HENNA: TRADIZIONE ED ARTE
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L'uso della polvere di henna per colorare pelle e capelli si perde nella notte dei tempi. Sin dall'antichita', infatti, le donne, soprattutto, hanno fatto ricorso a questo straordinario colorante naturale, ricco di molteplici, benefiche proprieta', per abbellire chiome e per tatuare caviglie, polsi, mani. In Medioriente, in particolare, e' tradizione usare l'henna in particolari festivita', o in occasioni speciali quali il matrimonio, a simboleggiare la considerazione in cui e' tenuto questo vero e proprio "dono" della natura.
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L'henna viene estratta da una particolare pianta, la Lawsonia Alba, sempreverde, che da arbusto puo' raggiungere l'altezza di sei metri e che cresce spontanea in Medioriente, Africa del Nord, Asia centrale. La pianta presenta strette ed affusolate foglie a punta, grappoli di fiorellini bianchi o rosa e piccole bacche bluastre. Dall'arbusto della Lawsonia Alba derivano tre coloranti base - rosso dalle foglie, nero dalle radici e neutro dagli stami. In realta' tutte le parti della pianta contengono pigmenti della magica polvere, per cui anche l'henna nera o neutra contengono in realta' i caratteristici pigmenti rossastri. Le parti della pianta vengono lasciate seccare naturalmente, all'aria aperta, e poi macinate fino ad essere trasformate in polvere finissima, dal profumo intenso e caratteristico e dal colore ambrato. |
L'arte di usare quest'erba per decorare la pelle o colorare i capelli e' antichissima, e risale ad oltre 5000 anni fa. Essa e' stata praticata da differenti popoli in differenti eta' soprattutto in Medioriente, India, Africa del Nord: ci sono discordanze su chi abbia usato per primo questa pianta meravigliosa, ma una tradizione rivela che un governante dell'Egitto ne fece dono ad un moghul indiano, ma potrebbe essere il contrario. La pianta cresce infatti spontaneamente sia nel bacino orientale del Mediterraneo, sia nel sub-continente indiano.
I reperti egizi di mummie e le incisioni pittoriche rinvenute su bassorilievi e monumenti dell'epoca suggeriscono che la pratica di dipingere capelli, barbe ed unghie delle dita con henna era, nell'antico Egitto, pratica piuttosto comune, mentre nell'Asia centro-continentale (Persia, Pakistan, India) erano soprattutto religiosi, musici e danzatori a decorare parti del corpo con la polvere di henna stemperata in acqua.
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Gli usi decorativi dell'henna variano da cultura a cultura. Nei paesi del Mediterraneo orientale, l'uso tradizionale piu' popolare e' per gli abbellimenti e le preparazioni nuziali, mentre altrove e' di prammatica usare l'henna per celebrare le circoncisioni, le nascite, le festivita' (ad esempio, la fine del Ramadan) come simbolo di buon augurio. Le giovani donne tendono ad usarlo per abbellire le proprie chiome (e' un vero e proprio balsamo naturale, ricco di principi attivi assolutamente portentosi, che irrobustiscono, ammorbidiscono e rendono brillanti i capelli) e per decorare polsi, palmi delle mani e piedi in un'espressione creativa di straordinario fascino. I disegni tradizionali indiani e pakistani tendono ad essere molto intricati, dettagliati e astratti. I disegni tradizionali mediorientali sono solitamente floreali, meno complessi di quelli indiani e talvolta con forme geometriche e simboli astratti. |
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In Medioriente e' tradizione dedicare la sera precedente le nozze al rito dell'henna, durante il quale la sposa, le sue sorelle e amiche e sua madre decorano le mani e le braccia con disegni molto ornamentali e di buon auspicio, utilizzando parte dell' "henna al-arus" (l'henna matrimoniale) per fare impacchi sui capelli che, ramati e lucidissimi, saranno "sfoggiati" il giorno delle nozze. L'henna, in questo caso, viene preparata dalla madre della sposa e dalle anziane della famiglia.
La polvere di henna, stemperata in acqua e diluita con l'aiuto di succo di limone, assume la consistenza di una pasta morbida, liscia e molto profumata, che deve essere fatta riposare per un po' di tempo prima di essere utilizzata. Si stende con l'aiuto di un sottile attrezzo sulle parti da decorare e si lascia asciugare per un tempo veriabile (a seconda dell'intensita' di colore che si intende dare al disegno), mai superiore ad un'ora. I capelli, invece, protetti da una cuffietta impermeabile possono "sopportare" l'impacco di henna anche tutta la notte. Se alla pasta di henna si aggiungera' un po' di miele, l'impacco, seccando, non indurira', restando morbido ed umido.
Quando sara' trascorso il tempo di posa, bastera' risciacquare accuratamente pelle o capelli con acqua tiepida, utilizzando sapone e shampoo neutro per detergere a fondo: la colorazione durera' per qualche settimana, a seconda dell'intensita' del colore e del tempo di posa.
Bisogna ricordare che, essendo un prodotto assolutamente naturale, l'henna e' priva di sostanze chimiche nocive, di inchiostri e di pigmenti artificiali. Per tale motivo, anche i bambini, le future mamme ed i soggetti allergici possono usarla con tranquillita'.