I DISEGNI DEI BAMBINI

QUELLO CHE VEDONO, QUELLO CHE LI SPAVENTA

 

 

 

 

 

 

"Dai sogni dei bambini del campo profughi di Kalandia emerge una realta' dura e minacciosa, riflesso di un mondo fragile e del tutto indifeso. La "trama" caratteristica di un sogno di questo tipo si svolge entro i confini del campo: i limiti del sogno sono molto permeabili, niente gli conferisce difesa e sicurezza, gente estranea invade la casa e tormenta il bambino. Spesso lo torturano a morte. I suoi genitori non sono capaci di difenderlo. Uno dei sogni ha attirato in special modo la mia attenzione: "L'esercito sionista circonda la nostra casa e vi irrompe. Mio fratello maggiore viene portato in prigione, dove lo torturano. I soldati continuano a perquisire la casa. Buttano all'aria tutto, ma non trovano quello che cercano (il bambino stesso che sogna). Lasciano la casa, ma poi tornano guidati da un vicino di casa traditore. Questa volta mi trovano, me e i miei parenti, tutti nascosti in un armadio"... (Grossmann, Il vento giallo)

 

 

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