suo "silenzio tombale" sulle violazioni dei diritti umani nei Territori occupati da Israele.
Diversi gruppi estremistici religiosi ebraici, tra cui il fuorilegge Kach, Gush Emunim,  Kahana Chai e Betar, progettano da anni la distruzione della Spianata delle Moschee di Gerusalemme per edificarvi il Terzo Tempio di Salomone, costruzione che, secondo il mito - mai confermato né da storici né supportato da evidenze archeologiche, nonostante decenni di scavi israeliani nell'area - sorgeva nel luogo.

Sharon congela la liberazione di centinaia di detenuti palestinesi

Infliggendo un nuovo, duro colpo ai vacillanti accordi isrealo-palestinesi, Sharon ha deciso di congelare a tempo indeterminato il rilascio di circa 400 prigionieri palestinesi, suscitando le aspre critiche di Egitto e Autorità Palestinese. I 400 detenuti avrebbero dovuto essere liberati come parte di un accordo siglato tre mesi fa a Sharm el-Sheikh da Mahmud Abbas e Ariel Sharon. Un portavoce del governo di Tel Aviv ha specificato che la decisione e' stata presa perché "Abbas non ha fatto la sua parte nel decapitare i movimenti armati palestinesi".

Hamas cresce in tutti i centri metropolitani (7 maggio)

I risultati non ufficiali delle elezioni municipali tenute in Cisgiordania e Striscia di Gaza lo scorso giovedì hanno mostrato che Fatah, il partito dell'Autorità palestinese, ha vinto nei piccoli villaggi, mentre Hamas, il movimento di resistenza islamico, ha vinto nelle grandi città e nei centri più densamente popolati. Secondo i risultati iniziali, in termine di numero di voti,  Fatah ed Hamas hanno un numero sostanzialmente equivalente, mentre in termine di seggi Fatah mostra un certo vantaggio su Hamas. Entrambi gli schieramenti riconoscono tuttavia la grossa crescita di consensi registrata da Hamas, che nella sola striscia di Gaza, si e' aggiudicato quasi il 70% dei suffragi, stravincendo in municipalità quali Rafah. Il portavoce di Hamas da Gaza, Mahmud al-Zahar, ha sottolineato che, in tutto, Hamas ha vinto in 34 su 68 distretti in Cisgiordania, confermandosi primo partito a Qalqilya, Sa'ir, Sammou e Betlemme.
Si ridimensionano quindi le prime voci che vedevano una vittoria schiacciante da parte di Fatah, il partito del presidente Mahmud Abbas. Alcuni analisti politici ritengono anzi che il partito di governo abbia deliberatamente rimandato a data ancora da stabilirsi le elezioni in grossi centri abitati, come Nablus, Hebron, Ramallah, Jenin e Gaza City, per timore di una schiacciante affermazione di Hamas in questi grossi centri abitati.

Nella città di Betlemme, Hamas si e' aggiudicato sei su sette dei seggi a disposizione dei musulmani. Il settimo e' andato al Jihad Islami. La maggioranza cristiana controlla il consiglio municipale con otto seggi.
I risultati finali delle consultazioni saranno resi pubblici comunque domenica 8 maggio.

La prossima sfida elettorale tra le due fazioni e' prevista per il prossimo 17 luglio, quando i palestinesi saranno chiamati ad eleggere il nuovo parlamento. Hamas parteciperà per la prima volta a questo genere di consultazioni, dopo la decisione del movimento di unirsi al processo politico lo scorso dicembre.

 

 

 

 

 

 

 

L'Egitto chiede ad Israele il ritiro da Gaza sulle postazioni occupate prima del settembre 2000 - Un cameraman palestinese e' stato ferito ieri dal fuoco israeliano a Beit Hanun, striscia di Gaza
 

ABU AMMAR: LA VITA, LA MORTE

Storia della Palestina
in 12 parti
 di A. Ricciardi.
Sesta parte

Coloni: civili o combattenti?
Le immagini delle orde che terrorizzano i contadini in
Palestina
 

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Lista e dettagli delle vittime
a cura di Palestine-monitor

 

 

 

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