I fortuiti ritrovamenti dello Zio Sam

Anne Karpf
 19 marzo, 2002
The Guardian

Domenica notte, gli USA prepararono nuovi attacchi contro sacche di resistenza di combattenti Talebani e di al-Qaida in Afghanistan. Esattamente nello stesso momento, l'intelligence americana rivelò che aveva scoperto un aumento dei trasferimenti di denaro tra i gruppi di combattenti di al-Qaida. Secondo la mia personale conta, si tratta della quattordicesima scoperta fatta dall'intelligence americana dall'11 settembre 2001. Torniamo indietro agli ultimi sei mesi e scopriamo l'ineluttabile: mai, nella storia della guerra moderna, vi erano state tante opportune scoperte.

Cominciarono il giorno dopo l'attacco alle Torri Gemelle, con la scoperta di un manuale di volo in arabo ed una copia del Corano in una macchina attribuita a Mohammed Atta e abbandonata all'aeroporto di Boston. Nell'immediato e sconvolto indomani degli attacchi, queste scoperte furono in qualche modo rassicuranti: l'intelligence americana seguiva il caso, i perpetratori non erano piu' senza volto.

Dopo qualche giorno, la scoperta piu' sensazionale, a pochi metri di distanza dalle torri: il passaporto di Atta. Abbiamo visto tutti quello che e' accaduto all'acciaio delle torri, e l'idea che il passaporto di Atta sia scampato a quell'inferno senza riportare neppure una scalfitura sfida la credulità persino del più indefesso sostenitore della lotta al terrorismo dell'FBI.

Ci trovavamo comunque ancora all'inizio delle coincidenze. Il 24 settembre, gli averi del presunto terrorista Zacarias Moussaoui rivelarono nientemeno che la presenza di un manuale spolverato, mentre quattro giorni dopo fu ritrovata la nota funebre di Atta, quella in cui consigliava di lucidare ben bene le proprie scarpe prima dell'incontro con il Creatore - un consiglio sospettosamente Rockwellesco. Fu a questo punto  che comincio' a circolare la storia delle 72 vergini che lo aspettavano in Paradiso.

A dicembre il risibile, grottesco video di Osama bin Laden fu scoperto in una casa di Jalalabad. L'anno nuovo non conobbe pause in questi fortuiti ed utili ritrovamenti - cominciarono, infatti, a gennaio, con un' e-mail spedita da un cybercafe' di Parigi dal  "terrorista della scarpa" Richard Reid (e trovata sul suo hard-disk) poco prima di salire sul volo Parigi-Miami, in cui si assumeva la responsabilita' dell'abbattimento dell'aereo. (Fortunatamente o avventatamente, dipende dal vostro punto di vista, Reid ha incassato una businnes card dal cybercafe').

Poi, lo scorso venerdì, il Generale Maggiore Frank Hagenbeck ha rivelato che gli americani avevano trovato un intero scaffale di manuali su attivita' terroristiche e di istruzione sull'uso di armi automatiche leggere lasciati in un campo di addestramento a gennaio. A parte il fatto che la rete di al-Qaida sembra avere una catastrofica inclinazione verso lo smarrimento di proprieta', non e' strano che la piu' demonizzata e potente accolita di terroristi sembri incapace di far funzionare qualsiasi arma senza l'ausilio di un manuale? L'esercito di papa' non e' nulla in confronto - questo gruppo non e' neppure in grado di programmare un video. E se la qualita' dei loro manuali e' quella in cui molti di noi si sono imbattuti, staranno ancora cercando di interpretarli molto tempo dopo che  sara' scaduta  la garanzia.

Naturalmente potete interpretare queste scoperte in maniera differente. Potete intravvedere in esse la lunga mano della propaganda americana. Naturalmente cio' non significa proclamare l'esistenza di un dipartimento "trucchi sporchi" in qualche parte di Washington. Sareste  immediatamente accusati di dare credito alla teoria della cospirazione, sebbene io sia arrivata a credere che le teorie della cospirazione devono avere una cattiva stampa. 

Tutte queste scoperte non possono oscurare tre  cose che le agenzie dell'intelligence americana non sono riuscite a scoprire. Primo, nonostante le colossali spese, che superano quelle totali della difesa russa, esse non sono riuscite a scoprire nulla dell'11 settembre prima che esso avesse luogo. Il nuovo libro di Rhodri Jeffreys-Jones, Storia dell'intelligence segreta americana (Yale), mostra come, perlomeno fin dal 19esimo secolo, gli uffici dell'intelligence americana abbiano inventato una serie di minacce  allo scopo di difendere i loro budgets avvolgenti e dimostrare la loro utilita'.

Secondo, nonostante una ricompensa di $2,5 milioni offerti alla fine di gennaio, l'FBI non ha ancora scoperto i responsabili dell'attacco con antrace dell'anno scorso.

Terzo - cosa piu' spettacolare - nonostante il sofisticatissimo equipaggiamento satellitare di ricognizione, e nonostante l'offerta di  $2,5 milioni di ricompensa per qualsiasi informazione potesse portare alla sua cattura, non hanno ancora trovato Osama bin Laden.

Una intelligence stupida o si tratta di altro? Qualunque sia il caso, il ritrovamento di un manuale puo' essere un colpo di fortuna. Il ritrovamento di un intero scaffale sa tanto di disperazione o truffa.
 

traduzione a cura di www.arabcomint.com