I CRISTIANI OCCIDENTALI DOVREBBERO VERGOGNARSI!

Padre Labib Kobti

Sono devastato da cio' che sta accadendo nel luogo piu' santo per la cristianita'. La Basilica della Nativita', Betlemme, luogo di nascita del nostro Signore, Gesu' Cristo.

I cristiani del mondo hanno perso la dignita' ed il coraggio morale che ci vuole per difendere i loro luoghi santi. Difendere non significa inviare un esercito, significa denunciare cio' che e' giusto, vero e sacrosanto per la chiesa e per la gente assediata in quella chiesa, senza cibo, acqua, elettricita', e fare pressione sui governi, sugli USA e su Israele. Lo scandalo va avanti da troppo. E' ingiusto. Esso chiama la gente di coscienza.

Sfortunatamente, i cristiani del mondo sono stati ingannati da Israele ancora una volta.

Come possono, i palestinesi cristiani, tollerare di vivere sotto una cosi' brutale e violenta occupazione? Questa situazione puo' creare conseguenze catastrofiche per i cristiani della Terra Santa. I palestinesi cristiani stanno emigrando in massa e questo e' il preciso desiderio di Israele.

Israele vuole spingere i palestinesi cristiani fuori dalla Terra Santa perche' il suo desiderio ed il suo fine ultimo e' liberare la terra da tutti i cristiani. Solo in questo modo avra' l'opportunita' di dire al mondo che la guerra in Palestina e' una guerra contro il "terrorismo" e fare dei nostri amati fratelli palestinesi musulmani l'obiettivo di questa guerra. La stessa guerra che gli USA stanno combattendo in Afghanistan.

Eppure, molti cristiani americani ed occidentali sono inconsapevolmente bombardati da bugie che essi accettano come verita' sacra - e cioe' che Israele sta combattendo contro i palestinesi musulmani la stessa guerra che si e' combattuta contro i Talebani. Essi ignorano che il problema e' L'OCCUPAZIONE ISRAELIANA e che questa non e' una guerra contro il terrorismo, ma e' resistenza contro l'occupazione. E la resistenza palestinese e' cristiana e musulmana.

Musa George, il giovane palestinese cristiano ucciso l'anno scorso, da una pallottola israeliana, mentre era sul sagrato della Chiesa della Nativita'

I cristiani palestinesi della Terra Santa che da secoli vivono in armonia con i musulmani si sentono abbandonati e soli. Sono adirati contro i cristiani occidentali, specie contro i cristiani americani.

La Basilica e' fortemente danneggiata e cio' ha devastato tutti i palestinesi, cristiani e musulmani

I loro fratelli di sangue musulmani possono fare ben poco per consolarli e difenderli. I musulmani del Qatar e del mondo arabo si sono offerti di riparare le distruzioni che Israele ha arrecato al luogo piu' santo della cristianita', la Basilica di Betlemme.

In quella Chiesa, i palestinesi cristiani e musulmani dividono lo stesso cibo, la stessa acqua e difendono il luogo dall'aggressione israeliana. Non sono terroristi: e' il loro diritto, secondo la legge internazionale, difendere la citta' dagli occupanti. I palestinesi lottano da 35 anni contro il male e la frustrazione dell'occupazione israeliana. E' UN DIRITTO, NON UN CRIMINE. Il fatto che i cristiani del mondo non riescono a vedere questa realta' e ad esercitare pressioni per salvare i religiosi, la gente e coloro che lottano per difendere i loro luoghi sacri, ne' ad esercitare pressioni affinche' Israele permetta il passaggio di viveri, acqua e medicine per gli assediati fa infuriare i cristiani del Medioriente. Questa indifferenza e' certamente basata su un certo razzismo ed odio contro gli arabi, non importa a quale religione appartengano.

I palestinesi cristiani sono irritati perche' sentono di essere stati abbandonati nelle grinfie di un'occupazione feroce semplicemente perche' sono cristiani arabi. Questo e' cio' che sento durante l'esercizio della mia missione pastorale. Se fossimo italiani, inglesi, irlandesi, americani, tedeschi, francesi accadrebbe la stessa cosa? Immaginate se fosse assediata Notre Dame de Paris, o il Vaticano o San Patrizio a New York. Immaginate se un gruppo di ebrei fosse assediato da giorni in una sinagoga, privato di cibo, acqua, elettricita', e fatto bersaglio di tiri mortali da parte di cecchini? Sarebbe tollerato e accettato o il mondo correrebbe immediatamente in soccorso di quegli ebrei assediati in un luogo di preghiera dove si erano rifugiati per scampare all'assassinio degli occupanti?

Perche' accade cio' al nostro popolo palestinese? Perche' l'occidente ci odia cosi' tanto? Cosa hanno fatto i palestinesi al mondo per meritare tutto cio'? Chi siamo, per il mondo? E noi, palestinesi cristiani, non siamo forse i primi cristiani, coloro che hanno tradotto la Bibbia, che hanno creato il monachesimo e i primi missionari?

Durante la sua visita nel marzo 2000, il Papa si disse fiero dei cristiani palestinesi, della loro storia e li ringrazio' per cio' che avevano dato al mondo, benedicendo l'armonia tra cristiani e musulmani di Terra Santa. Come possiamo ricordare, oggi, con orgoglio, quelle parole? Come possiamo ricordare i discorsi dei cardinali, dei vescovi, dei sacerdoti cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti? Essi ci sembrano oggi vuote parole prive di azione e significato.

E' una vergogna.
Gli occidentali ritengono che uccidere gli arabi, cristiani e musulmani, sia una cosa buona per il mondo. Il nostro popolo lo dice e lo ripete. Ed io, come prete cattolico arabo, capisco la loro frustrazione dopo mesi di distruzioni e massacri da parte di Israele. Cosa si aspetta? Un olocausto arabo?
I cristiani palestinesi che scappano dalla Terra Santa, mi dicono:
Quando Sharon fece la sua provocazione nella spianata delle Moschee, i musulmani palestinesi non furono lasciati soli, poiche' tutto il mondo musulmano insorse con fierezza per difendere quel luogo santo, sicche' Sharon dovette ritirarsi immediatamente di fronte a tanta condanna.
E i cristiani, invece, cosa hanno fatto per il luogo per noi piu' santo sulla terra, il luogo di nascita di Gesu'? Nulla.

Mai nella storia, prima d'oggi, la Basilica della Nativita' era stata attaccata in questo modo. Persino quando i persiani conquistarono Betlemme, nel 622, rispettarono assolutamente la santita' di quel luogo poiche' vi videro dei mosaici che raffiguravano i magi provenienti dalla Persia.

Nel 1948, il 20%dei palestinesi della Terra Santa era composto da cristiani; oggi, a causa dell'occupazione israeliana e della sua incredibile violenza, miseria e discriminazione, quel numero e' sceso all'1,8%. Le statistiche indicano che, tra pochi anni, la Terra Santa sara' un museo cristiano senza pietre viventi. E cosa sara' la Terra Santa senza i palestinesi cristiani? Senza i palestinesi, gli abitanti originari di questa terra, discendenti dai Cananei, Gebusiti, Aramei e Filistei? Cosa e' la Terra Santa senza i suoi veri figli?

Sono stato mandato negli Stati Uniti per servire la comunita' cristiana arabo-americana dal mio superiore, il Patriarca Latino di Gerusalemme, Michel Sabbah. Sono pastore in California da 10 anni. Sono testimone del fatto che la comunita' arabo-cristiana di San Francisco continua a crescere con gli emigrati da Ramallah, Bir-Zeit, Gifna, Betlemme, Gerusalemme, Taybeh, che vengono qui per sfuggire alla miseria dell'occupazione sionista. Oggi ci sono piu' palestinesi cristiani di Ramallah a San Francisco che nella stessa Ramallah.

Mi vergogno dei cristiani del mondo!

Scene di devastazione e lutto a Betlemme

Padre Labib Kobti

San Francisco

LabibKobti@aol.com : scrivete un e-mail di sostegno a padre Labib. Anche in italiano!

traduzione a cura di www.arabcomint.com