
nelle immagini piu' belle dell'arte palestinese
Una mostra pittorica di due artisti palestinesi, Tamam e Ismail Shammout, e' l'occasione per riproporre le immagini della Palestina interiorizzate nell'animo dei due artisti e di tanti altri palestinesi che hanno fatto della pittura il mezzo per raccontare la Palestina, la sua storia e la sua gente, nel traumatico passaggio dall'Eden all'Odissea. Le immagini che l'arte palestinese ci propone sono struggenti nei loro colori e nel sentimento di perdita e devastazione che emanano.
Una volta era l'Eden ... Era la Palestina, le sue colline punteggiate di olivi millenari, piccoli villaggi pacifici e gente che amava le sue tradizioni e le viveva con trasporto e felicita'. Era la Terra Santa nel suo significato piu' pieno, i sacrari come piccoli gioielli sparsi, le tombe sacre dei martiri e dei santi, le chiese millenarie ed il richiamo dei muezzin. Era la raccolta delle olive, il ricamo delle donne, il lavoro nei campi, la fatica, la gioia, la patria ... Era vita vibrante che diviene sogno e poesia nei ricordi di artisti e poeti ... Una volta era l'Eden di arance, orti fioriti ed oliveti simili a boschi. Era acqua pura di fonte e vita, erano i canti, le danze graziose, le nonne con il velo di Betlemme che scendeva morbido sulla schiena, le madri che impastavano il pane cantando ... Era la Palestina, era l'Eden ...
E poi fu l'Esilio, l'Odissea ... Lo sradicamento, la distruzione, morte e dolore inflitti ai figli di questa terra benedetta ed amata. Furono i massacri, i campi profughi, la prigionia. Fu il tentativo di fare evaporare anche il ricordo della terra bramata, estirpandolo, condannandolo all'oblio. La bruttura di cio' che avvenne non cancello' il sogno, ne' lo mortifico'. Gli uomini lasciarono cadere gli strumenti di lavoro ed imbracciarono quelli per difendere le proprie famiglie e la propria terra violata.
Tutto cio' nelle immagini piu' belle dell'arte palestinese.
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La buona terra da' buoni frutti ...