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Non e' un altro piano di pace
Distruggere la Grande Bugia
Forrest Gump e Jean Seberg
La propaganda di Hollywood a beneficio dell'immagine degli USA

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Leila Khaled, una combattente per la liberta'
Kashmir e Cecenia: due spine nel fianco
 
Due anime
Padroni del mondo e dittatori del pensiero
 
"Il campo era circondato
da un'altissima rete.
I bambini non avevano mai
visto Betlemme e Gerusalemme.
La vita, per loro, non era altro
che correre in mezzo al fango,
inseguiti da uomini in divisa.
Tiravano sassi e si ostinavano
a fare il segno della vittoria
con le dita. Correvano, ma
venivano sempre presi. Alcuni
venivano rilasciati in aperta
campagna, altri venivano
incarcerati in piccole celle per
cani, al buio. Le dita venivano
calpestate dagli scarponi. Le
scuole erano sempre chiuse,
i bambini vedevano i loro
padri umiliati, le madri
oltraggiate. Crescevano
intossicati dai gas, accecati e
storpiati da tutti i tipi di
proiettili antisommossa. Le
fotografie degli uccisi venivano
incollate alle pagine degli inutili
quaderni di scuola..."
TANO D'AMICO (La Repubblica,
13 giugno 2002)

LETTERA APERTA AL MONDO
LETTERA AD UN AMICO CADUTO
E' NATA LA GIOVENCA ROSSA
BENNY MORRIS: LA MENTALITA'
 DI UN COLONO EUROPEO
GESU', IL PROFETA DELL'ISLAM
IL GRANDE GIOCO
Israele ed USA uniti contro il mondo
L'EROICA DIFESA DELLA LIBERTA' IN VENEZUELA
contro il golpe "made in USA"
Nella guerra al terrorismo, potere, propaganda e coscienza

LA SANTA ALLEANZA
IL MASSACRO DELLA NAVE LIBERTY
La verita’ su un terribile massacro finora restato top-secret
IL PUNTO CROCE DELLA CULTURA
UN PAESE PERICOLOSO
GUERRA DI CIVILTA' ? 
COSA HA IMPARATO ISRAELE DALL' "OLOCAUSTO"?
AFGHANISTAN: LE VIOLAZIONI!
LETTERA DI UN RISERVISTA
SOGNI E REALTA’
IMAN, PER SEMPRE NEL NOSTRO CUORE
 
 
 
"Rafael Eytan, l'ex capo di stato israeliano era solito parlare dei palestinesi come di "scarafaggi in una bottiglia". Menachem Begin di "bestie a due gambe". Il rabbino Ovadia Yusef, leader spirituale dello Shas, di "serpenti". Ehud Barak li ha definiti "coccodrilli". Il ministro del turismo israeliano Rehavam Zevi ha definito Arafat uno "scorpione". Persino il regime sudafricano non ha mai chiamato i neri con tali epiteti. Gli israeliani hanno triturato a tal punto i palestinesi, li hanno resi cosi' disperati, li hanno umiliati a tal punto che ora non hanno piu' nulla da perdere. E lo stesso abbiamo fatto noi. La nostra vigliaccheria, il nostro rifiuto di dire la verita', la nostra paura di essere accusati di "antisemitismo", la peggiore accusa per un giornalista, hanno fatto si' che stiamo aiutando e siamo complici di azioni terribili. Forse dovremmo andarci a rileggere quegli articoli dei tempi dell'apartheid e ricordare quando gli uomini non erano senza onore".

Robert Fisk, "The Independent"

VIAGGIO VIRTUALE IN PALESTINA

Signor Presidente: la lotta palestinese
continuera' a vivere!

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