Giamal Ậllush
di Teresa Pepe
Nacque
nella città siriana di Deir Ez-zor nel 1957, e conseguì gli studi nelle
sue scuole, ottenne il diploma della Scuola Superiore Al-Furat (L’Eufrate),
e fu ammesso all’Università di Aleppo dove si laureò nell’anno 1983, con
La specializzazione in letteratura araba. Esercitò la professione di
giornalista, collaborando e scrivendo sulle pagine culturali dei giornali
siriani, degli Emirati Arabi e dell’Arabia Sauditi. Cominciò a pubblicare e a
scrivere opere per bambini in età molto precoce, aveva solo 12 anni quando
pubblicò le sue prime favole sulla rivista siriana Osama (Leone).
Lavorò
come docente di letteratura araba nelle scuole secondarie di Deir Ez-zor,
e nell’istituto preparatorio per insegnanti, poi si dedicò all’insegnamento
di retorica, eloquenza ed espressione letteraria per i superiori nella scuola di
specializzazione per l’incentivo avanzato.
Membro
dell’Unione degli Scrittori Arabi e della Lega Poetica. Attualmente è
direttore della rivista trimestrale per insegnanti dipendente dal Ministero
dell’Istruzione di Deir Ez-zor. Si occupa della scrittura per
l’infanzia dal 1992, pubblicando le sue produzioni sulle riviste: “Glorioso”,
“Ahmad”, “Gelso, gelso”, “Usama” e “Il
piccolo Arabo”, e su tante altre pagine di letteratura infantile nei
numerosi giornali in Siria e nel resto del mondo arabo.
Pubblicazioni:
1.
La mia patria araba
– Poesia per bambini – Unione degli Scrittori Arabi – Damasco 1991
2.
A solo– Poesia - Unione
degli Scrittori Arabi – Damasco 1992
3.
Il viaggio della piccola
nube – Favole per Bambini – Ministero dell’Istruzione Siriana 1994
4.
Le confessioni di
‘Antar – Poesia - – Unione degli Scrittori Arabi – Damasco 1991
5.
Per chi canta il fiume?
– Poesia per Bambini - Ministero dell’Istruzione Siriana 1994
6.
Foglie - Poesia - –
Unione degli Scrittori Arabi – Damasco 1998
7.
Il principe filatore –
Lungo Racconto per Bambini – Abu Zabii 1998
8.
Lo sceriffo Idrisi –
Narrazione di storie per bambini - Abu Zabii
1998
Premi
1-
Premio per la poesia in
Siria (1° posto) 1987
2-
Premio dell’Unione
degli Scrittori Arabi per la poesia in Siria (1° posto) 1993
3-
Premio Consiglio degli
Insegnanti per
4-
Premio Consiglio degli
Insegnanti per
5-
Premio della Gran Maestra
Fatima per le Favole per Bambini Arabi (5°
posto) 1998
FOGLIE
Battaglie
Mi
sfidò
scagliò
le frecce della sua magnificenza
nel
mio cuore
e
ne scaturì la trepidazione.
Continuò
ma
fiorì la mia fine … e per lei
mi
accinsi a versare due lacrime
affinché
si svegli la mia Kerbalá
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Serenata
Ogni
sera precipita …
impregnata
di calore
Lo
riempiva di gioia e di vita …
era
“la sua serenata”
È
capace dunque
di
demolire – anche per finta -
quel
suo segreto?
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L’amore
Quest’amor
cieco …
non
affidò il mio cuore al divagamento
non
lo rese – come sperava – un astro
nell’inventario
delle nobili passioni
Quest’amor
cieco …
non
donò al mio cuore creatività
non
lo rese mai … colmo di saggezza.
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La fantasia
A
volte l’amore ci coglie di sorpresa
ci
perdiamo in esso – nonostante la nitidezza -
Sogniamo
una donna …
-
l’inconscio affina la sua
creazione -
in
seguito … la disponiamo
nell’animo.
Pensiamo
alle sue dolci inquietudini
e
nel nostro labirintico cuore l’accogliamo
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Il fiume
Sospeso
da
quando i venti requisirono il suo nitrito
sul
suo petto spietato
Sospeso
chi
lo pianse … e lo invocò
null’altro
che la mano dello sconvolgimento!
Non
smise di essere – come bramava il
cuore –
spazio
di predilezioni
rifugio
degli affetti.
Quei
rami rimasero
arrampicanti
sulle pareti dell’animo
spargendo
calore
e
rimuovendo
-
nonostante l’assenza di immagine –
dal
nostro sangue
il
vischio dei dolori.
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La palma
La
palma fustiga i nostri cuori
con
una frusta di pianto
si
piega morendo
ma
noi eleviamo … cantiamo
per
quel che rimase in lei di sublimità.
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Il quadro
Inchiodato
al muro,
una
bella cornice
cinge
la leggenda dei deserti
conserva
il profumo delle glorie
le
mostra e ne diffonde la conoscenza.
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Gli occhi
Il
profumo dell’assenzio
mescolato
all’odore del narciso
lo
invocò ….
con
desiderio ardente !
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I ricordi
A
lungo mi sconvolgono i ricordi
mi
affliggono ….
con
ciò che fu sgretolato di me
oltre
le tappe della vita.
Si
inchinano e incidono il loro bacio
–
una volta –
sulla
fronte della mia disfatta.
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