
![]()

1. Introduzione
2. Background storico
3. Descrizione dell’associazione e dei suoi obiettivi
4. Attività in Francia e in Palestina
5. Personalità di primo piano: Ramzi Aburedwan
Introduzione
Per sopprimere un popolo non si prova solo ad ucciderlo fisicamente ma anche a cancellarne tutti i simboli che lo caratterizzano agli occhi del mondo intero.
La resistenza palestinese può e deve essere molteplice. Per rendere articolate le azioni politiche dobbiamo moltiplicare i risultati concreti. Al Kamandjâti (Il violinista) si prefigge di portare avanti un progetto culturale direttamente all’interno dei Territori Palestinesi Occupati.
L’obiettivo di Al Kamandjâti è di istituire, in cooperazione con ONG palestinesi ed internazionali, scuole di musica per i bambini palestinesi più colpiti dall’occupazione, coloro che vivono all’interno dei campi profughi.
Per realizzare i suoi progetti, l’associazione organizza da tre anni le seguenti attività:
Ø in Francia
§ concerti di solidarietà e dibattiti pubblici.
§ raccolta di strumenti musicali e materiali per l’insegnamento (strumenti, attrezzature musicali di vario genere, CD...).
Ø in Palestina
§ workshop per l’insegnamento musicale e concerti due volte all’anno (febbraio ed agosto) in Palestina e dal 2005 anche nei campi profughi del Libano.
§ lezioni di violino dal settembre 2004 per circa 30 bambini in 3 campi profughi nella zona di Betlemme,
§ dall’ottobre 2005 lezioni di pratica e teoria musicali sono iniziate in diversi campi profughi e città della Palestina.
Al Kamandjâti
|
Ufficio in Palestina Centro Storico di Ramallah Telefono / Fax : 02 297 31 01 Cellulare : 054 6 80 16 72 or 054 7 89 39 64 |
Ufficio in Francia 15, rue du petit Chaumineau 49100 Angers Telefono / Fax : 02 41 37 15 02
|
|
Email: info@alKamandjâti .com Sito Web: www.alKamandjâti .com |
|
Per ottenere foto delle nostre attività, siete pregati di contattare Al Kamandjâti oppure l’agenzia Gamma (www.gamma.fr – fotografo: Arnaud Brunet).
Background storico
Ottobre 2002:
Al Kamandjâti viene fondata in Francia da Ramzi Aburedwan, uno studente palestinese al conservatorio musicale di Angers (Francia).
Febbraio 2003:
Concerto “Musicisti per la Palestina” nell’auditorium di Chabada (Angers).
L’associazione per la solidarietà Franco-Palestinese organizza un’iniziativa per promuovere il progetto di Al Kamandjâti con i seguenti artisti: Titi Robin, Lo’Jo, Dal‘Ouna ed El Horria.
Estate 2003:
Nel mese di agosto, comincia la prima sessione di workshop musicali e concerti in Palestina con la partecipazione di 15 musicisti francesi e palestinesi.
Ottobre 2003:
“Voci per la Palestina”: seminario tenuto dall’ex-delegato generale palestinese in Francia, Leila Shahid, in sostegno di Al Kamandjâti; testimonianze selezionate dei musicisti che hanno viaggiato in Palestina, dibattito e spettacolo del gruppo Dal‘Ouna, formato dagli insegnanti delle scuole di Al Kamandjâti.
Febbraio 2004:
- “Musicisti per la Palestina”, replica a Chabada (Angers). Con i seguenti artisti: Baobab, Aïcha Redouane e Habib Amin, Dal’Ouna, Zel.
- Seconda sessione di workshop di insegnamento musicale e spettacoli in Palestina con 12 musicisti.
Maggio 2004:
“Musica oltre i muri” – concerto a Parigi in cui dieci musicisti hanno suonato canzoni sefardite e musica classica di Bach, Bériot…
Estate 2004:
25 musicisti Palestinesi, Francesi, Tedeschi e Belgi insieme a 2 ballerini hanno preso parte al terzo viaggio in Palestina.
Settembre 2004:
Le prime lezioni di Al Kamandjâti sono iniziate all’interno di tre campi profughi. Circa 30 bambini hanno partecipato a lezioni di violino ed a programmi di teoria musicale con due insegnanti di musica italiani.
Ottobre 2004:
“Voci per la Palestina” – testimonianze e proiezioni relative alla sessione di luglio 2004 in Palestina. Un concerto di Dal‘Ouna ha concluso la serata.
Febbraio 2005:
- “Musicisti per la Palestina” - terza edizione a Chabada (Angers). Tra i vari artisti presenti c’era anche Oday, un giovane cantante Palestinese del campo profughi di Al Fuwwar (Hebron).
- Quarta sessione di workshop e concerti nei campi profughi del sud del Libano e nella Cisgiordania: vi partecipano 10 musicisti francesi e palestinesi.
Aprile 2005:
“Il Bow di pace” – proiezione del documentario diretto da William Irigoyen e Thierry Derouet su Arté TV, canale satellitare Franco-Tedesco, 27 Aprile 2005.
Estate 2005:
Quinta sessione di workshop e concerti in Palestina con la partecipazione di 12 musicisti Francesi e Palestinesi, con la collaborazione di Oday, il giovane cantante proveniente dal campo profughi di Al Fuwwar.
17 Agosto 2005:
Inaugurazione della Scuola di Musica di Al Kamandjâti a Ramallah, situata in un edificio del periodo ottomano ristrutturato da Riwaq (una ONG palestinese che lavora per la tutela e la conservazione dei beni architettonici e culturali palestinesi), in collaborazione con Sida (Swedish International Development Cooperation Agency), il Tamer Institute for Community Education e con l’appoggio delle famiglie Khalaf e Ghanem.
Nell’edificio vengono svolte attualmente lezioni di musica e le funzioni amministrative di Al Kamandjâti in Palestina.
Ottobre 2005:
Lancio ufficiale delle lezioni di musica nel centro Al Kamandjâti a Ramallah e in vari campi profughi palestinesi.
Al Kamandjâti lancia inoltre un programma di sessioni musicali speciali con il coinvolgimento di illustri musicisti internazionali. Tra questi viene ospitato il multiforme talento del musicista, compositore, cantastorie americano Richard Hartshorne (Dobbs); lo scopo è quello di portare musica e teatro in luoghi che ne necessitano ampiamente.
Questo particolare programma fonde insieme tre approcci alla musica: workshop, concerti e lezioni di interscambio tra principianti e professionisti.
Marzo 2006:
L’università degli Studi di Siena organizza, con il supporto di FIOM-CGIL e Pax Christi, la prima tournée di Al Kamandjâti in Italia. Le città in cui si svolgono i concerti sono Roma, Venezia e Siena.
Aprile - settembre 2006:
Le lezioni della scuola proseguono e il numero di allievi arriva ad oltre 400.
Descrizione dell’associazione e dei suoi obiettivi
Al Kamandjâti è un’organizzazione no-profit francese (istituita secondo il decreto associativo francese del 1901), creata nell’ottobre 2002 e riconosciuta come un’organizzazione Palestinese dal Settembre 2004. Al Kamandjâti è stata fondata da Ramzi Aburedwan, cresciuto nel campo profughi di Al Amari (Ramallah), stimato musicista formatosi presso il Conservatorio di Angers (Francia).
L’obiettivo dell’associazione è di istituire scuole di musica per bambini Palestinesi, in particolare per i più vulnerabili, vale a dire coloro che vivono nei campi profughi (Al Amari, Al Jalazoun, Qalandiah, Ayda, Balata, Askar, Shu’fat…).
I bambini sono le principali vittime dell’occupazione. Lo scopo di Al Kamandjâti è di creare un contesto centrato soprattutto sull’educazione e sulle attività ludiche per bambini.
Il percorso di Ramzi non deve essere un eccezione.
L’apprendimento della musica costituisce una via d’uscita per quei bambini che vivono condizioni miserabili, oltre ad un modo per farli sperare in un futuro migliore.
Le scuole di musica offriranno loro la possibilità di scoprire la loro eredità culturale e di aprire gli orizzonti del mondo che li circonda. In più avranno la possibilità di esplorare le loro potenzialità creative.
Nella situazione attuale, lavorare con i bambini è il migliore investimento: il futuro della nostra regione (e la possibilità di pace e giustizia in Palestina) dipende da loro, dato che i bambini di oggi sono gli adulti di domani.
Le attività musicali, che speriamo di offrire, permetteranno ai bambini una migliore comprensione sia degli altri che della propria cultura. Queste attività contribuiranno a creare “ponti” tra persone provenienti da culture diverse, legami che saranno un potente vettore di tolleranza e apertura al mondo. Attraverso gli scambi culturali, i popoli possono conoscersi e, senza dubbio, la cultura è il pilastro di una pace duratura.
La musica è un linguaggio universale, attraverso cui anche i Palestinesi possono trasmettere cultura e promuovere la loro identità.
Attualmente Al Kamandjâti opera in diversi campi profughi della Cisgiordania, della striscia di Gaza e del Libano meridionale. L’associazione ha creato numerose collaborazioni con istituzioni culturali già attive nei luoghi in cui ha scelto di operare.
Al fine di riuscire a realizzare i suoi progetti Al Kamandjâti organizza concerti di solidarietà e campagne di raccolta di fondi (per ottenere donazioni e sussidi da singoli individui e da organizzazioni) e di strumenti musicali.
Grazie al sostegno di molteplici partner (A.M. Qattan Foundation, France Libertés, Palestine Avenir, delegation of the European Commission in Jerusalem, Riwaq Centre, Sida, Tamer institute for Community Education, Edward Said National Conservatory of Music, Khalaf, Ghanem and Aburedwan families, Università degli Studi di Siena…), grazie ai loro membri ed ai loro donatori, ai bambini e alle loro famiglie, l’associazione ha incominciato molteplici progetti.
«Quando prendi la mano di un bimbo e lo avvicini ad uno strumento musicale, riconosci il diritto di ogni bambino a divertirsi, ad applicarsi in giochi e attività ricreative proprie della sua età, e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica», afferma un musicista di Al Kamandjâti.
Attività in Francia e in Palestina
Diversi concerti e spettacoli teatrali vengono organizzati in varie città: Angers, Parigi, Aubagne, Bagnolet, Lilla, “Escales Festival” a Saint Nazaire, Londra (Forum Sociale Europea)… da febbraio 2003 e per una volta all’anno, l’associazione organizza un importante evento di solidarietà nella città di Angers.
Oltre alle sessioni musicali, Al Kamandjâti organizza uno spettacolo serale «Voci per la Palestina», durante il quale viene proiettato il nostro documentario It is not a gun (Non è un’arma), realizzato durante la sessione di agosto 2003.
Per la realizzazione del suo progetto, Al Kamandjâti richiede aiuti ai suoi partner (produttori di strumenti musicali, orchestre e conservatori) e sollecita la loro partecipazione economica e materiale al fine di coprire le spese scolastiche dei bambini iscritti (attraverso raccolta di strumenti e libri musicali, leggii e di altri materiali per l’insegnamento).
Un esempio: il 16 agosto 2005 è arrivato in Palestina un container di due tonnellate di strumenti musicali (in più 15 leggii, 100 kg di libri musicali e 600 CD) offerti da istituzioni belghe.
- Creazione di un sito web: http://www.alkamandjati .com/
Attività in Palestina
- Workshop musicali e concerti
Due volte l’anno Al Kamandjâti organizza workshop d’insegnamento e concerti per i bambini che vivono nei campi profughi, i villaggi e le città in Libano e in Palestina.
Il programma è sempre stabilito in collaborazione con i centri culturali e con i nostri partner locali. Ad esempio, il 2 agosto 2005, i musicisti si sono riuniti per delle attività organizzate in collaborazione con il centro RIWAQ. Questi workshops e concerti hanno coinvolto bambini e abitanti di sei villaggi della Cisgiordania settentrionale: Asira, Sabastia, Beit Imrin, An Naqura, Al Bathan e Burqa.
- Lezioni di musica
Durante il corso 2004/05, circa 30 bambini hanno partecipato alle lezioni di violino e ai programmi di teoria musicale all’interno dei campi profughi di Ayda, Azzah e Deheisha (presso Betlemme), grazie a due insegnanti di musica provenienti dall’Italia e ai nostri partner palestinesi: Al Rowwad, Handalah e IBDA.
- Inaugurazione del primo centro di Al Kamandjâti a Ramallah
All’interno della Palestine Avenir Foundation (organizzazione che aiuta bambini colpiti da malattie sanguinee) recentemente costruita, Al Kamandjâti disporrà di un’ampia stanza in cui svolgere lezioni e concerti. Con il sostegno del RIWAQ, del SIDA, con il supporto del Tamer Institute for Community Education, oltre che delle famiglie Khalaf e Ghanem, abbiamo inaugurato una scuola di musica situata in un edificio del periodo ottomano. Al Kamandjâti utilizza questa sede per i corsi di musica e le funzioni amministrative, contribuendo inoltre alla conservazione e alla promozione del patrimonio architettonico e dei beni culturali palestinesi.
Ramzi Aburedwan - presidente di Al Kamandjâti
Nato a Betlemme nel 1979, ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza a Ramallah nel campo profughi di Al Amari, entrambe segnate dalla Prima Intifada (1987-1992).
Nel 1997 Ramzi ha incontrato Mohamed Fadel – un professore palestinese di musica rifugiato ad Amman, Giordania. Il sig. Fadel ha organizzato un workshop musicale in collaborazione con il Conservatorio di Musica di Ramallah grazie al finanziamento del Consolato Francese di Gerusalemme. L’obiettivo di Mohamed Fadel era semplicissimo: avviare un gruppo di bambini e di adolescenti alla musica. Questo è stato il primo contatto di Ramzi con la viola, lo strumento divenuto poi parte importante della sua vita.
Un secondo decisivo incontro gli ha aperto la strada verso la propria missione: aiutare i bambini rifugiati a migliorare le loro condizioni di vita attraverso la musica: la possibilità di suonare per Peter Sulski, violista e professore di musica a Londra, il quale era in Medio Oriente per selezionare studenti per un workshop musicale estivo all’Apple Hill Center for Chamber Music nel New Hampshire (USA). Ramzi è stato selezionato per rappresentare il Medio Oriente nei festival del 1997, 1998 e 1999.
Il suo impegno è stato premiato quando François Hetsch, professore di viola a Parigi e ad Angers, gli ha concesso un’audizione e lo ha selezionato per l’attribuzione di una borsa di studio statale in Francia.
A partire da settembre 2005 Ramzi insegna viola al Conservatorio di Musica a Ramallah e consente a numerosi bambini di partecipare alle classi musicali al centro Al Kamandjâti. Nel frattempo proseguirà i suoi studi musicali e l’organizzazione di eventi culturali e musicali in Palestina ed Europa.