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La Carta Nazionale Palestinese
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17 luglio 1968 - Risoluzione del Consiglio Nazionale Palestinese
La Palestina e' la patria del popolo arabo palestinese; e' parte indivisibile della nazione araba, di cui il popolo palestinese e' parte integrante. La Palestina, entro i limiti che aveva ai tempi del Mandato Britannico, e' un'indivisibile' unita' territoriale. Il popolo palestinese possiede il diritto legale sulla sua terra ed ha il diritto di determinare il suo destino dopo la liberazione del suo paese secondo i suoi desideri e secondo la sua esclusiva volonta'. L'identita' palestinese e' una caratteristica genuina, essenziale ed inerente; essa e' trasmessa dai genitori ai figli. L'occupazione sionista e la dispersione del popolo arabo palestinese, attraverso le tragedie accadute, non gli hanno fatto perdere la sua identita' palestinese e la sua appartenenza alla comunita' palestinese. I palestinesi sono il popolo che risiedeva normalmente in Palestina fino al 1947, senza alcuna differenza tra coloro che furono sradicati e coloro che vi restarono. Tutti quelli nati, dopo tale data, da padre palestinese - dentro la Palestina o fuori di essa - sono palestinesi. Gli ebrei che risiedevano normalmente in Palestina prima dell'invasione sionista saranno considerati palestinesi. Che ci sia una comunita' palestinese che ha legami materiali, spirituali e storici con la Palestina e' un fatto indisputabile. E' dovere nazionale formare gli individui palestinesi in maniera rivoluzionaria araba. Dovranno essere adottati tutti i mezzi di informazione e di educazione affinche' i palestinesi siano istruiti sul loro paese nella maniera piu' profonda possibile, sia materiale che spirituale. Essi devono prepararsi per la lotta armata ed essere pronti a sacrificare il loro benessere e la loro vita per la liberazione della loro patria. La fase storica che i palestinesi stanno vivendo e' quella della lotta nazionale (watani) per la liberazione della Palestina. Di conseguenza sono secondari i conflitti tra le varie forze nazionaliste, i quali dovrebbero cessare per il bene del conflitto tra le forze del sionismo e dell'imperialismo da un lato ed il popolo palestinese dall'altro. Su queste basi le masse palestinesi, sia quelle che risiedono all'interno della patria che quelle della diaspora, costituiscono - sia come organizzazioni che come individui - un solo fronte nazionale che lotta unito per la liberazione della Palestina. La lotta armata e' il solo mezzo per liberare la patria. Essa e' la strategia globale e non solo una fase tattica. Il popolo palestinese asserisce la sua assoluta determinazione e ferma risolutezza a continuare la lotta armata affinche' mediante una rivoluzione popolare esso riesca a liberare il suo paese ed a farvi ritorno. Esso reclama altresi' il suo diritto ad una normale vita in Palestina e ad esercitare il diritto all'autodeterminazione ed alla sovranita' su di essa. Le azioni di commando costituiscono il nucleo della lotta popolare di liberazione nazionale. [...]Essa richiede il raggiungimento dell'unita' della lotta nazionale tra i differenti gruppi del popolo palestinese, e tra questo e le masse arabe. I palestinesi avranno tre motti: unita' nazionale (wataniya), mobilitazione nazionale (qawmiyyah) e liberazione. Il popolo palestinese crede nell'unita' araba. Per poter contribuire al raggiungimento di quest'obiettivo, nell'attuale fase della sua lotta, esso deve comunque salvaguardare la sua identita' palestinese e sviluppare la sua coscienza nazionale, opponendosi ai piani che mirano alla sua dissoluzione. Il destino della nazione araba, e la stessa esistenza araba, dipendono dal destino della causa palestinese. Questa interdipendenza deve spingere le masse arabe ad appoggiare la lotta di liberazione palestinese. Il popolo palestinese rappresenta l'avanguardia nella realizzazione di questo obiettivo sacrosanto. La liberazione della Palestina e' un dovere nazionale ed essa deve mirare a respingere l'aggressione sionista ed imperialista contro la patria araba. La responsabilita' assoluta di cio' ricade su tutto il popolo arabo, di cui i palestinesi rappresentano l'avanguardia. [...] La liberazione della Palestina, da un punto di vista spirituale, garantira' alla Terra Santa un'atmosfera di sicurezza e tranquillita', che sara' in grado di salvaguardare i luoghi santi del paese e garantire liberta' di culto e di visita a tutti, senza discriminazione di razza, colore, lingua o religione. Per questo, il popolo palestinese cerca il supporto di tutte le forze spirituali del mondo. La liberazione della Palestina, da un punto di vista umano, ridara' ad ogni individuo palestinese la sua dignita', liberta', orgoglio. Per questo, il popolo palestinese cerca il supporto di tutti coloro che credono nella dignita' dell'uomo e nella sua liberta'. La liberazione della Palestina, da un punto di vista internazionale, e' un'azione difensiva resa necessaria dal principio dell'auto-difesa. Per questo, il popolo palestinese, desideroso dell'amicizia con tutti i popoli, chiede il sostegno delle nazioni amanti della liberta' e della pace per restaurare i suoi legittimi diritti in Palestina, per ristabilire pace e sicurezza nel paese, e per restituirgli il diritto di esercitare la sovranita' nazionale nella sua terra. La spartizione della Palestina del 1947 e la creazione dello stato d'Israele sono atti totalmente illegali, non importa quanto tempo sia trascorso, perche' contrari alla volonta' del popolo palestinese ed al suo naturale diritto sulla sua terra, e contrari ai principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare al diritto dei popoli all'auto-determinazione. La Promessa di Balfour, il Mandato Britannico in Palestina e tutto cio' che e' stato costruito su di essi e' considerato nullo ed illecito. I proclami di legami storici e religiosi degli ebrei con la Palestina sono incompatibili con i fatti storici e con la reale concezione della nazione. Il Giudaismo, essendo una religione, non e' una nazionalita' indipendente e gli ebrei non costituiscono una singola nazione con una identita' propria, poiche' essi sono cittadini degli stati a cui appartengono. Il popolo palestinese, che si identifica nella rivoluzione popolare, rifiuta tutte le soluzioni che non mirino alla liberazione totale della Palestina e tutte le proposte che mirino alla liquidazione del problema palestinese o alla sua internazionalizzazione. Il Sionismo e' un movimento politico organicamente associato all'imperialismo internazionale ed antagonista di tutti i movimenti di liberazione mondiali. E' razzista e fanatico di natura, aggressivo, espansionista e colonialista negli obiettivi e prevaricatore nei metodi. Israele e' lo strumento del movimento sionista, ed e' la base geografica dell'imperialismo mondiale posto strategicamente nel mezzo del mondo arabo per frustrarne le aspirazioni all'unita', alla liberazione, al progresso. Israele e' una fonte costante di minacce alla pace in Medioriente ed in tutto il mondo. Poiche' la liberazione della Palestina mira alla distruzione dei principi del sionismo e contribuira', in questo modo, al raggiungimento della pace in Medioriente, il popolo palestinese chiede il supporto di tutte le forze progressiste e pacifiche del mondo e le invita, senza preclusioni di affiliazioni e credenze, ad offrire il massimo aiuto e supporto alla giusta lotta palestinese per la liberazione nazionale. La richiesta di sicurezza e pace, come quella di diritti e giustizia, necessita che tutti gli stati considerino il sionismo un movimento illegittimo, lo rendano fuorilegge e ne ostacolino le azioni sicche' possano essere preservate le relazioni amichevoli tra i popoli e salvaguardata la lealta' dei cittadini verso le loro rispettive patrie. Il popolo palestinese crede nei principi della giustizia, della liberta', della sovranita' nazionale, dell'auto-determinazione e della dignita' umana, e nel diritto di tutti i popoli ad esercitarli. Il popolo palestinese asserisce la genuinita' e l'indipendenza della sua rivoluzione nazionale e rifiuta tutte le forme di intervento, subordinazione e protettorato. Il popolo palestinese possiede il fondamentale diritto legale di liberare la sua terra. Il popolo palestinese determina le sue attitudini verso gli stati e le forze sulla base della posizione che essi adottano verso la rivoluzione palestinese che ha il compito di realizzare gli obiettivi del popolo palestinese. I combattenti della guerra di liberazione sono il nucleo dell'esercito popolare che e' la forza di difesa del popolo palestinese. L'Organizzazione [per la Liberazione della Palestina] avra' una bandiera, un patto d'alleanza ed un inno. Tutto sara' deciso in accordo ad uno speciale regolamento. Il regolamento, che sara' conmosciuto come Costituzione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, sara' annesso a questa Carta. Esso sancira' il modo in cui l'Organizzazione, i suoi organi e le istituzioni, dovranno essere costituiti, le rispettive competenze di ciascuno e i suoi obblighi secondo la Carta. Questa Carta non sara' emendata se non attraverso il voto di una maggioranza composta dai due terzi dei membri totali del Congresso Nazionale dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina durante una speciale sessione riunita a tale scopo.
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traduzione a cura di www.arabcomint.com