Diario da Gaza
undicesima parte
"Una volta iniziata la chiusura, abbiamo dovuto rinunciare ai contratti, perche' non potevamo garantire le consegne", dice. "Ho preso in prestito 12.000 $ per comprare nuovi macchinari. Non posso piu' pagare il mio debito. Avevo contratti con tre compagnie israeliane. Ora importano dalla Cina". Quando arriva la notte, Dosuki ed i suoi vicini hanno una preoccupazione ancora piu' impellente: l'acqua. L'acqua, a Khan Yunis, quando c'e' e' salata e piena di cloro. Dieci delle dodici sorgenti della citta' non sono conformi agli standards di purezza dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'. A causa delle violenze notturne, gli impiegati pubblici spesso rifiutano di rifornire le stazioni presso l'insediamento. A Mawasi, molte sorgenti sono completamente prosciugate, ma gli israeliani non permettono agli abitanti di trivellarne altre. Quando, qualche giorno fa, incontrai Osama al-Farra, sindaco di Khan Yunis, lui mi spiego' perche' Israele aveva deciso di costruire un insediamento proprio tra Mawasi e Khan Yunis: "E' sopra la falda acquifera. Nel 1980, gli israeliani cominciarono a trivellare. Hanno aperto 32 sorgenti. Nel 1994 hanno costruito un acquedotto che trasporta la nostra acqua all'interno di Israele. Vicino al campo c'e' un insediamento di circa 1.000 israeliani, ma questi consumano un terzo delle nostre riserve d'acqua, nonostante nell'area di Khan Yunis vivano 160.000 persone". Questo fedele di Arafat - una sua gigantografia e' appesa dietro la scrivania del suo ufficio - dice che la sua citta' e' al collasso. Le entrate sono precipitate dai 250.000 $ ad 80.000 $ dall'inizio dell'intifada di settembre. Gli impiegati pubblici possono essere pagati solo grazie all'assistenza finanziaria degli stati del Golfo. Il sindaco, che parla un inglese fluente, aveva solo sette anni quando suo padre fu ucciso durante la guerra del 1967. Il suo corpo non fu mai piu' ritrovato. Lui ritiene che la guerra si avvicini nuovamente. "Mio figlio di 5 anni un giorno fingeva di leggere le notizie alla TV", mi dice. "Ha cominciato col dire che cinque palestinesi erano stati uccisi dall'esercito israeliano. Il suo fratellino di 2 anni si e' gettato a terra dicendo di essere un martire".
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