L'ARTE DELL'OPPRESSIONE ISTITUZIONALIZZATA:
Manuale israeliano per chi volesse essere un colonizzatore di successo apparendo, al tempo stesso, come la vittima dei colonizzati
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Il crollo della teoria e della pratica classica dell'imperialismo costringe noi moderni imperialisti, fortemente interessati a mantenere il controllo delle nostre restanti colonie, a sviluppare una strategia avanzata che protegga i nostri interessi. Consolidare il potere sulle popolazioni indigene puo' essere difficile, ma se si segue la via giusta, quella israeliana, le nostre colonie possono essere mantenute con successo ed i nostri sottoposti oppressi e controllati.
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Un importante fattore per istituzionalizzare l'oppressione e' la legge. Israele ha varato con successo leggi come la Legge del Ritorno, la quale permette agli ebrei di immigrare in Israele sulla base della loro appartenenza razziale, mentre ai palestinesi e' negato qualsiasi diritto sulle loro terre e sulle loro proprieta' dal momento che non rientrano in questa categoria. Inoltre, la Legge di Assenza stabilisce il diritto per lo stato d'Israele di confiscare le proprieta' dei palestinesi espropriati e di renderle proprieta' dello stato. Queste leggi si sono dimostrate efficaci, poiche' esse hanno fatto in modo che la supremazia razziale sia il fattore determinante per ottenere diritti in Israele, con gli ebrei cittadini di prima classe e gli arabi di seconda. Esse liberano inoltre Israele del problema di cinque milioni di profughi, sparsi in ogni dove. |
Un altro importante strumento per istituzionalizzare l'oppressione e' l'occupazione militare. Lo stato d'Israele occupa la Palestina ed altre terre arabe da decenni. In questo modo, sebbene cio' sia condannato da "futili" risoluzioni delle Nazioni Unite, Israele ha il coltello dalla parte del manico in ogni possibile negoziato.
Un imperialista moderno deve anche capire che un esercito forte e' essenziale nel controllare le colonie e e popolazioni. Grazie al nostro potente esercito, le ribellioni palestinesi sono sempre state soppresse con l'uso di forza letale. Non importa contro chi questa forza sia usata: individui armati o disarmati, bambini, donne, vecchi. Cio' che importa e' convogliare il messaggio che i sottoposti non hanno diritti, e devono sottostare a cio' che Israele ritiene giusto (giusto ovviamente per i nostri interessi).
Gli imperialisti moderni devono usare i media religiosamente, poiche' i media sono la vera arma vincente nelle guerre attuali. E' essenziale che i media riportino le spiegazioni dei colonialisti, non dei colonizzati. I media devono mostrare noi come i civili, ed i nostri nemici come i selvaggi, noi come i giusti e loro come i perfidi, noi come i pacifici ed i nostri nemici come i terroristi.
Se i media saranno controllati strettamente, potremo modificare a nostro vantaggio la realta' di cio' che accade e creare la nostra realta'. Potremo persino fare in modo che il mondo dia la colpa ai nostri nemici quando uccidiamo i loro bambini, potremo rendere i nostri soldati eroi ed i loro combattenti criminali.
Lo stato d'Israele e', modestamente, maestro nell'arte di controllare i media. Abbiamo persino fatto in modo che il mondo protestasse contro i genitori palestinesi, colpevoli di mandare i loro bambini a morire per ottenere l'attenzione dei media. Abbiamo notato con piacere che molti credono a noi.
Uccidere i nemici, torturare i prigionieri, occupare le loro terre, confiscare le loro proprieta' sono cose importanti, e che noi eseguiamo di routine, ma non e' abbastanza. Cio' che serve davvero e' umiliarli mentre lo fai.
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L'umiliazione e' davvero una strategia vincente, poiche' attraverso di essa distruggi lo spirito del tuo nemico. Puoi uccidere un uomo, ma se lo fai davanti alla sua famiglia e magari ti impossessi del suo corpo morto, sarai piu' efficace. Puoi picchiare un giovane ribelle che si rifiuta di implorare la tua pieta', ma se prima lo fai spogliare nudo, certamente ammazzerai il suo spirito e, umiliandolo, gli farai desiderare la morte. Certo, puoi torturare un prigioniero picchiandolo fino alla morte, ma prova ad immaginare cosa sara' del suo spirito se minacci di violentarlo, o se violenti dinanzi a lui sua moglie o sua sorella. E noi lo abbiamo fatto, oh, se lo abbiamo fatto! Ed e' stato sempre estremamente efficace. |
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Se pero' i tuoi sottoposti sono sottomessi e docili, ricompensali con un po' di liberta' affinche' possano tornare ai loro lavori sottopagati. Ma se osano ribellarsi, colpisci duro senza pieta' affinche' non lo facciano troppo spesso.
E quando li spingi verso la rivolta, combattili con tutti i tuoi mezzi: chiudi le loro scuole, sradica i loro alberi, brucia le loro fabbriche, chiudi le loro strade, isola le loro citta', demolisci le loro case, gettali in prigione, confinali nelle loro case per settimane, negagli l'acqua potabile, l'elettricita', i rifornimenti essenziali, quali l'ossigeno per gli ospedali.
E se osano spingere la loro rivolta fino a difendersi con le armi, allora sentiti pure libero di fare tutto quello che devi. In Israele, ad esempio, usiamo contro di loro le nostre piu' moderne armi hi-tech: gli F-15 e 16, gli elicotteri Apache, i missili teleguidati ed altro ancora. La nostra lunga esperienza poi, suggerisce di sperimentare anche i massacri: niente fa calmare un'area particolarmente ribelle quanto un buon massacro, e noi ne abbiamo fatti tanti!
Distruggi i loro simboli e negagli un'identita'. In Israele abbiamo distrutto cosi' tante moschee e attaccato e sconsacrato cosi' tante chiese! Immagina come possano sentirsi, in quel momento, senza neppure Dio che possa proteggerli. Se fornisci loro carte d'identita', alla voce "nazionalita' scrivi: "indefinita", brucia le loro bandiere, proibisci loro di studiare la propria storia, chiama "militanti" i loro intellettuali e "fanatici" i loro leaders religiosi.
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Falli sempre sentire in trappola senza un luogo in cui rifugiarsi, assedia la loro terra, la loro aria e l'acqua. Falli sentire come animali selvaggi braccati; terrorizzali, da' loro degli ultimatum. Costringili ad accettare il loro destino, che tu hai preparato per loro. Se e' possibile, cerca di mettere gli uni contro gli altri. Infatti, alcuni di essi possono essere deboli, facili da essere manipolati: usa quelli per spiare gli altri. Se i traditori saranno scoperti, e dunque imprigionati e giustiziati, sara' un bene perche', come anche noi qui in Israele facciamo, potrai dire che i tuoi nemici stanno violando i diritti umani. In entrambi i casi, il vincitore sarai tu. |
Scava delle tricee attorno alle loro terre piu' fertili, come abbiamo fatto noi a Nablus. Abbiamo detto che era una misura di sicurezza ed il mondo ci ha creduto ma, intanto, essi hanno perso migliaia di ettari di terra fertile che ora e' inutilizzabile. Sradica i loro boschi e le foreste, avvelena le loro aree con i tuoi rifiuti tossici e distruggi il loro ambiente.
In breve, imprigiona i loro uomini, violenta le loro terre, uccidi i loro giovani, portali sull'orlo della disperazione... al suicidio. A quel punto avrai completato la disumanizzazione e la sconfitta del tuo nemico e, attraverso lo stretto controllo dei media, avrai convinto il mondo che la vera vittima sei tu.
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