Imad Abu Zahra e Daniel Pearl.
Cosa c'e' di diverso nel loro assassinio?

Come per Raffaele Ciriello, l'altro fotografo ucciso come un cane per le strade di Ramallah da un tank israeliano, Imad ha avuto la sfortuna di essere stato colpito da assassini al di sopra della legge.

Raffaele Ciriello, ucciso come Imad.
Per lui, nessuna presa di posizione del
governo italiano. "Colpito da fuoco amico",
disse, infelicemente, un suo rappresentante.

Ci sono volute alcune ore di agonia prima che Imad Abu Zahra morisse. Mentre scrivo, guardo l'immagine del fotografo palestinese, ancora vivo. Le sue mani sono imbrattate di sangue, mentre cerca di fermare l'emorragia dalla ferita nella gamba destra. I soldati israeliani lo spararono mentre riprendeva le immagini di un carroarmato. Poi lo lasciarono sanguinare a morte.

L'assassinio di Imad Abu Zahra e' avvenuto la stessa settimana in cui una corte pakistana ha condannato a morte il killer di Daniel Pearl, il reporter del Wall Street Journal rapito ed assassinato mentre "copriva" il conflitto in Afghanistan. La CNN ed il New York Times hanno lasciato passare sotto silenzio l'assassinio del fotografo palestinese. In circoli del genere, conta molto l'etnia della vittima. L'etnia palestinese di questo coraggioso reporter non puo' ottenere piu' di un breve necrologio sul Washington Post.

Per questo caso di assassinio non ci vuole Perry Mason. L'esercito d'occupazione israeliano conosce le identita' dei killers di Imad Abu Zahra, ma non vi sara' mai alcuna richiesta di investigazione sulla morte di un palestinese - giornalista, casalinga, studente, infante o contadino - non importano le evidenze criminose documentate. Quando Sharon ha fallito nel reprimere la rivolta palestinese, ha fatto in modo che George Bush divenisse suo complice in ogni crimine commesso contro i nativi cristiani e musulmani della Terra Santa. Il Congresso USA sponsorizza ogni assedio israeliano contro i villaggi e le citta' palestinesi. La Cisgiordania e' divisa ora in 220 colonie penali, ognuna delle quali e' finanziata dai dollari delle tasse americane. Ogni giornalista che tace ed ogni editore silente e' responsabile della morte di Imad Abu Zahra. La lobby israeliana, gli estremisti evangelici ed i neo-conservatori fondamentalisti sono complici del massacro di ogni bambino palestinese innocente.

Il soldato israeliano che ha ucciso Imad non era solo sulla scena del crimine. Erano presenti Sharon e Peres. Erano li' George Bush e Tony Blair. Arthur Sulzberger, l'editore del New York Times, era nel complotto. Thomas Friedman, Charles Krauthammer e William Safire hanno dato il colpo di grazia. Wolf Blitzer era li' per conto della CNN, col compito di ignorare l'urlo di un compagno giornalista ferito a morte. I gangsters della FOX non sapevano fare di meglio che applaudire ai "giustizieri" israeliani.
Imad Abu Zahra e Daniel Pearl, tecnicamente erano "colleghi". Entrambi gli assassini meritavano identico rispetto da parte dei giornalisti. Sfortunatamente per lui, Imad Abu Zahra era palestinese, e palestinese era il sangue che scorreva dall'arteria femorale recisa. Inginocchiato a terra, mentre cercava disperatamente di salvarsi la vita, conscio della crudelta' di chi gli negava il soccorso medico, Imad guardo' nella telecamera di un suo collega. La foto che viene fuori narra la sua storia finale, le ultime ore di vita sotto un'occupazione brutale che fa morire dissanguate le sue vittime.

Sfido ogni giornalista con un briciolo d'onore a guardare bene quella foto. A passarla ad un medico di pronto soccorso ed a chiedergli se quell'uomo nella foto, sotto shock, ma vivo e vibrante, avrebbe potuto vivere per raccontare altre storie. Imad Abu Zahra non era stato colpito ad un organo vitale. Se soccorso in tempo, la sua vita avrebbe potuto essere salvata. Se le Nazioni Unite avessero investigato a Jenin, la sua vita sarebbe salva. Se il governo degli Stati Uniti ed i media internazionali non avessero seppellito i crimini precedenti di Sharon, da Qibiya a Sabra e Shatila, la sua vita sarebbe salva. Con la foto di Imad come vessillo, un attivista francese urlo' nella telecamera di Amayreh: "Mi chiedo come possano i palestinesi sopportare tutta questa oppressione. Sono certo che nessun altro popolo al mondo avrebbe resistito a cio' che i palestinesi subiscono".

A quei pochi che hanno il coraggio di denunciare la somiglianza tra nazismo e sionismo, io suggerisco: mai, in nessun momento della storia i nazisti osarono trattare le popolazioni occupate di Danimarca, Belgio ed Olanda nel modo in cui i sionisti trattano i palestinesi. Ogni soldato israeliano e' libero di perpetrare crimini di guerra contro vittime individuali. L'IDF e' pieno di estremisti, di religiosi messianici ossessionati dal mito della razza e della supremazia ebraica, di gangsters con la volonta' di cancellare la presenza palestinese: tutti costoro sono liberi di operare senza alcun timore di essere puniti.

La comunita' internazionale potrebbe salvare la sua dignita' solo chiedendo ed esigendo un'investigazione caso per caso di tuti gli assassinii indiscriminati di palestinesi condotti dalle brutali forze d'occupazione israeliane. Possono cominciare investigando sull'assassinio di Imad Abu Zahra.

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