![]() |
I giornalisti che dicono la
verita' sono sotto attacco
|
![]() |
Il primo e' stato Roger
Ailes, presidente della Fox TV, il quale avviso' il
presidente USA di prendere le "misure piu' dure"
contro coloro che attaccarono l'America l'11 settembre
2001. Dimentichiamo per un momento il fatto che il capo dell'ufficio di Gerusalemme della Fox TV sia Uri Dan, un amico personale di Ariel Sharon, autore della prefazione alla sua autobiografia, la quale include un rivoltante resoconto del massacro di oltre 1.700 palestinesi a Sabra e Shatila, e un altrettanto rivoltante panegirico sulla sua innocenza. Poi Ted Koppel, uno dei maggiori anchormen televisivi americani, annuncio' che era dovere dei giornalisti non rivelare eventi della nuova guerra contro l'Iraq che i militari volevano tenere segreti. |
C'e' bisogno di andare avanti nel parlare della codardia giornalistica? Si', c'e'. La televisione ABC ha annunciato, poco tempo fa, che sapeva tutto dell'uccisione di quattro presunti membri di al-Qaida in Yemen da parte di un aereo "Predator", ma che per quattro giorni non ne diede notizia "su richiesta del Pentagono". Almeno adesso sappiamo per chi lavora la ABC.
Il Pentagono ha affermato che gli uomini assassinati - e non perdiamo di vista il termine "assassinati", anche se non e' questa la parola usata dalla ABC - erano tra i primi "2-20" ufficiali al top di al-Qaida. Davvero? Dunque erano il numero due, tre, quattro e cinque di al-Qaida? O i numeri 17, 18, 19, 20? Chi se ne cura? La stampa e' totalmente asservita. Non chiedetevi chi resistera' alla pressante censura sulla guerra all'Iraq imposta dagli USA. Chiedetevi piuttosto chi saranno i primi a suonare i tamburi.
In Canada la situazione e' ancora peggiore. La Canwest, di proprieta' di Israel Asper, possiede piu' di 130 quotidiani in Canada, incluse 14 testate cittadine e uno dei piu' autorevoli e diffusi giornali del paese, il National Post. I suoi "giornalisti" hanno attaccato i colleghi che deviacano dagli editoriali pro-Israele del signor Asper. Come ha riportato Index on Censorship, Bill Mardsen, un giornalista investigativo del Montreal Gazette, ha monitorato l'interferenza della Canwest nei suoi giornali. "Non vogliono alcuna critica contro Israele", ha scritto. "Nei nostri giornali non c'e' spazio per articoli che esprimano critiche verso Israele e verso cio' che sta accadendo in Medioriente".
Ma adesso, "Izzy" Asper ha scritto un codardo e repellente editoriale nel Post in cui attacca i suoi stessi giornalisti, accusandoli falsamente di "pigro, stupido e sciatto" giornalismo e di essere "di parte e anti-semiti". Questi vili attacchi sono familiari ad ogni giornalista che cerchi di fare il suo lavoro in Medioriente. La loro inaccuratezza li rende ancora piu' repellenti.
| Il signor Asper, ad esempio, accusa il mio collega Phil Reeves di aver paragonato Jenin ai "campi della morte di Pol Pot". Inutile dire che Phil non ha mai menzionato Pol Pot. Ma il signor Asper dice che lo ha fatto. Peggio. Il signor Asper, le cui "pigre, sciatte e stupide" insinuazioni contro i giornalisti dovrebbe farle a se' stesso, afferma - rivolgendosi alla Cena di Gala dell'Israel Bonds di Montreal - che "nel 1917, la Gran Bretagna e la Lega delle Nazioni dichiararono, con l'approvazione di tutto il mondo, che uno stato ebraico doveva crearsi in Palestina". Niente di tutto cio'. La Dichiarazione di Balfour, fatta dal governo britannico, affermava che il governo vedeva "con favore lo stabilirsi di un focolare nazionale in Palestina per il popolo ebraico ". Persino i britannici rifiutarono di usare il termine "stato ebraico". | ![]() |
Questo potrebbe non aver significato per gli scrittori pigri e sciatti come il signor Asper. Ma, allorche' viene tirata in ballo la Lega delle Nazioni, piombiamo diritti nella mitologia. La Lega delle Nazioni fu creata dopo la prima guerra mondiale - fosse esistita nel 1917, forse avrebbe potuto mettere fine alla guerra - e il signor Asper si sbaglia quando afferma che essa esisteva nel 1917 (o, forse, e' semplicemente pigro, sciatto e stupido).
Naturalmente, il signor Asper non ci parla dell'occupazione israeliana, ne' della colonizzazione della Palestina da parte degli ebrei e della costruzione di insediamenti per soli ebrei su territorio arabo. Parla dei "presunti profughi palestinesi" - la piu' stupida asserzione che avrebbe mai potuto fare - e sostiene che Arafat sia "uno dei piu' crudeli terroristi al mondo degli ultimi 30 anni". E conclude il suo discorso ai supporters di Israele a Montreal con la pericolosa richiesta che "voi, il pubblico, dovete agire contro i media malfattori".
Malfattori? Ma siamo impazziti
del tutto?
Ve lo diro'. I giornalisti che dicono la verita', o che tentano
di spiegare le cose come stanno, vengono ridotti al silenzio.
Specialmente i giornalisti americani. Li invito a leggere un
rimarchevole nuovo libro pubblicato dalla New York University
Press ed edito da John Collins e Ross Glover. Si chiama "Linguaggio
Collaterale" ed espone "la tirannia della retorica
politica". I suoi capitoli, intitolati : "Antrace",
"Codardia", "Male", "Liberta'",
"Fondamentalismo", "Giustizia", "Terrorismo",
"Interessi Vitali" e, il mio preferito, "Guerra
contro ... (riempite lo spazio mancante), dicono tutto.
Nel frattempo, chiaramente, i giornalisti restano davvero di parte e vi raccontano le storie che il governo vuole udire.
traduzione a cura di www.arabcomint.com