- IL
MASSACRO DEL KING DAVID HOTEL
- L'esplosione in
quest'albergo di Gerusalemme avvenne il 22 luglio
1946, prima della creazione dello stato d'Israele.
Esso fu premeditato e portato a termine dalle
bande terroristiche paramilitari ebraiche Irgun e
Stern in accordo con l'Agenzia Ebraica ed il suo
capo, Davide Ben Gurion. L'annuncio dell'imminente
esplosione fu dato alle autorita' mandatarie
britanniche trenta minuti prima dell'imminente
esplosione per cui l'albergo fu evacuato solo in
parte. I morti ammontarono a 92, tra inglesi,
arabi ed ebrei ed i feriti a 58. L'attentato fu
un riuscito tentativo d'intimidazione contro la
politica britannica di limitazione all'immigrazione
ebraica in Palestina. L'albergo era usato dai
britannici come quartier generale e la
deflagrazione avvenne intorno a mezzogiorno,
quando gli uffici erano pieni. Gli attentatori,
travestiti da lattai, sistemarono l'esplosivo,
trasportato in taniche di latte, negli scantinati
dell'albergo e scapparono via.
-
- IL
MASSACRO DI YEHIDA
- Il 13 dicembre del
1947, alcuni uomini del villaggio palestinese di
Yehida sedevano ad un caffe' locale, quando
quattro automobili si fermarono presso di loro.
Ne discesero alcuni uomini in divisa kaki, simili
a militari britannici e, percio' non destarono
sospetti nei palestinesi. I terroristi travestiti
da soldati britannici cominciarono a lanciare
granate sui civili ed a colpirli con armi da
fuoco. Sette ne morirono subito, e molti altri
restarono feriti.
-
- IL
MASSACRO DI KHISASA
- Il 18 dicembre 1947,
due autoblindo di terroristi dell'Hagana
compirono un raid nel villaggio palestinese di
Khisasa, alla frontiera siro-libanese, durante il
quale 10 civili furono uccisi da colpi d'arma da
fuoco e lancio di granate.
-
- IL
MASSACRO DI QAZAZA
- Il 19 dicembre 1947,
5 bambini palestinesi restarono uccisi durante l'incursione
di terroristi sionisti nel villaggio di Mukhtar.
-
- IL
MASSACRO ALL'ALBERGO SEMIRAMIS
- L'Agenzia Ebraica
intensifico' la campagna di terrore contro gli
arabi-palestinesi, allo scopo di far fuggire le
popolazioni civili dalla Palestina e da
Gerusalemme. Il 5 gennaio 1948 una bomba scoppio'
all'albergo Semiramis, a Gerusalemme est, facendo
18 morti e 16 feriti palestinesi.Secondo
documenti delle Nazioni Unite, il massacro fu
compiuto da terroristi dell'Hagana, I quali
posero bombe nel seminterrato dell'albergo e nei
pressi dell'uscita.
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- IL MASSACRO DI
DEIR YASSIN
- Terroristi
congiunti delle bande sioniste Tsel,
Irgun e Hagana penetrarono nel villaggio
arabo di Deir Yassin nella notte del 9
aprile 1948, con lo scopo di ottenere l'evacuazione
della Palestina attraverso la minaccia
del terrore. Nonostante i palestinesi
combattessero per difendere le proprie
case, nulla poterono contro i terroristi
addestrati, equipaggiati e disposti a
tutto. Dopo aver lanciato bombe
incendiarie contro le case per forzare i
palestinesi ad uscire, cominciarono a
sparare a vista. Venticinque uomini tra I
sopravvissuti furono legati e portati ad
un "giro della vittoria" tra
Judah Mahaina e Zakhrun Yousif, alla fine
del quale furono uccisi a sangue freddo.
Il giorno dopo un'unita' dell'Hagana
torno' al villaggio per scavare una fossa
comune, in cui furono gettati 250 corpi.
Molte delle donne furono violentate prima
di essere uccise. Alla delegazione della
Croce Rossa che chiese di entrare nel
villaggio per costatare il massacro, fu
accordato il permesso solo due giorni
dopo. Nel frattempo, i Sionisti ebbero il
tempo di seppellire il grosso dei
cadaveri e di cambiare le indicazioni
stradali, per confondere la
rappresentativa della Croce Rossa. Questa,
arrivata al villaggio, vi trovo' 150
cadaveri smembrati di uomini, donne,
bambini, vecchi. Il massacro, a detta
degli autori, fu fatto per instillare il
terrore tra le popolazioni civili
palestinesi.
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- IL
MASSACRO DI NASSER ED-DIN
- Il 14 aprile 1948,
un contingente di Lehi ed Irgun penetro' nel
villaggio palestinese di Nasser ed-Din travestiti
da feddayn palestinesi. La gente che si riverso'
in strada per salutarli, fu freddata sul posto e
molte case vennero date alle fiamme. Solo 40
persone sopravvissero.
-
- IL
MASSACRO DI TANTURA
- Teddy Katz, uno
storico israeliano, sostiene che questo fu uno
dei peggiori massacri compiuti dalle truppe
israeliane. Il 15 maggio 1948 Tantura, un
villaggio palestinese presso Haifa, che contava
1500 abitanti, fu quasi completamente raso al
suolo. 200 persone furono uccise, il resto della
popolazione fu scacciato dalle proprie case ed al
posto del villaggio fu creato il kibbutz
Nahsholim ed un parcheggio per la vicina spiaggia.
-
- IL
MASSACRO DI BEIT DARAS
- Dopo alcuni
tentativi fatti per evacuare questo villaggio, il
21 maggio 1948 I sionisti mobilizzarono un grosso
contingente e circondarono Beit Daras. Le donne e
i bambini che cercarono scampo fuggendo furono
massacrati, mentre le case del villaggio furono
date alle fiamme.
-
- IL
MASSACRO DELLA MOSCHEA DI DAHMASH
- L'11 luglio 1948 l'89°
Battaglione israeliano guidato da Moshe Dayan
occupo' Lydda. Per vendicare l'uccisione di 7
soldati israeliani da parte dei combattenti
palestinesi, I sionisti irruppero nella moschea
di Dahmash, in cui si erano asserragliati I
civili, perlopiu'donne, vecchi e bambini, e ne
massacrarono 100, lasciando I corpi a decomporsi
per 10 giorni. Il resto della popolazione di
Lydda e di Ramle fu spinto verso il campo
profughi di Ramallah. Molti profughi morirono di
stenti, di sete e a causa del caldo lungo la
strada.
-
- IL
MASSACRO DI DAWAYMA
- IL 29 ottobre 1948,
l'esercito israeliano massacro' brutalmente circa
100 persone, attaccando questo villaggio
arroccato sulle montagne presso Hebron. Fu uno
dei massacri piu' cruenti della storia
palestinese: molti bambini vennero uccisi a
bastonate, le vecchie rinchiuse in una casa e
date alle fiamme, I vecchi riparatisi in moschea
fatti bersaglio di colpi d'arma.
-
- IL
MASSACRO DI HOULA
- Il villaggio di
Houla si trova nel Libano del sud, a pochi km
dalla frontiera israeliana. In essa si trovava il
quartier generale dei guerriglieri palestinesi,
volontari arruolatisi per liberare la Palestina
occupata. I militari israeliani attaccarono la
cittadina per punire i suoi abitanti che
supportavano la resistenza palestinese. Essi,
travestiti da arabi penetrarono nel villaggio e
cominciarono a sparare tutti i civili che erano
andati loro incontro. Di 85 persone, solo tre
sopravvissero. Israele occupo' militarmente la
cittadina, ne espulse gran parte degli abitanti (di
12000 abitanti, ne restarono poco piu' di mille)
che, tornati dopo l'armistizio nel 1949,
trovarono orti e fattorie bruciati e case
demolite.
-
- IL
MASSACRO DI SALHA
- Nel 1948, dopo aver
forzato la popolazione della cittadina ad
asserragliarsi nella moschea, le forze d'occupazione
ordinarono di mettersi con la faccia al muro e
cominciarono a sparare finche' la moschea non si
trasformo' in un lago di sangue. 105 persone
furono assassinate.
-
- IL
MASSACRO DI SHARAFAT
- Il 7 febbraio 1951
I soldati israeliani attraversarono la linea d'armistizio
ed entrarono in questo villaggio (5 km da
Gerusalemme) e fecero saltare in aria la casa del
sindaco e le case circostanti. 10 persone persero
la vita: 2 vecchi, 3 donne e 5 bambini, mentre 8
furono gravemente ferite.
-
- IL
MASSACRO DI QIBYA
- La notte del 14
ottobre 1953, 600 soldati appartenenti alla forza
militare israeliana si mossero verso il villaggio
e lo circondarono. L'attacco comincio' con fuoco
d'artiglieria pesante e indiscriminato verso le
case del villaggio. Precedentemente l'esercito
aveva provveduto ad isolare Qibya minando le
strade di collegamento con Shuqba, Badrus e Na'lin.
Quest'odioso attacco terroristico si concluse con
la distruzione di 56 case, la moschea del
villaggio, la scuola e la cisterna dell'acqua. 67
cittadini persero la vita e molti restarono
feriti. Il terrorista Ariel Sharon, comandante
dell'unita' 101, che condusse l'aggressione
terroristica, disse: "Gli ordini erano
chiari: Qibya doveva essere d'esempio a tutti".
-
- IL
MASSACRO DI KAFR QASEM
- Il 29 ottobre 1956,
alcune unita' delle Guardie di Frontiera
israeliane, in giro per il Triangolo di villaggi,
giunti a Kafr Qasem, ingiunsero alla popolazione
di restare in casa avendo ordinato che il
coprifuoco cominciasse un'ora prima del solito. I
40 lavoratori che coltivavano i campi dei
dintorni, giunti in ritardo in citta', furono
fatti allineare e sparati alla schiena a
bruciapelo. Il governo israeliano, aiutato dalla
stampa, fece tutto quanto era possibile affinche'
la verita' sulla strage restasse nascosta. Si
parlo' di errore e si cercarono i colpevoli, che
furono identificati in Lt.Daham e nel Maggiore
Melindi: questi, colpevoli dell'omicidio di 43
persone, furono condannati a pene miti, poi
ridotte di un terzo, e, alla fine, nel
settembre 1960, Daham ebbe l'incarico di
Ufficiale per gli Affari Arabi al municipio di
Ramle.
-
- IL
MASSACRO DI KHAN YUNIS
- Il 3 novembre del
1956, le forze d'occupazione israeliane si
macchiarono di un'altra orrenda strage nella
cittadina di Khan Yunis e nell'adiacente campo
profughi. L'esercito, con la scusa che la
cittadina era abitata da elementi della
resistenza, rase al suolo molte case e fece
strage di civili disarmati. Una commissione
investigativa dell'UNRWA conto'275 vittime, ma,
qualche mese dopo, la scoperta di una fossa
comune nei pressi della citta' porto' alla luce I
cadaveri di 40 palestinesi coi polsi legati e
fori di proiettile alla nuca.
-
- IL
MASSACRO DI GAZA
- La sera del 5
aprile 1956, le forze d'occupazione sioniste
sferrarono un attacco con artiglieria pesante sul
centro della citta'. 56 persone morirono
immediatamente, e 106 restarono ferite. Di queste,
altre 4 morirono poco dopo.
-
- IL
MASSACRO DI SAMMOU'
- Il 13 novembre 1966
le forze israeliane compirono un raid contro
questo villaggio, distruggendo 125 case, la
clinica e la scuola, e 15 case del circondario.
18 morti e 54 feriti.
-
- IL
MASSACRO DI KAWNIN
- Il 15 ottobre 1975
un tank israeliano tampono' deliberatamente un
bus con 16 persone a bordo, nel sud del Libano.
Nessuno sopravvisse.
-
- IL
MASSACRO DI HANIN
- Ancora una volta e'
il sud del Libano ad essere teatro di attacchi
terroristici israeliani. Dopo un assedio di due
mesi, le forze d'occupazione penetrarono nel
villaggio e massacrarono 20 civili.
-
- IL
MASSACRO DI BINT JBEIL
- L'affollato mercato
della cittadina libanese fu l'obiettivo delle
bombe israeliane, il 21 ottobre 1976. 23 persone
persero la vita, 30 restarono gravemente ferite.
-
- IL
MASSACRO DI ABBASIEH
- Durante l'invasione
israeliana del Libano del 1978, gli aeroplani da
guerra sionisti distrussero la moschea della
citta', usata come rifugio da donne, bambini e
vecchi. 80 persone furono trucidate.
-
- IL
MASSACRO DI SAIDA
- Il 4 aprile 1981 il
quartiere residenziale di Saida, in Libano, fu
colpito dall'artiglieria israeliana, che uccise
20 civili, ne feri' 30 e distrusse molte case.
-
- IL
MASSACRO DI FAKHANI
- Uno dei piu'
orribili compiuti in Libano da Israele. IL 17
luglio 1981, aeroplani da guerra israeliani
lanciarono bombe su questo quartiere residenziale
densamente popolato. 150 furono i morti, 600 I
feriti.
IL
MASSACRO DI TEL EZ ZATAR
Circa 3000 profughi trucidatitrucidate
-
- IL
MASSACRO DI SABRA E SHATILA
- Quest'orrendo
massacro, compiuto nel settembre 1981, fu il
risultato del tentativo estremo di estirpare la
presenza palestinese in Libano, da parte
israeliana. Esso fu preceduto da continui
attacchi ai campi profughi libanesi, di cui il
mondo seppe poco e fu compiuto dall'azione
congiunta del Ministro della difesa israeliano,
il terrorista Ariel Sharon ed il suo alleato
libanese, Ilyas Haqiba. Il piano fu meticoloso:
all'alba del 15 settembre, Israele circondo' i
due campi profughi di Sabra e Shatila, isolandoli
completamente. Il compito di condurre fisicamente
il massacro fu assegnato alle forze falangiste
libanesi, alleate d'Israele, che iniziarono la
carneficina nel pomeriggio del 16 settembre e
continuarono per 36 ore. I palestinesi che
cercarono scampo evadendo dal campo furono
ricondotti al loro destino dalle forze israeliane,
che illuminavano i campi, durante la notte del
massacro, con le torce degli elicotteri. Il 18
settembre, il massacro era compiuto, e migliaia
di palestinesi trovarono una morte orrenda. I
giornalisti stranieri che riuscirono a penetrare
nei campi si trovarono di fronte uno spettacolo
agghiacciante. Cataste di cadaveri ammucchiati
nelle strade e nelle case sventrate, e
fuoriuscenti dalle fosse comuni scavate
precipitosamente dai terroristi. Il numero dei
morti non e' mai stato stabilito con esattezza,
ma si puo' stabilire una cifra approssimativa di
1700-2500 vittime.
-
- Altri
massacri furono perpetrati in Libano tra
il 1984 e il 1986, come I massacri di JIBSHIT, di SOHMOR, di SIR
EL-GHARBIYA, di MAARAKA, di ZRARIYAH, di HOMIN
AL-TAHTA, di JIBAA, di YOHMOR, e di TIRO. Quasi tutti
condotti attraverso bombardamenti di
civili attuati con elicotteri ed aerei da
guerra.
-
- I MASSACRI NEI
CAMPI PROFUGHI PALESTINESI
- AL-NAHER AL-BARED: nel dicembre
1986, aeroplani da guerra israeliani
compirono un raid contro questo campo,
uccidendo 20 rifugiati e ferendone 22.
- AYN EL-HILWEH: nel settembre
1987, jet da guerra israeliani lanciarono
un'offensiva contro il campo profughi,
uccidendo 31 persone e ferendone 41.
Altri 34 civili furono deliberatamente
uccisi mentre evacuavano il campo.
-
|
 |
- IL
MASSACRO DI OYON QARA
- Il 20 maggio 1990,
soldati israeliani aprirono il fuoco su un gruppo
di lavoratori palestinesi, uccidendone sette.
Durante la successiva manifestazione di lutto, ne
furono uccisi altri 13.
-
- IL
MASSACRO DELLA MOSCHEA DELL' AQSA
- L'8 ottobre 1990,
fu compiuto uno dei peggiori massacri della
storia di Gerusalemme; qualche giorno prima della
strage un gruppo di fanatici ebrei ortodossi
progettarono una marcia sulla spianata delle
Moschee di Gerusalemme per sistemare la pietra
miliare del "Terzo Tempio" che di li' a
poco avrebbero costruito. Alla marcia
parteciparono circa 200.000 israeliani scortati
dall'esercito, mentre le forze d'occupazione
sbarravano le vie d'accesso alla citta'. Inoltre
chiusero le porte d'ingresso della moschea, in
cui migliaia di palestinesi erano giunte per
resistere alla prepotenza degli occupanti.
Allorche' I fedeli musulmani si opposero e
tentarono d'impedire la sistemazione della pietra
nella spianata delle Moschee, le forze d'occupazione
iniziarono il massacro, usando tutte le armi che
avevano a disposizione, compreso il micidiale gas
nervino. I coloni ebrei che partecipavano alla
marcia parteciparono al massacro, che vide la
morte di 23 palestinesi e il ferimento di altri
850. La commissione d'inchiesta-farsa creata dal
terrorista Yitzaq Shamir, allora primo ministro,
per indagare sulle responsabilita' del massacro,
ed affidata a Tu'fi Zamir, ex capo del Mossad,
stabili' che: "la responsabilita' dell'escalation
di violenza e' imputabile alle migliaia di
musulmani estremisti, che hanno attaccato il
luogo santo ebraico".
-
- IL
MASSACRO DI HEBRON
- Mentre i fedeli
musulmani erano inginocchiati in preghiera nella
moschea di Abramo ad Hebron, venerd? 25 febbraio
1994, furono colpiti da centinaia di pallottole
provenienti da ogni parte. Gia' dal giorno prima,
coloni ebrei appostati nei dintorni della moschea
cercavano di impedirne l'accesso ai fedeli
indirizzando spari in direzione della moschea. Il
giorno del massacro, un colono terrorista ebraico,
Baruch Goldstein, seguace della setta
ultrarazzista del rabbino Meir Kahane, armato di
fucile automatico, penetro' nella moschea mentre
i fedeli eseguivano la preghiera del tramonto e
comincio' a sparare all'impazzata. Era
accompagnato da almeno altri due coloni, pure
armati, e spalleggiato dall'esercito che sostava
poco distante dalla moschea. Mohammed Suleyman
Abu Salih, custode della moschea, affermo':
"Il terrorista cerco' di uccidere quante piu'persone
poteva. I corpi delle vittime giacevano ovunque,
ed i tappeti erano coperti di sangue. I soldati
israeliani non intervennero affatto per fermare
il massacro, anzi, cercarono anche di rallentare
l'accesso delle autoambulanze". Il
terrorista Goldstein fu ucciso sul posto, ma
prima aveva avuto il tempo di uccidere 24
palestinesi e di ferirne gravemente almeno 100.
La tomba del terrorista Goldstein e' tuttora meta
di pellegrinaggio da parte di coloni fanatici
appartenenti alla sua setta.
-
- IL
MASSACRO DI JABALYA
- Il 28 marzo 1994,
alcuni soldati israeliani aprirono il fuoco su
alcuni giovani palestinesi, uccidendone 6 e
ferendone 49.
-
- IL
MASSACRO DEL CHECKPOINT DI ERETZ
- Il 17 luglio 1994,
11 palestinesi furono colpiti a morte e 200
furono feriti al valico di Heretz dall'azione
congiunta di carriarmati e coloni armati
israeliani. La strage provoco'incidenti a catena
in tutta la Cisgiordania e Gaza, durante I quali
altri due palestinesi furono uccisi.
-
- MASSACRO
DI DEIR AL-ZAHRANI
- Il 5 agosto 1994,
aeroplani da guerra israeliani bombardarono un
palazzo a due piani nella cittadina libanese. 8
morti, 17 feriti.
-
 |
- MASSACRO DI
NABATIYEH
- Elicotteri
da guerra israeliani colpirono un pullman
scolastico pieno di bambini, il 21 marzo
1994. Quattro bambini restarono uccisi e
10 feriti
-
- IL MASSACRO DI
MNSURIAH
- Il 13
aprile 1996, un elicottero da guerra
israeliano apri' il fuoco contro una
Volvo station Wagon equipaggiata come
autoambulanza, uccidendo due donne e
quattro ragazze. Alcuni fotografi
presenti alla scena filmarono il massacro,
ed i soldati delle N.U. giunti
immediatamente sul posto, verificarono
che a bordo del veicolo non c'erano armi
ne'alcuno dei passeggeri era membro del
partito libanese degli Hezbollah.
-
|
- IL
SECONDO MASSACRO DI NABATIYEH
- Il 18 aprile 1998,
elicotteri da guerra israeliani aprirono il fuoco
contro una casa nella cittadina libanese,
sterminando una famiglia di otto persone: una
madre e i suoi otto figli, l'ultimo dei quali di
appena quattro giorni.
- IL MASSACRO DI
QANA
- Il progetto
sionista di pulizia etnica condotto da
Israele contro I palestinesi dei
territori occupati, si estese anche a
quelli residenti nel Libano del sud. Il
18 aprile 1996, elicotteri da Guerra
bombardarono un rifugio in cui avevano
cercato scampo centinaia di civili
palestinesi e libanesi, in gran parte
donne, vecchi e bambini.
- L'attacco
causo' la morte di 109 persone e il
ferimento di altri 116. le investigazioni
internazionali dimostrarono che Israele
aveva deliberatamente colpito il rifugio.
La responsabilita' della strage fu
addebitata a Shimon PERES.
|
 |
-
- IL
MASSACRO DI TRQUMIA
- Il 10 marzo 1998,
nella Cisgiordania occupata, soldati israeliani
aprirono il fuoco contro un pullman carico di
lavoratori palestinesi che oltrepassava il valico
di Heretz per recarsi a Tel Aviv. I testimoni
della strage affermarono che "i soldati
avevano sparato indiscriminatamente, per uccidere".
Nell'"incidente", come fu definita la
strage dal ministro della Difesa israeliano
Mordechai, furono uccisi tre palestinesi e molti
furono feriti.
-
- IL
MASSACRO DI JANTA
- Gli elicotteri da
guerra israeliani presero di mira, questa volta,
una madre libanese ed i suoi sei figli, che
morirono nel selvaggio attacco alla periferia di
Janta, il 22 dicembre 1998.
-
- IL
MASSACRO DEL 24 GIUGNO 1999
- Il bombardamento di
una palazzina a Beirut provoca la morte di 8
persone ed il ferimento di altre 84.
-
- IL
MASSACRO DELLA BEKAA
- Il 29 dicembre 1999,
elicotteri israeliani lanciarono bombe contro un
gruppo di bambini che celebravano la festivita'
dell'"eid". Otto bambini restarono
uccisi e 11 feriti.
-
- Questi sono i piu'
tristemente famosi massacri compiuti dalle forze
d'occupazione sioniste in Palestina e nel sud del
Libano fino al 1999. Se a questi sono aggiunti
tutti i raids compiuti dall'aviazione israeliana
nel Libano (circa 25.000 morti)ed i massacri
delle due rivolte popolari palestinesi (l'intifada
del 1987 e quella del 2000), il panorama del
tributo di sangue pagato da palestinesi e
libanesi per il raggiungimento della liberta'
diventa ancora piu' impressionante. La nostra
memoria va a tutti questi uomini, donne, bambini,
caduti per mano di una violenza omicida cieca che
nessuno puo' osare definire "difesa della
patria".
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