Bombe per tutti

di Israel Shamir

 

Proliferazione
I bombardieri STOL portano la scritta FUCK IRAQ sul carrello posteriore dell'aereo. Schiumando dalla bocca, il Fuehrer texano ha consegnato le Nazioni Unite all'irrilevanza. Giovani bestie alte e bionde dalle spalle larghe, vestite con l'uniforme da guerra, appaiono dal mio schermo TV ridendo, pronte ad attaccare il piccolo paese, grande un decimo della loro nazione. Vendicativi e meschini, i Maestri del Discorso hanno spiegato e giustificato il massacro che sta per essere scatenato. Il Juggernaut americano comincia a rullare, e promette miseria senza fine all'Iraq ribelle, il paese che ha rifiutato di accettare i loro biglietti di banca falsi in cambio dell'oro nero. La guerra sembrava inevitabile. Almeno fino a poco fa.

La scorsa settimana (lo scorso novembre, ndt), si e' saputo che l'Ucraina, una volta una ricca repubblica sovietica, oggi un povero paese dell'est europeo, principale fornitore di lavoratori illegali e schiave bianche per i bordelli di Tel Aviv, rovinato e devastato dall'IMF e da George Soros, e sempre in cerca di denaro, l'infelice Ucraina, dunque, ha fornito all'Iraq uno dei suoi gioielli dei giorni sovietici, il sistema radar state-of-art. Ora i supermen americani e britannici ci penseranno su. Essi non hanno mai combattuto con i loro pari. Come viziose nullita', sono abituati a dare calci ai deboli e agli indifesi, ad avversari preferibilmente gia' al tappeto. La loro codardia e mancanza di cavalleria sono esemplificate dall'attacco alla piccola isola di Grenada, ai poverissimi Afghanistan e Sudan o all'indifeso Panama. Non e' una coincidenza che essi siano i migliori amici di Israele, leader mondiale nell'assassinio di bambini.

Ora la loro totale sicurezza e' in dubbio: e' possibile che, nei cieli dell'Iraq, si imbattano in uno dei migliori missili made in Russia guidati da un moderno sistema radar. Questo pezzo di hardware, del valore di 100 milioni di dollari non cambia il bilancio delle forze, ma fa in modo che Bush e la sua amministrazione ci pensino su almeno una seconda volta, prima di sferrare l'attacco.

Gli USA, dunque, hanno spedito una delegazione a Kiev, la capitale dell'Ucraina, per esprimere la loro indignazione. Gli americani si sono seccati come gli israeliani, quando questi scoprirono che le loro guardie avevano fatto entrare nelle prigioni palestinesi piccole armi. La prossima volta, gli sfacciati ucraini forniranno giubbotti antiproiettile alle lepri e rovineranno il sano divertimento della caccia.

Questa sacrosanta esitazione dimostra che l' Iraq non ha mai rappresentato una minaccia per gli USA. Se lo fosse, gli americani non l'attaccherebbero mai, come non hanno attaccato l'URSS, il Giappone, la Germania o la Cina. La grande superpotenza ha il cuore di una iena: attacca solo nemici piccoli e vulnerabili. Ecco perche', paradossalmente, la migliore protezione per la pace mondiale risiede nella proliferazione delle armi nucleari. Una volta, quando l'URSS recitava il ruolo di protettore e garante del Terzo Mondo, non era necessario. In quel tempo, si poteva sperare nel disarmo nucleare. Ma oggi le nazioni del mondo devono diventare nucleari, per potersi salvare.

Se l'Iraq avesse un arsenale di bombe atomiche, questo bellissimo paese sarebbe salvo dalle minacce americane e israeliane. Per i paesi del Medioriente, per l'Iraq, l'Iran, l'Arabia Saudita e l'Egitto e' l'ora di cooperare. Nonostante le loro differenze, essi hanno una cosa in comune: sono l'obiettivo della lobby ebraica.

Un solo paese, incluso da Bush e dai sionisti che gli scrivono i discorsi nell' "Asse del Male", lo fa capito per tempo. La Corea del Nord e' riuscita a sviluppare il suo programma nucleare, come ha annunciato la settimana scorsa. I rappresentanti USA hanno chiesto alla Corea di disarmarsi. Possiamo ben capire la loro preoccupazione. La Corea era sulla lista delle future vittime, ed e' difficile distruggere una potenza nucleare.

Ora, le Nazioni Unite continuano a discutere delle ispezioni ai siti iracheni. Sotto la pressione americana, le potenze leader hanno cessato di discutere se sia giustificabile o persino utile. Dovremmo aggiornare questa discussione. Fino a che gli ispettori non siano mandati ad ispezionare Dimona e Nes Ziona, fino a che l'arsenale israeliano di armi di distruzione di massa non sia smantellato, non c'e' ragione di bacchettare Iraq e Corea. I paesi del Terzo Mondo dovrebbero abbandonare il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, perche' esso non e' piu' in grado di proteggerli.

traduzione a cura di www.arabcomint.com