Il gioco e' finito

 

"... perche' naturalmente la gente non vuole la guerra ... Ma, dopotutto, sono i leaders di un paese che ne determinano la politica, e la questione e' semplicemente come riuscire a trascinarsi dietro la gente, in democrazia, o in una dittatura fascista, o in un parlamento, o in una tirannia comunista ... Con la voce o senza voce, il popolo sara' sempre portato verso cio' che i leaders vogliono. E' semplice. Basta dirgli che sta per essere attaccato, e denunciare il pacifista come colui che manca di patriottismo e che espone al pericolo il suo paese."

Hermann Goering, leader nazista, al processo di Norimberga

Profughi che scappano dall'Iraq a milioni in cerca di scampo e cibo, bambini troppo deboli per difendersi, un paesaggio avvelenato da armi chimiche e nucleari: gli operatori umanitari sono preparati al peggio, se la guerra scoppiera' in Iraq. Bush, il 6 febbraio scorso, delibero' che fossero stanziati 15 milioni di dollari per l'assistenza ai profughi, mentre spendera' piu' di 200 miliardi di dollari per assassinarli.

I profughi aumentano sempre piu'

IL GIOCO E' FINITO

Bush ha ragione solo su di una cosa: la sua politica estera e' stata un "gioco" - il gioco del monopolio delle bugie, dell'avidita', egemonia, arroganza verso il mondo, i popoli, la pace e l'ambiente.
Il gioco di controllare il Medioriente, ristrutturandolo come colonia occidentale per un dominio teologico ed economico, e' vecchio quanto la credenza sionista che "nessun gentile - ossia nessun palestinese - dovra' vivere nella terra "promessa da Dio al suo popolo eletto".
Il gioco fu brutalmente ampliato dall'impero crociato, in cui il "cambiamento di regime" nel mondo islamico fu "benedetto" da Dio stesso e dai suoi Vicari in terra, in una crociata eterna che continua fino ad oggi, ed il cui ultimo rappresentante - il conservatore compassionevole, il timorato, il rinato dai peccati e dall'alcolismo, il protettore di "feti e vite", unificatore di popoli, metodista evangelico - e' George Bush.

Mentire per uccidere, rubare, arricchirsi ed impossessarsi e' vecchio come il mondo ed inizia con l'assassinio di Abele da parte di Caino. Eppure, l'arte di "oscurare l'urlo delle vittime" non e' mai stato perfezionato cosi' tanto, nella storia dell'uomo, come lo e' stato da Israele ed USA, i quali sono riusciti a trasformare miracolosamente il sangue arabo in una riserva infinita di acqua e petrolio.
La bugia di Caino uccise un uomo, le bugie di Bush e Sharon possono uccidere l'umanita', la sua fede, la sua decenza, dignita', moralita'. Utilizzando l'arte della demonizzazione e l'inerente fede nella "superiorita'" dell'uomo europeo, Israele e le sue complici superpotenze, USA e Gran Bretagna, sono ancora una volta pronti a ricolonizzare il Medioriente e "riformare l'Islam".

La presentazione e l'indottrinazione di Bush in questa perfezionata "arte" sionista comincio' con una gita in elicottero sulla "terra promessa" di Giudea/Samaria, alias Cisgiordania occupata, con il suo tutor Ariel Sharon. Che Bush non avesse visto o potuto vedere la brutale occupazione israeliana, gli insediamenti illegali costruiti con i finanziamenti americani ed il mosaico di autostrade "per soli ebrei" inflitto ai palestinesi, e' una testimonianza dell'ignoranza dell'uomo e delle sue credenze evangelistiche estremiste. Allora, egli neppure sapeva che ben presto entrambi avrebbero condotto i rispettivi popoli nell'abisso di una nuova "scatola di Pandora" e di crociate in Medioriente.

Da allora, Bush ha perfezionato sempre piu' il "gioco" in cui il forte ha sempre ragione ed una potenza senza rivali puo' determinare il futuro dell'umanita', almeno a breve termine.

ARMI DI DISTRUZIONE DI MUSULMANI

Le dichiarazioni di Bush "o con noi o contro di noi" e "attacco preventivo" sono il fondamento di una guerra totale e continua contro chiunque. Che poi questo "chiunque" sia deciso da Israele e' un fatto che sfugge a Bush, certo non al mondo. Sviluppare tale lista di "nemici" e' diventata l'ossessione e la giustificazione di molte nazioni per distruggere "nemici" interni ed esterni - dalla "Lista di Paesi ed Organizzazioni terroristiche" americana (ma ispirata da Israele) alla repressione attuata all'interno di vari stati per compiacere l'America.

"Sicurezza" e "difesa" sono ora i principi democratici attraverso cui giustificare assassinii, violazioni dei diritti umani e delle convenzioni e trattati internazionali. La religione si e' trasformata in un'ideologia per intenti criminosi nelle mani di leaders senza scrupoli, il cui comune denominatore e' una guerra totale e dichiarata contro l'Islam ed i musulmani. La strategia della triade Bush-Sharon-Blair e' stata formulata per schiacciare il mondo musulmano in una nuova era di sottomissione, assicurandosi, al tempo stesso, basi militari, territori e furto a buon mercato di acqua e petrolio.

La paura e' diventata parte integrante della vita dei bambini

Le ceneri dell'11 settembre sono diventate il pretesto di una crociata infinita di Bush per sottrarre al mondo arabo-islamico il 60% delle risorse petrolifere mondiali che esso ingiustamente detiene e per sostenere Israele nel suo innocente sogno di conquista ed egemonia sull'intero Medioriente, "dal fiume al fiume".
Gli slogan anti-guerra parlano chiaro: "Come e' finito il nostro petrolio sotto la loro sabbia?", "Quante vite al gallone?"
Dopo una guerra unilaterale che, nel 1991, devasto' l'Iraq fino a farlo ripiombare negli anni oscuri, che distrusse totalmente impianti idrici, elettrici e fognari, depositi di cibo, compagnie farmaceutiche, strade, ponti, scuole, orfanotrofi, infermerie e moschee; dopo 12 anni di severissime sanzioni che hanno negato al popolo iracheno medicine ed acqua potabile; dopo 12 anni di bombardamenti quotidiani da parte dell'Anglo-America nella "no-fly zone", illegalmente costituita per assicurare la futura divisione dell'Iraq in tre parti, la propaganda di Bush si e' focalizzata su "l'imminente minaccia di Saddam agli USA ed al mondo civilizzato".

TERRORE E PANICO PERPETUI

Bush aveva bisogno di un clima di "terrore e panico perpetui" per poter realizzare i suoi piani in patria, cosa piuttosto semplice visto che l'assoluta ignoranza e credulita' degli americani in materia di politica estera li rendeva facile preda di una propaganda asfissiante generata dal sistema dei media gestiti dal complesso sionista-industriale-militare alla guida dell'America. Il rispettabile Colin Powell, dunque, e' stato inviato al Consiglio di Sicurezza dell'ONU con in mano un cumulo di bugie, cassette e videotapes costruite ad arte per galvanizzare ed intimidire il mondo, e renderlo piu' ricettivo alla carneficina imminente.
A perenne vergogna di Powell e della sua performance di fine carriera, la "prova" da lui presentata e' stata smentita dai capi ispettori per quello che concerne le armi di distruzione di massa, e dalla CIA, FBI ed intelligence britannica per quello che concerne i legami dell'Iraq con al-Qaida.

Il motivo per cui Bush desidera intimidire e terrorizzare gli americani per ottenere il loro sostegno verso una guerra ingiustificabile e' piuttosto allarmante. Il rapporto della intelligence britannica citato come prova dal Segretario di Stato e' risultato essere una totale fabbricazione scopiazzata ed estrapolata da una ricerca scritta da Ibrahim al-Marashi ed apparsa in Middle East Review of International Affairs lo scorso settembre. E' civile e "politicamente corretto" tagliare ed incollare elettronicamente pagine di un dossier allo scopo di ottenere "facolta' di assassinare" e supporto?

Bush, Blair e Sharon avranno la guerra che si meritano. Invaderanno l'Iraq, vi piazzeranno un presidente fantoccio, pagheranno i costi della guerra col petrolio del popolo iracheno, e cominceranno a mettersi alla ricerca della prossima vittima. Il Medioriente sara' neutralizzato ed oleodotti trasporteranno acqua, petrolio e gas in Israele. Israele determinera' il prezzo del greggio per gli americani, gli europei, i giapponesi ed il resto del mondo.

Il discorso di Powell: una performance di fine carriera

CITAZIONI

20 Maggio 1991 - George Bush senior: "In questo frangente, ritengo che le sanzioni all'Iraq non debbano essere alleggerite finche' sia al potere Saddam Hussein". James Baker, segretario di Stato: "Non siamo interessati a decretare la fine dell'embargo almeno fino a quando restera' Saddam al potere". Le armi di distruzione di massa sono dunque una semplice azione diversiva, il vero obiettivo e' la rimozione del governo.

14 Gennaio 1993 - A causa delle pesanti critiche, soprattutto da parte del New York Times, su un possibile alleggerimento delle sanzioni, Bill Clinton in campagna elettorale chiarisce: "Non vi sono differenze tra la mia politica e quella dell'attuale amministrazione ... Non ho alcuna intenzione di normalizzare alcunche' ". (New York Times e Boston Globe, 15 gennaio 1993).

12 Maggio 1996 - Durante il programma 60 Minutes, Lesley Stahl chiede a Madeleine Albright: "Abbiamo sentito che sono morti circa 500.000 bambini. Intendo dire, sono morti piu' bambini che tutte le vittime di Hiroshima. Valeva la pena pagare questo prezzo?". La Albright risponde: "Penso che sia stata una scelta molto difficile, ma il prezzo ... noi pensiamo che sia valsa la pena pagare questo prezzo".

Immediatamente dopo la guerra del 1991, quando fu chiesto al generale Powell, normalmente definito una "colomba" dell'amministrazione Bush, se fosse vero che il numero di civili iracheni uccisi dai bombardamenti era 100.000, rispose: "Non e' una cifra a cui io sia terribilmente interessato".

Circa 250 persone al giorno muoiono in Iraq a causa dell'embargo. "Un bambino iracheno su 4 e' malnutrito". UNICEF, Aprile 1998

La quantita' di esplosivo piovuto sull'Iraq nel primo giorno di attacco navale ed aereo fu equivalente al potere esplosivo della bomba atomica sganciata su Hiroshima. Questo assalto militare su di una popolazione indifesa incluse, per la prima volta, l'uso di 300 tonnellate di uranio impoverito e di altre armi chimiche, biologiche e radiologiche internazionalmente bandite. In totale, 140.000 tonnellate di esplosivi, equivalenti a sette bombe nucleari, furono utilizzate contro la societa' irachena, per distruggerne l'ambiente e le infrastrutture.

Dodici anni di catastrofiche sanzioni hanno gia' reclamato la vita di un milione e mezzo di civili, la stragrande maggioranza dei quali sono bambini ed anziani. Piu' di 500.000 neonati sono morti a causa dell'embargo (UNICEF, 1999). Il 23% dei bambini iracheni soffre di ritardo nella crescita.

"Noi chiediamo al presidente degli Stati Uniti d'America, al vice-presidente ed ai parlamentari di venire in Iraq a vedere questi bambini ... di andare ai reparti di oncologia e darci una risposta ... Qual'era il crimine da essi commesso?" - (Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez-Esquivel, marzo 1999, AP).

"Mi sono chiesta molte volte dove siano i diritti dei bambini iracheni. Perche', specie i bambini al di sotto dei 5 anni, soffrono cosi' tanto e muoiono in cosi' grande numero? Sono stata la triste testimone di tante scene di bambini morenti in tutti i reparti ospedalieri che ho visitato..." - Margarita Skinner, Coordinatrice Sanitaria dell'UNICEF a Baghdad dal 1991 al 1992.

 

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