La Spada della Verita'

Il mito dell'Islam propagato "sulla punta della spada"

 

 

Il primo piccolo nucleo di fedeli della "nuova religione" nata alla Mecca era costituito dalla moglie del Profeta, Khadigia, dal suo domestico Zaid e dal cugino undicenne Ali. In seguito vi si unirono l'onesto mercante Abu Bekr, la mano di ferro d'Arabia, Omar il giusto, il riservato uomo d'affari Othman, il coraggioso zio del Profeta, Hamza, e lo schiavo nero Bilal. Semplicemente essi furono conquistati dalla magica SPADA dell'umile Profeta d'Arabia. La piccola comunita' di fedeli fu presto esiliata da Mecca, e costretta a riparare a Yathrib, che da li' in poi si sarebbe chiamata, semplicemente, Medinat-al-Nabi, citta' del Profeta, o Medina. Gli emigranti della Mecca portarono la SPADA con loro. La forza magnetica di questa continuo' ad attrarre uomini e donne, fino a che l'intera Arabia si riconobbe nella nuova fede.

Paragonata alla popolazione mondiale, quella dell'Arabia costituiva una piccola minoranza. Una frazione di questa minoranza decise di portare la SPADA dal deserto arabico ai potenti stati del Mediterraneo, fino alle isole delle Indie orientali. Un popolo dopo l'altro si arrendeva a questa SPADA e si univa alla Fede.

Noi sappiamo che la lama di questa SPADA era affilata: essa conquistava I cuori; I corpi partecipavano automaticamente. Essa era la SPADA della Verita', la cui brillantezza elimina la falsita' cosi' come la luce spazza via le tenebre.

Questa SPADA e' oggi scomparsa? No di certo. Ancora oggi essa continua a conquistare I cuori di innumerevoli uomini e donne - a dispetto dello sforzo indomito di coloro che hanno interesse a far prevalere le tenebre e a far disperdere il bene che e' in ogni uomo.

Seguono I commenti di uomini e donne di differenti paesi, lingue e culture, che, conquistati dal messaggio islamico, rivelano cosa vuol dire essere colpiti dalla SPADA DELLA VERITA'.

.LEOPOLD WEISS (Mohammad Asad). Statista austriaco, giornalista, corrispondente estero del "Frankfurter Zeitung", autore di "Islam al bivio" e di "La strada verso la Mecca" e traduttore del Corano. Ha abbracciato l'Islam nel 1926.

  • "L'Islam mi appare come un perfetto lavoro di architettura. Tutte le sue parti sono concepite per sostenersi e completarsi armoniosamente. Niente e' superfluo e niente e' mancante, ed il risultato e' quello di un equilibrio assoluto e di una solida compostezza".
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  • AHMAD HOLT: Contrattatore Civile Britannico, viaggio' a lungo alla ricerca della Verita' Divina, trascorrendo molto tempio nello studio delle religioni comparate. Abbraccio' l'Islam nel 1975.

  • "La spada dell'Islam non e' una spada d'acciaio. Lo so per esperienza, perche' quella spada e' penetrata profondamente nel mio cuore. Non ha portato morte, ma nuova vita; ha portato un risveglio ed una consapevolezza di chi sono io, e cosa sono e perche' sono qui".
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  • BOGDAN KOPANSKI (Atallah Kopanski): di origine polacca, naturalizzato americano. Ph.D di storia e politica. Arrestato due volte dal regime comunista polacco (1968 e 1981-82), ha abbracciato l'Islam nel 1974.

  • "A 12 anni ho cominciato a rigettare la fede con la quale ero cresciuto. Nel 1962 restai affascinato dalla lotta vittoriosa dei mujjahidin algerini contro il colonialismo francese. E' stata quella la prima freccia dell'Islam, che mi ha colto durante I primi anni di Universita'. Il mio cammino verso la verita' e' stato lento ed inarrestabile. Nel 1974 visitai la Turchia, dopo aver scritto un saggio sulla politica del Califfo Suleiman Kanuni verso il regno polacco. Qui fui turbato dalla piu' bella voce avessi mai sentito, quella del richiamo alla preghiera. Avevo I brividi. Una forza sconosciuta mi sospinse all'interno della piu' antica moschea di Istanbul. Un vecchio sorridente e barbuto mi indico' come fare le abluzioni e, tra le lacrime, pronunziai la shahada, la professione di fede, ed eseguii la mia prima preghiera serale. Tutte le ideologie fasulle sparirono dalla mia mente… per la prima volta mi sentii rilassato e sentii l'amore per Dio nel mio cuore. Ero musulmano…"

    VENGATACHALAM ADIYAR (Abdallah Adiyar): noto scrittore Tamil e giornalista; ha lavorato per 17 anni come news editor del quotidiano Murasoli del Dr. M. Karunanidhi, ed ha assistito tre primi ministri tamil. Ha ricevuto il Kalaimamani Award dal governo Tamil Nadu nel 1982. Ha abbracciato l'Islam nel 1987.

    "Nell'Islam ci sono risposte soddisfacenti per tutte le domande che possono sorgere nella mia mente riguardo la teoria della creazione, lo status della donna, la formazione dell'universo, etc. La storia della vita del santo Profeta mi ha attratto molto ed ha reso facile per me la comprensione di altri leaders mondiali e delle loro filosofie".

    HERBERT HOBOHM (Aman Hobhom): diplomatico tedesco, ed intellettuale, che ha servito il suo paese in missioni diplomatiche di tutto il mondo, particolarmente come addetto culturale dell'ambasciata tedesca a Riyadh. Ha abbracciato l'Islam nel 1941.

    "Ho vissuto in differenti sistemi di vita ed ho avuto l'opportunita' di studiare varie ideologie, ma sono giunto alla conclusione che non ne esiste uno perfetto come l'Islam. Nessun sistema ti porta a condurre una vita piu' nobile, ecco perche' sono gli uomini migliori ad avvicinarvicisi. L' islam non e' teoria, ma pratica. Esso significa completa sottomissione alla volonta' di Dio".

    CAT STEVENS (Yusef Islam): Inglese, famosa superstar della musica rock. Ha abbracciato l'Islam nel 1973.

    "E' errato giudicare l'Islam secondo il comportamento di alcuni cattivi musulmani che vengono propagandati dai media. E' come giudicare cattiva un'automobile il cui guidatore ubriaco si va a schiantare contro un muro. L'Islam guida gli esseri umani - tutti - nella vita quotidiana, nella loro dimensione spirituale, mentale e fisica. Ma dobbiamo cercare le fonti di queste istruzioni, il Corano e l'esempio del Profeta, per trovare l'Islam ideale".

    MARGARET MARCUS (Mariam Jamilah): americana di origine ebraica. Opinionista e autrice di molti libri. Ha abbracciato l'Islam nel 1962.

    "L'autorita' della morale e della legge islamica deriva direttamente da Dio Onnipotente. Il piacere e la felicita' nell'Islam consistono nella soddisfazione emotiva dei bisogni naturali nel sentiero di doveri coscienziosamente eseguiti allo scopo di compiacere Dio e raggiungere la salvezza. Nell'Islam, I doveri sono sempre strettamente connessi ai diritti. Solo nell'Islam la mia richiesta di valori assoluti e' stata soddisfatta. Infine, solo nell'Islam ho trovato il vero, il buono, il bello e cio' che da' significato e direzione alla vita umana ed alla morte".

    M. HOFFMAN (Murad Hoffman): Professore di Legge ad Harvard, diplomatico di origine tedesca e Ambasciatore di Germania in Algeria. Ha abbracciato l'Islam nel 1980.

    "Per lungo tempo ho cercato di mettere su carta, in maniera sistematica, tutte le verita' filosofiche che, secondo me, possono essere accertate al di la' di ogni ragionevole dubbio.

    Nel corso di questo sforzo ho capito che la tipica attitudine di un agnostico non e' di intelligenza; che non si puo' continuare a scappare di fronte alla decisione di credere; che e' ovvia l'origine di tutto cio' che ci circonda; che l'Islam, senza dubbio, si ritrova nella grande armonia della realta'. Quindi ho capito, non senza sorpresa, che poco a poco, a dispetto di me stesso e quasi incoscientemente, nel sentimento e nel pensiero stavo diventando musulmano. Solo un ultimo passo rimane da compiere: formalizzare la mia conversione".

    CASSIUS CLAY (Mohammed Ali): americano, tre volte Campione mondiale dei Pesi massimi. Ha abbracciato l'Islam nel 1965.

    "Ho avuto molti momenti straordinari nella mia vita. Ma cio' che ho provato sul monte Arafat il giorno del Pellegrinaggio e' qualcosa di unico. Le sensazioni erano esaltate dall'incredibile atmosfera spirituale generata dai milioni di pellegrini che invocavano il perdono e le benedizioni di Dio.

    E' stata un'esperienza avvincente vedere gente di differenti colori, razze e nazionalita', re, capi di stato e uomini comuni di paesi poverissimi coperti da due strisce di panno bianco pregare Dio senza alcun senso di orgoglio o di inferiorita'. E' lamanifestazione pratica del concetto di uguaglianza nell'Islam".

    E per quello che concerne la SPADA? Si tratto' di una spada reale o piuttosto della forza preponderante insita nel messaggio islamico? I pareri degli storici sono tutti concordi nell' affermare veritiera la seconda opzione. L'Islam dei Califfi benguidati, per la sua stessa natura, incline alla tolleranza ed al rispetto delle religioni del Libro, possedeva in se' la forza di un messaggio nuovo, semplice, vitale. A questo messaggio si arresero, spontaneamente e con gioia, I popoli.

    I seguenti sono commenti di studiosi e leaders mondiali che danno la loro versione sulla SPADA:

    M.K.GHANDI: "Non riesco a capire come si possa credere alla teoria di un Islam imposto con la SPADA. L'Islam si fece largo tra I popoli grazie alla sua rigida semplicita', alla forza morale del suo Profeta, all'osservanza assoluta per le norme da lui tramandate, alla sua intensa devozione per I compagni ed I seguaci, al suo coraggio, alla sua fede assoluta in Dio e nella sua missione. Queste cose, e non la SPADA, gli dettero la vittoria su tutto e gli fecero superare tutte le peripezie". (GIOVANE INDIA, 1924).

    EDWARD GIBBON: "Il piu' grande successo nella vita di Maometto fu causato dalla sua limpida forza morale senza bisogno della SPADA".

    (STORIA DELL'IMPERO SARACENO, Londra 1870)

    A.S.TRITTON: "L'immagine del soldato musulmano che avanza con la spada in una mano e il Corano nell'altra e' falsa ed artificiosa".

    (ISLAM, Londra, 1951)

    DE LACY O'LEARY: "La storia ha reso giustizia del mito del musulmano fanatico, che spazza il mondo costringendo, con la SPADA, all'Islam I popoli conquistati: si tratta di uno dei miti piu' fantasticamente assurdi che alcuni storici abbiano mai ripetuto".

    (L'ISLAM AL BIVIO, Londra, 1923, pg 8)

    K.S. RAMAKRISHNA RAO: "La teoria dell'Islam e della SPADA non e' piu' ripetuta da uno storico degno di questo nome. Il principio dell'Islam, non c'e' costrizione nella religione, e' attualmente ben conosciuto".

    (MOHAMMAD IL PROFETA DELL'ISLAM, Riyadh, 1969)

    JAMES A. MICHENER: "Nessun'altra religione nella storia si e' propagata rapidamente quanto l'Islam. L'Occidente ha sostenuto spregiudicatamente la tesi di una propagazione resa possibile dalla SPADA. Ma nessuno studioso moderno puo' accettare questa tesi e il Corano e' esplicito nel supportare la liberta' di coscienza".

    (ISLAM, LA RELIGIONE MAL COMPRESA, Readers' Digest, Edizione Americana, Maggio 1955).

    LAWRENCE E. BROWNE: "Sfortunatamente molti testi di ispirazione cristiana propagano la credenza che I musulmani, dovunque andarono, costrinsero la gente ad accettare l'Islam sulla punta della SPADA".

    I musulmani invitano tutti coloro che vogliano sapere di piu' sull'Islam, a consultare le fonti della fede, il Corano e la Sunna del Profeta Mohammad. Il messaggio semplice, affascinante e puro dell'Islam e' tutto li'.

    E la lode appartiene a DIO, signore di tutti I mondi!

     

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