Dichiarazione della Commissione Palestinese per la Difesa del Diritto al Ritorno
9 Febbraio 2002

Noi , i palestinesi sottoscritti, in patria ed in esilio, affermiamo ancora una volta che il Diritto al Ritorno e' un diritto inalienabile, non ha statuto di limitazione e non permette deleghe o concessioni da parte di alcuno. Esso e' un Diritto Umano basilare come si afferma nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, nelle Convenzioni regionali e nelle Risoluzioni delle N.U., in particolare nella sempre citata 194. Esso deriva dalla santita' ed inviolabilita' della proprieta' privata che non puo' essere estinta a causa dell'occupazione o della sovranita'.
Confermiamo inoltre che il Diritto al Ritorno non e' condizionato alla demografia di Israele, ne' subordinato alle politiche razzistiche di Israele che includono l'apartheid, poiche' cio' significherebbe dare legittimita' alla pulizia etnica praticata da Israele contro i palestinesi a partire dalla Nakba del 1948 e mai terminata. E' ironico che il Diritto al ritorno di un uomo nella sua patria sia subordinato al desiderio dell'occupante di ricevere, in essa, nuovi immigrati.
E' ben noto il fatto che Israele, usando l'eufemismo di "carattere ebraico in Israele", miri a mantenere la terra svuotata dai palestinesi per accogliervi futuri immigrati mentre, allo stesso tempo, impone il sistema dell'apartheid ai palestinesi e nega ai profughi il diritto a tornare alle proprie case. E' inoltre ben noto che l'80% degli ebrei israeliani vive sul 15% dell'area riservata ad Israele, mentre il restante controlla le terre dei profughi.
Quindi,
Rigettiamo assolutamente ogni imposizione esterna di barattare il nostro Diritto al Ritorno con qualsiasi trattato politico, in qualsiasi modo confezionato, e rifiutiamo di abbandonare questo diritto per qualsiasi ragione.
Chiediamo al presidente Arafat, che e' il capo delle nostre istituzioni nazionali, di non cedere alle tremende pressioni esercitate su di lui e, nell'interesse della nostra unita' nazionale a rimanere fedele senza riserve al nostro Diritto al Ritorno, come fa il popolo palestinese da oltre mezzo secolo.
Firme attuali:
La Commissione per la Dichiarazione del Diritto al Ritorno (RoR) (internazionale), L"Alta Commissione per la Difesa del RoR (Giordania), Centro Palestinese per il Ritorno (UK), Commissione per la Difesa del Ror( Siria), Gruppo 194 (Damasco), Aidun (Siria), Aidun (Libano), La Coalizione per il Diritto al Ritorno palestinese - Al Awda (USA e Canada), Commissione Ror (Danimarca), Societa' della Comunita' palestinese (Svezia), La Commissione d'Iniziativa per la Difesa del Ror , Fawwar Camp, Hebron, La Commissione popolare per i Profughi del Jabalya Camp, La Commissione popolare per i Profughi del Al Shati Camp, La Commissione popolare per i Profughi del Nuseirat Camp, Centro Sociale Giovanile del Duhaisha Camp , Centro Giovanile per il Diritto al Ritorno, Beit Sahour, L'Alta Commissione Nazionale per il Ritorno dei Profughi (Sana'oud), Nablus.
traduzione a cura di www.arabcomint.com