Henry Kissinger: da indagato ad indagatore
| "Spezzategli le ossa, ma prima fate attenzione che non vi siano in giro macchine fotografiche" (Henry Kissinger, rivolto al governo israeliano, commentando le scene del famigerato "spezzamento delle ossa" dei giovani palestinesi). |
Ecco perche' la decisione di Bush di metterlo a capo della commissione investigativa sui fatti dell'11 settembre puo' essere considerata come un crudele insulto alla memoria delle vittime di quel giorno ed un affronto per un pubblico americano desideroso di conoscere la verita' piena su cio' che accadde quel giorno. Come dimenticare! Henry Kissinger, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Nixon e, in seguito, segretario di stato, fu dietro il segreto (e illegale) bombardamento della Cambogia, e il deliberato prolungamento ed espansione della guerra in Indocina mediante la sua sottoversione dei colloqui di pace di Parigi alla vigilia delle elezioni presidenziali USA del 1968, allorche' obbligo' i negoziatori sud-vietnamiti a ritirarsi precipitosamente dai colloqui, affermando che essi avrebbero potuto contare su trattative migliori con un repubblicano alla Casa Bianca. La malafede di Kissinger e' stata ampiamente documentata da un articolo in due parti di Christopher Hitchens, nei numeri di febbraio e marzo 2001 di Harper's Magazine, e nel recente "The Pinochet File", di Peter Kombluh, in cui si afferma che non solo Kissinger appoggio' il terrorismo di stato, ma fu direttamente coinvolto, attraverso la cosiddetta Commissione 40 (dal nome della stanza dell'ufficio in cui essa si riuniva, e che fu presieduta da Kissinger dal 1969 al 1976. Essa supervisionava tutte le "operazioni coperte" USA), nel rapimento ed assassinio del comandante militare cileno Rene' Schneider. L'azione, ad opera dei futuri golpisti addestrati e finanziati dalla CIA, culmino' nell'assassinio del presidente legittimamente eletto, Salvador Allende, e nell'insediamento della dittatura di Pinochet. Fu in quel tempo che Kissinger fece la famosa dichiarazione che la dice lunga sul suo concetto di democrazia: "Non vedo la ragione per cui un paese debba diventare comunista a causa dell'irresponsabilita' del suo popolo". Non c'e' bisogno di recapitolare le macchinazioni di Henry Kissinger, ugualmente ben documentate, che portarono ai massacri in Bangladesh nel 1971; al colpo di stato a Cipro ispirato dalla Grecia che provoco' la successiva invasione turca dell'isola; all'invasione, supportata dall'America, di Timor est da parte dell'Indonesia, nel dicembre dello stesso anno; alla tragica morte, mediante autobomba, dell'ex-ministro degli esteri di Salvador Allende ed ambasciatore, Orlando Letelier, insieme al suo collega americano Ronny Moffit, in Massachussets Avenue, Washington, 1976. In ognuno di questi casi,
Henry Kissinger o sapeva o prese parte attiva in esso. Oggi, Henry Kissinger e' un uomo che molti tribunali in tutto il mondo desidererebbero interrogare. Negli USA, vi e' una pendenza legale contro di lui intentatagli dalla famiglia di Rene' Schneider, ed un processo intentatogli contro da numerose vittime cilene dei tempi della dittatura di Pinochet, al cui regime egli forni' assistenza politica nel massacro di migliaia di oppositori politici (il co-difensore di Kissinger nel caso e' Michael Townly, l'agente di Pinochet a Washington, che si ritiene abbia posizionato l'autobomba che uccise Letelier ed il suo collega nel 1976). Al di fuori degli USA,
la Corte Suprema cilena ancora aspetta da lui notizie
sull'assassinio di Charles Horman, il giornalista
americano ucciso durante il golpe del 1973. In Spagna, il
giudice che richiese, nel 1998, l'arresto di Pinochet in
Gran Bretagna, vuole interrogarlo in merito ai "crimini
contro l'umanita' ".
Un passato davvero
controverso. Ne' colui che possa investigare sul terrorismo, aggiungiamo noi, quando e' stato egli stesso un ammiratore dei terroristi di stato ed ha approvato, incoraggiato e finanziato le loro atrocita' in tutto l'arco della sua lunga, ignobile carriera. Bush ci ha provato. |