Caro Moshe: Oh, quanto odio scrivere!

lettera ad un lettore israeliano che ha sollecitato un dibattito con me

di RAFF ELLIS

Caro Moshe.
Comincero' ripetendo ognuna delle tue affermazioni, seguita dalla mia risposta.

"Questo non e' un conflitto israelo/palestinese, ma un conflitto arabo/israeliano. I territori disputati erano occupati da Giordania (West Bank) e da Egitto (Gaza)".

Per ragioni che sono assolutamente trasparenti, vorresti allargare il conflitto fino ad includere tutti i paesi circostanti e dunque porre Israele nella posizione di vittima assediata, una posizione che ha reclamato fin dall'inizio. Dici che Giordania ed Egitto occupavano i "territori disputati", un eufemismo israeliano, come se questi fossero stati territori israeliani. E' forse un richiamo alle vecchie pretese bibliche su tutto il territorio citato in quel testo? Francamente non riesco a capire: secondo la legge internazionale, Israele non esisteva neppure, prima del 1948. Come fa a considerare "disputate" delle terre che neanche nel 1948 gli sono state assegnate? Non c'e' alcuna disputa: quelle terre non vi appartengono!

"Il nostro accordo di pace con l'Egitto (a cui Israele ha restituito una terra grande il doppio dello stato in cambio della pace) ha avuto come conseguenza una pace fredda, ma di cui siamo grati"

Il trucchetto israeliano di prendere cio' che non gli appartiene e poi, quando gli fa tatticamente comodo, di dire che "lo cede", e' qualcosa di incomprensibile. Il Sinai e' stato preso per ben due volte all'Egitto con la forza, e in nessuno dei due casi le ostilita' sono state iniziate dall'Egitto, a parte cio' che dice la propaganda israeliana. I vostri artisti della disinformazione hanno colonizzato la stampa americana per propagandare falsita' che mascherino la loro continua bellicosita'. Tutto cio' funziona ancora, ma non in maniera cosi' facile come prima. Bisogna che lo ammettiate: Israele non ha mai avuto nessuna legittima pretesa sul Sinai, e lo ha restituito solo per neutralizzare l'unico stato da cui poteva sentirsi minacciato.

"Sono stati i missili Scud iracheni a cadere su Israele durante la guerra del Golfo"

E' vero, alcuni Scud caddero in Israele durante quella guerra. Ma i danni provocati furono gli stessi causati dal bombardamento israeliano all'impianto nucleare iracheno da un miliardo di dollari, colpito nel 1981? O credi che Israele sia legittimato a fare a pezzi la legge internazionale ogni volta che vuole? Sembra che Israele abbia carta bianca nel fare qualsiasi cosa per proteggere il suo monopolio sulle armi nucleari dell'area. Il tuo paese "alla ricerca di pace" ha, di volta in volta, bombardato i suoi vicini ed anche qualcuno che non era suo vicino. L' Iraq e' il solo paese ad aver risposto agli attacchi. Non vi e' alcun equilibrio, qui.

"Tu ritieni che il conflitto sia causato dalla presenza israeliana nei territori disputati. Questo, ovviamente, non e' vero, dal momento che il conflitto esisteva anche prima della presenza di Israele"

Tutta la storia che ho letto mi dice con chiarezza che il conflitto inizia con il flusso degli immigrati ebrei all'inizio del 1900. Ora, come possiamo dire che la terribile occupazione non sia la causa del conflitto nelle sue attuali dimensioni? Il Likud oggi al potere dice che non restituira' mai la Cisgiordania e che non ci sara' mai uno stato palestinese. Contrariamente all'opinione pubblica israeliana, i palestinesi non sono stupidi. Nel 1948 lasciarono le loro case a causa dei massacri commessi dall'Irgun, ma pensavano di ritornare, come sarebbe stato naturale, allorche' le ostilita' sarebbero terminate. Non avrebbero mai pensato che, in realta', le loro terre e le loro case sarebbero state rubate. Ora hanno capito la lezione, e preferiscono restare tra le macerie delle loro case demolite dai bulldozers piuttosto che essere "trasferiti" nuovamente con la forza.
Prima del 1967, quali erano le dimensioni del conflitto? La Giordania occupava parte della Palestina e solo dopo essere stata sconfitta nella guerra dei sei giorni riconobbe il diritto su quella terra degli indigeni palestinesi. Agli abitanti autoctoni della Palestina storica non fu mai chiesta la loro opinione, ne' nel 1947 ne' nel 1967 e non sembra che gli verra' chiesta mai. Perche' Israele non prova almeno a ritirarsi dalla Cisgiordania e vedere se cio' fermera' il bagno di sangue? Certo, 1000 carriarmati non sono stati dislocati nei Territori palestinesi per promuovere la pace!

"Forse se potra' essere raggiunto un modus vivendi con i palestinesi, anche il resto del mondo arabo finira' per accettarci"

Da quello che vedo, ogni tentativo arabo di approcciarsi ad Israele offrendo una pace basata sulla legittimita' internazionale viene respinta o ridicolizzata. Cosa e' accaduto all'iniziativa di pace saudita? L'accordo originale di Camp David prevedeva uno stop alla costruzione di insediamenti colonici in Palestina. E abbiamo visto tutti come Israele ha onorato quell'accordo. Gettare il fardello sulle spalle dei palestinesi, che non hanno piu' nulla da offrire, e' un trucco che dovrebbe essere percepito da tutti come tale.

"Il conflitto resta quello di sempre, quello per l'esistenza di Israele"

Fin dall'inizio, Israele ha imposto una serie di precondizioni ad ogni accordo con i palestinesi e con gli altri stati arabi. Essi dovevano riconoscere il diritto di Israele all'esistenza, cosa che hanno fatto, con lacerazione, nel 1988. Dovevano fermare ogni azione di resistenza prima che i colloqui di pace fossero riesumati, ed ogni volta lo facevano. Poi Sharon and company facevano il possibile per provocarli. Ora devono "prima" liberarsi di Arafat. La soglia continua ad innalzarsi sempre piu'. Cosa ne dite, invece, se Israele prova a liberarsi di Sharon, "prima"? Cosa ancora piu' interessante, Israele non ha mai riconosciuto il diritto palestinese all'esistenza. Perche'?

"I palestinesi hanno infranto ogni accordo fatto con noi, dai piu' semplici (quello di non emanare francobolli e passaporti) ai piu' essenziali (quello di non ricorrere alla violenza nelle dispute con noi)"

Non so a quali accordi tu ti riferisca, ma di certo quelli di Oslo non menzionavano ne' i francobolli ne' i passaporti. Gli accordi di non usare la forza si riferivano ad entrambi. Israele ha onorato questo punto?
Ti ricordo che nel primo mese di intifada, quando si lanciavano solo pietre, l'esercito israeliano di occupazione ha assassinato oltre 100 manifestanti. Cosa ne dici?

"La TV ufficiale di stato del Qatar ha trasmesso un sermone da una moschea che terminava con le parole: "O Dio, distruggi gli ebrei usurpatori. O Dio, riversa su di loro la tua ira. O Dio, sostieni i nostri fratelli palestinesi, da' loro il coraggio e sii misericordioso con loro, con i loro martiri, bambini e donne"

Non c'e' dubbio che vi sia dell'egregia retorica che emana da vari gruppi fondamentalisti, e non voglio cercare di giustificarla. Ma quello che viene detto in Qatar, Iraq o Arabia Saudita non e' diverso da cio' che viene detto in Israele e nei territori occupati. I coloni hanno come slogan: "Morte agli arabi", personaggi in TV chiedono "lo sradicamento e l'espulsione dei vermi", molti ministri chiedono di "deportare gli scarafaggi". Questo cosa prova? Te lo dico in una parola: nulla.

Dici anche che mi rifaccio al pan-arabismo ed intanto "il Libano e' colonizzato dalla Siria".
E' vero che la Siria ha 15.000 truppe in alcune aree del Libano e che vi e' un grande dibattito interno sulla necessita' e l'opportunita' di questa presenza. Queste truppe sono arrivate durante la guerra civile per fare da interposizione alle parti in conflitto, cosa che hanno fatto, e non e' stato raggiunto alcun accordo circa la durata di questa presenza. Ma devo dirti che, nei due mesi che ho recentemente trascorso in Libano, non ho visto un solo soldato siriano, non ho incontrato un solo checkpoint, non sono stato malmenato, picchiato, minacciato di espulsione, ne' ho dovuto subire un solo minuto di coprifuoco. Se intendi fare un'equivalenza tra la colonizzazione israeliana della Cisgiordania e la presenza siriana in Libano, sei fuori strada. Credo che i palestinesi della Cisgiordania accoglierebbero a braccia aperte i siriani al posto dell'esercito di Israele.

Caro Moshe, vi sarebbe ancora molto di cui parlare, ma dubito che dei modi di vedere cosi' radicati possano cambiare con poche parole. E questa e' la vera radice del conflitto. Non vi e' spazio per la ragione.

Raff Ellis

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traduzione a cura di www.arabcomint.com