C’ERA UNA VOLTA IN ANDALUSIA
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Dal 9° al 13°
secolo, Cordova, in Andalusia, era il più grande centro culturale d'
Europa, l’Est non era separato dall’ Ovest, nè I Musulmani dai
Cristiani o dagli Ebrei. E’ da Cordova che è cominciato il Rinascimento
Europeo, e da li’ si è propagato.
Sono trascorsi più di 500 anni da quando l’ Islam à stato sradicato dalla Spagna, e, durante questo lasso di tempo, la storiografia ufficiale si è affannata a farci credere che la Spagna attuale si è formata attraverso secoli di lotte contro gli invasori musulmani che colonizzarono, malvisti dal popolo, la penisola iberica. Nulla di più falso. La moderna storiografia ha messo in evidenza il carattere profondamente originale della penetrazione islamica in Spagna ed il fatto che l’accettazione dell’ Islam da parte degli spagnoli fu pressocché spontanea : dando un’occhiata alla espansione islamica in Spagna si rimane colpiti dalla sua velocità e dai suoi aspetti generalmente pacifici e civili. Ai musulmani ci vollero meno di tre anni (dal 711 al 714) ed una battaglia ( a Guadalete, vicino Cadice) per propagarsi in Spagna. |
W.Montgomery Watt sottolinea cio' in “Storia della Spagna Islamica”, affermando che,mentre la maggior parte dei neoconvertiti lo fece spontaneamente, i Cristiani e gli Ebrei che restarono tali costituirono il famoso “gruppo protetto” che gli Islamici si impegnavano a tutelare, nei beni e nella persona.
Non bisogna dimenticare i travagli che viveva la Spagna pre-islamica. Come molti paesi europei del tempo, era attanagliata dalle lotte di religione, e particolarmente acceso era il conflitto tra Cristiani Trinitari ed Antitrinitari. L’autorità dell’ultimo re, Rodrigo,imposto dai trinitariani, non era riconosciuta da tutti; i contadini erano ridotti allo stato di schiavi ; povertà, corruzione, instabilità, ignoranza erano estremamente diffuse. Gli stessi Ebrei soffrivano di forti persecuzioni, causate dai Visigoti e dal decreto da essi emanato nel 694, che prevedeva la riduzione in schiavitù per tutti coloro che rifiutavano il battesimo. Ovvio quindi che i Musulmani venissero salutati da tutti come i liberatori, e non è un caso che durante gli otto secoli del loro governo non si verifico' una sola rivolta.
Lo storico francese Dozy afferma che l’evento costitui’ un’importante rivoluzione sociale: i Musulmani avviarono una riforma agraria che ridistribui’ le terre tra padroni e contadini, il commercio fu liberalizzato, le alte tassazioni che lo limitavano furono abolite. Il grande scrittore spagnolo Blasco Ibanez parla di “una spedizione di civiltà”, più che di una conquista. Egli dice: “Il principio della libertà di coscienza era caro ai Musulmani. Nelle città che governarono accettarono le chiese dei Cristiani e le sinagoghe degli Ebrei.”
Godfrey Goodwin, in “La Spagna Islamica”, afferma: “Gli emiri omayyadi ambivano alla prosperità, agli splendori di una corte ricca ed intellettualmente stimolante. Permisero a chiunque di convertirsi all’Islam e intrattennero ottimi rapporti con i regni cristiani. Talvolta furono celebrati dei matrimoni, come nel caso di Musa, che spos? una principessa di Navarra. Nel X° sec. Cordova era una delle più splendide città d’Europa, ed il suo mercato il più vasto.”
Gli emiri possedevano grandi biblioteche e si circondavano di poeti, musici ,matematici e filosofi; le loro corti, veri fari di cultura, nutrivano interessi ben maggiori del cibo raffinato e degli spettacoli di effetto. Una dignità innata porto' alla ricercatezza delle buone maniere, riflesse nei poemi di corte e nelle opere d’arte e letterarie. Ci fu anche una forma di poesia popolare che influenzo' I trovatori provenzali e quindi tutta la tradizione letteraria dell’Europa occidentale.
La distruzione delle biblioteche che segui’ la “reconquista” privo' la cultura islamica delle sue più belle realizzazioni in Spagna, con rare eccezioni quali I manoscritti conservati nella biblioteca dell’ Escorial. La calligrafia, strumento attraverso il quale Dio trasmise la verità all’uomo, fu l’espressione somma dell’arte musulmana, cosi’ come la miniatura, arte figurativa islamica per eccellenza, ma I capolavori prodotti in Spagna andarono anch’essi distrutti negli incendi. Due secoli dopo la riconquista di Toledo, le opere di Avicenna, Averroè ed Ibn Arabi avrebbero influenzato il pensiero occidentale.
La scienza conobbe una fioritura senza precedenti: Abu Abbas realizzo' a Cordova il primo tentativo di volo. Al-Zahrawi, nato presso Cordova nel 936, fu uno dei più grandi chirurghi di tutti I tempi: la sua enciclopedia di chirurgia fu usata come testo di riferimento nelle università europee per oltre 500 anni. Al-Zarqali rese perfetto l’astrolabio, strumento usato per misurare la distanza delle stelle sull’orizzonte. Esso rese possibile determinare la posizione nello spazio, le ore del giorno, la navigazione, e il richiamo alla preghiera in determinate ore del giorno. Al-Idrisi, nato a Ceuta nel 1099, disegno' mappe geografiche per re Ruggiero II di Sicilia, in cui adopero' metodi di proiezione per passare dalla forma sferica della Terra al planisfero molto simili a quelli usati da Mercatore quattro secoli dopo.
| I metodi
agricoli e di irrigazione dei Musulmani di Spagna furono rivelati
dall’ingegnere italiano Turriano, che studiò le tecniche
idrauliche ed agricole della Spagna del XI secolo per risolvere I problemi
del XVI secolo in Italia.
Cordova fu il gioiello del X secolo.Fu la prima città ad avere l’illuminazione stradale in Europa e portava la torcia della civiltà e della scienza in un periodo in cui I Normanni saccheggiavano Parigi ed in cui l’ Inghilterra era devastata dai Danesi e dai Vikinghi. Il suo simbolo era la magnifica moschea, il più famoso monumento della Spagna islamica, dopo il palazzo dell’ Alhambra a Granada. Nel XVI secolo,dopo la reconquista e dopo la spaventosa trasformazione della moschea in cattedrale con la creazione di una gigantesca struttura al centro delle magiche vedute, l’imperatore Carlo V osservo', in tono di rimprovero, che cio' che era stato costruito si poteva trovare dovunque, ma cio' che era stato distrutto era unico al mondo. |
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