E il colpo la sorprese
E il colpo la sorprese
maestosa che volava
nel cielo suo liquido
lenta battendo le ali
nella silenziosa penombra
che il sole a malapena mitigava
illuminando coi suoi raggi
il dardo
che con un breve sussulto
la trafisse durammo
molta fatica a trarre
quell’aquila dei mari a riva
fiera che lottava per sfuggire
al ferro che l’inchiodava
col suo artiglio come
umiliata ci apparve allora
fuori dal suo abisso
cercando di trascinarsi ancora
impotente la fiocina confitta
e la bocca spalancando muta
a maledizione o preghiera
verso il regno di cui fu sovrana
e sferzando l’aria con la coda
invano e subito uno la recise
là dov’era la radice del veleno
ma quella dibattendosi
rifiutava di morire cosi' che
afferrata una grossa pietra
prendemmo a percuoterla in silenzio
che sempre tentava di guadagnare
scampo ed era solo quel silenzio
rotto dai colpi sordi
e l’ansimare nostro finché
con un ultimo guizzo
nera ricadde e immobile
quindi l’animale giacque
di fronte al mare lasciando
una lunga striscia di sangue
che l’onda di risacca
non riusciva
a cancellare
In tempo di guerra
Sentinella, a che punto è la notte?
L’alba sta per venire
ma la notte non è ancora terminata.
Non stancatevi. Tornate.
Domandate
Isaia
Se questo resta com’è
siete perduti.
Il vostro amico è il cambiamento,
Il vostro compagno di lotta
il dissidio
B. Brecht
E vedendo il fumo del suo incendio,
guarderanno da lontano per paura del suo tormento, e
diranno: -Ahi, ahi Babilonia, città eccelsa, città
forte! in un attimo, ecco, è caduta su te la tua
condanna
Apocalisse , 18, 9, 10