22  Giugno  2005    Homepage - Approfondimenti sulla questione palestinese

 

Riesumata ufficialmente da Israele la politica dell'assassinio

Israele ha ufficialmente riesumato la politica degli assassini extra-giudiziari contro il gruppo del Jihad Islami, confermando la denuncia palestinese di un attacco missilistico nella striscia di Gaza, avvenuto ieri. "C'e' stato un tentativo a Gaza di intercettare un attivista ieri. E' fallito", ha dichiarato il ministro israeliano della sicurezza, Gideon Ezra, che non ha reso noto il nome del combattente palestinese condannato a morte da Israele. Ezra ha dichiarato che "si era presentata un'opportunità" e che Israele aveva puntato all'assassinio proprio mentre si incontravano Mahmud Abbas e Ariel Sharon a Gerusalemme, nel tentativo - fallito - di ripristinare i negoziati. Sharon aveva sospeso le eliminazioni extra-giudiziarie della resistenza palestinese circa quattro mesi fa ma, secondo fonti israeliane, il tentativo compiuto ieri a Gaza segna un ritorno in grande stile alla politica dell'assassinio da parte del governo d'occupazione israeliano.

"Contatti tra Hamas e EU", fonti (17 giugno)

Il movimento di resistenza palestinese Hamas ha rivelato giovedì 16 giugno 2005 che diversi diplomatici dell'Unione Europea hanno intrattenuto colloqui con alcuni dei suoi membri, in un'apparente inversione di marcia della politica europea che ha generato le aspre accuse di Israele. Il portavoce di Hamas, Mushir al-Masri, a sinistra nell'immagine, ha dichiarato che i sindaci appartenenti ad Hamas eletti nelle ultime votazioni hanno discusso  con i diplomatici europei di assistenza internazionale e della tregua con Israele. E' l'ultimo segno di un ammorbidimento del boicottaggio diplomatico -  imposto dalle pressioni israeliane ed americane - dopo la prova di forza di Hamas nelle recenti consultazioni elettorali palestinesi.

Nuovo impegno per la tregua (10 giugno)

Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmud Abbas ha ottenuto l'impegno delle fazioni palestinesi  della resistenza a mantenere la tregua nella Striscia di Gaza, nonostante l'escalation da parte dell'esercito d'occupazione. Abbas ha raggiunto l'accordo durante un round di discussioni con i leaders di 14 fazioni palestinesi, incluse Hamas e Jihad Islami. I gruppi si sono impegnati ad osservare la tregua ma a rispondere a qualsiasi attacco da parte di Israele. La tregua e' stata ultimamente messa in pericolo da una serie di attacchi israeliani e di controattacchi da parte della resistenza che si sono succeduti per gran parte della settimana, culminati nell'assassinio di un leader del Jihad Islami e di un poliziotto palestinese in Cisgiordania, lo scorso martedi, e del successivo lancio di tre razzi Qassam contro una colonia di Gaza, che avevano ucciso due operai palestinesi ed un lavoratore cinese.
Durante i colloqui di ieri, diverse fazioni hanno lamentato lo scarso impegno da parte del partito di Abbas, Fatah, a realizzare riforme serie. In particolare Hamas ha aspramente criticato la decisione di Abbas di rimandare le elezioni legislative palestinesi programmate per il prossimo 17 luglio e con le quali avrebbe posto una seria sfida al dominio di Fatah nel parlamento.

Ucciso leader del Jihad  a Qabatiya (7 giugno)

Il leader del Jihad islami in Cisgiordania è stato ucciso oggi nel corso di una sparatoria con le truppe israeliane nella città di Qabatiya, nella quale sono caduti due palestinesi e altri cinque, secondo le prime testimonianze, sono stati feriti. Ferito in modo lieve anche un soldato israeliano. Morwah Kamil, 25 anni, era il capo riconosciuto dell'ala militare del Jihad a Jenin Gli israeliani hanno circondato una casa e hanno ingaggiato scontri a fuoco con alcuni uomini che vi si erano asserragliati all'interno. La sparatoria si è intensificata quando altri palestinesi armati sono sopraggiunti per attaccare gli israeliani dai vicoli circostanti. Anche la folla si e' ben presto unita alla battaglia, bersagliando i soldati con pietre. Una delle due vittime era un agente della polizia autonoma dell'Autorità' Nazionale Palestinese che, disarmato, era intervenuto per cercare di disperdere i dimostranti: è stato però colpito dal fuoco israeliano. Altri due palestinesi che partecipavano alla sassaiola sono rimasti feriti.

Israele vuole demolire altre 88 abitazioni palestinesi a Gerusalemme

Le abitazioni si trovano nel sobborgo arabo di Silwan, all'esterno delle mura della Città Santa, e le autorità d'occupazione intendono demolirle "per fare spazio ad un parco archeologico che connetta le numerose enclavi coloniche ebraiche che circondano Silwan alla "Città di Davide", un sito di scavi archeologici. Le autorità occupanti hanno dichiarato che "le costruzioni sono state costruite abusivamente", mentre i proprietari ribadiscono che le loro abitazioni sono state costruite ben prima del 1967, anno in cui Israele illegalmente occupò Gerusalemme est.

Nuovi raid in Cisgiordania, un altro palestinese ucciso a Gaza. La presunta tregua nel dettaglio (20 maggio)

Un membro di Hamas e' stato ucciso dalle forze d'occupazione israeliane presso l'insediamento colonico illegale di Kfar Darom, nella striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha dichiarato che tre uomini armati hanno ingaggiato una breve battaglia con le truppe d'occupazione e che almeno uno dei combattenti e' stato ucciso.
In Cisgiordania, intanto, l'esercito israeliano ha lanciato un'operazione militare nel villaggio di Saida, a nord di Tulkarem, dove ha arrestato quattro palestinesi. Nel campo profughi di Balata, ad est di Nablus, tre palestinesi sono stati feriti dal fuoco israeliano ed altri sette sono stati arrestati. Gli ultimi avvenimenti scuotono ulteriormente la tregua di tre mesi onorata dalla sole fazioni palestinesi e seguono di un giorno l'ordine del ministro della Difesa israeliano Shaul Mofaz all'esercito di "agire con mano libera" nella striscia di Gaza contro la resistenza palestinese.

Le violazioni israeliane della tregua concordata con Mahmud Abbas nel vertice di Sharm al-Shaikh sono state 5.150, hanno causato la morte di 32 palestinesi, il ferimento di 366 e la detenzione di 840 persone in tre mesi e mezzo di presunto cessate il fuoco. La "Quds Press", che monitora le violazioni israeliane, ha dichiarato che, durante questo periodo, Israele ha sparato contro i palestinesi più di 915 volte ed ha colpito quartieri residenziali in più di 1500 occasioni. Gli assalti dei coloni ebrei contro palestinesi disarmati ammontano a 167 mentre le autorità di occupazione hanno confiscato oltre 32.000 dunum di terra palestinese ed hanno consegnato notifiche per il sequestro di 10.000 altri. Inoltre, le truppe d'occupazione hanno violato dozzine di case palestinesi, bloccato i viaggiatori ai valichi internazionali e proseguito nella costruzione dell'illegale Muro di apartheid.

Dopo l'uccisione di un membro di Hamas, Israele lancia un missile su alcuni palestinesi a Khan Yunis (18 maggio)

Le forze d'occupazione israeliane hanno assassinato un palestinese e ne hanno ferito un altro in maniera gravissima mediante un attacco missilistico nella striscia di Gaza, infliggendo un altro duro colpo alla fragile tregua osservata dalle fazioni della resistenza palestinese.
Una fonte militare israeliana ha dichiarato che un missile ha colpito un gruppo di attivisti del gruppo Hamas nell'area di Khan Yunis "pochi minuti prima che venissero lanciati colpi di mortaio contro un vicino insediamento israeliano", secondo fonti dell'occupazione.
Fonti mediche palestinesi hanno confermato che il 24enne Ahmad Shahwan ha perso entrambe le gambe ed un braccio nell'attacco. Le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio militare di Hamas, hanno confermato che sono stati sparati cinque colpi di mortaio contro le colonie illegali di Morag e di Neve Dekalim per vendicare l'assassinio di uno dei suoi membri da parte di Israele nella giornata di ieri. L'uomo era stato ucciso dalle truppe d'occupazione in periferia del campo profughi di Rafah, a sud della striscia di Gaza. Dopo l'uccisione di ieri, Hamas aveva emanato un comunicato, in cui ammoniva il premier israeliano Sharon che "la sicurezza di cui state godendo in questi giorni non durerà ancora per molto se continueranno le aggressioni contro il nostro popolo".
Dopo il raid aereo di oggi, il portavoce di Hamas a Gaza, Sami Abu Zuhri, ha dichiarato che "il popolo palestinese non resterà quieto di fronte alle criminali escalation di Israele". Evitando di dichiarare terminata la tregua, Abu Zuhri ha semplicemente detto che "il nostro popolo sa come difendersi".

Fatti che meritano di essere citati

 

 

8500 palestinesi languiscono nelle 25 carceri dell'occupazione: 123 sono le donne, 330 i bambini detenuti da Israele - Il movimento di resistenza islamico Hamas ha commemorato ieri il 57esimo anniversario della Nakba, la catastrofe che ha segnato la dispersione dei palestinesi dalla loro terra natale
 

ABU AMMAR: LA VITA, LA MORTE

Storia della Palestina
in 12 parti
 di A. Ricciardi.
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Coloni: civili o combattenti?
Le immagini delle orde che terrorizzano i contadini in
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Lista e dettagli delle vittime
a cura di Palestine-monitor

 

 

 

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