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- La
preghiera è senza dubbio una delle
principali pratiche islamiche. E’ uno
dei cinque pilastri della religione,
secondo solo alla professione di fede, la
testimonianza , cioè, della unicità di
Dio. Il profeta Mohammad la defini' la
“colonna portante della religione”.
Numerosi sono i versetti coranici che
testimoniano l’importanza della
preghiera ed il valore che essa ha presso
Dio:
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- “ E
assolvete all‘orazione, pagate la
decima ed inchinatevi con coloro
che si inchinano” ( 2 / 43 )
- “ E
ricorrete alla pazienza ed alla preghiera,
essa è difficile eccetto che per gli
umili” ( 2 / 45 )
- “ di':
temete Allah ed assolvete all’orazione,
poiché a Lui sarete ricondotti” (6/72
)
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- Numerosi
sono anche gli hadith ( detti ed azioni che
risalgono al profeta Mohammad ) che
testimoniano i meriti della preghiera e la
considerazione in cui essa è tenuta presso Dio.
Tra gli hadith più significativi al riguardo
ricordiamo quello riferito da Abu Hurayra e
riportato da Bukhari: - Sentii l ‘Inviato di
Dio dire – “Se un fiume passasse vicino alla
casa di uno di voi ed egli si lavasse ogni giorno
cinque volte, gli rimarrebbe addosso lo sporco?”
– Non gli rimarrebbe nemmeno un po’ di sporco
addosso- risposero i suoi compagni. “Cosi' sono
le cinque preghiere: Dio cancella con esse i
peccati” concluse il Profeta.
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- L’ Islam
prevede dunque cinque preghiere giornaliere, da
effettuarsi in momenti stabiliti della
giornata; alba, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto,
sera . E’ molto importante che ogni preghiera
venga effettuata nel suo tempo stabilito , a meno
che non ci siano seri impedimenti alla possibilità
di effettuarla.
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- Nei paesi
musulmani il momento della preghiera è scandito
dall ‘adhan il richiamo dei Muezzin, che,
dai minareti delle moschee, invitano i credenti a
tralasciare momentaneamente le loro occupazioni
per adorare il Creatore. Dopo l’adhan e
prima dell’inizio della preghiera si lascia
ai fedeli un breve lasso di tempo affinché si
preparino ad essa. Questa preparazione deve
essere sia fisica ( e dunque effettuare le
abluzioni ), sia spirituale, ( allontanarsi cioè
anche mentalmente dalle occupazioni quotidiane,
ricordando che la preghiera è il momento di
maggiore vicinanza a Dio, il momento in cui il
credente umilmente entra in diretto contatto con
Lui).
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- Le
abluzioni -“ Wudu” – sono obbligatorie
prima di eseguire l’orazione . Consistono
nel lavaggio rituale di alcune parti del corpo
con l’intenzione di effettuare quelle azioni
non come semplice lavaggio ma come atto di
adorazione introduttivo alla preghiera. L’wudu
consiste dunque nel lavaggio delle mani ,
della bocca , del naso , del viso , delle braccia
fino ai gomiti , del capo (strofinando con
poca acqua) dalla fronte alla nuca, delle
orecchie e dei piedi fino alle caviglie,
recitando durante il lavaggio la professione di
fede . Una volta effettuate le abluzioni esse
sono valide fino a che non interviene una
causa invalidante. In quel caso devono essere
rinnovate. Qualsiasi cosa fuoriesca,
volontariamente o involontariamemente dal corpo,
invalida l'abluzione. Dopo ogni rapporto sessuale,
il lavaggio del corpo (ghusl) e della testa deve
essere completo.
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- Dopo la
preparazione, sia fisica che spirituale, puo'
essere eseguita la preghiera. L’orante deve
porsi in piedi in direzione della Mecca, con le
braccia piegate sul petto facendo attenzione a
posizionare il braccio destro sopra quello
sinistro. In questa posizione recita la prima
sura del Corano, l‘Aprente . Segue poi la
recitazione di uno o più versetti di una
qualsiasi sura, si passa poi alla posizione
successiva, quella dell’inchino ( Ruku ),
piegando la schiena ad angolo retto con le gambe,
appoggiando le mani sulle ginocchia e recitando
per tre volte “ subhana Rabbil- Azim” ( Sia
gloria al mio Signore Grandioso). Si torna in
posizione eretta dicendo “Sami allâhu liman
hamidah” (Allâh ascolta colui che lo loda).
Appena si è raggiunta la posizione retta
soffermandosi per qualche secondo si ripete : “Rabbanâ
wa lak al-hamd”, (Signor nostro, a Te sia la
lode) Poi si effettua la prosternazione (
sujiud )che si esegue appoggiando le mani e la
fronte sul tappeto, ripetendo per tre volte:
“Subhana Rabbil- A’la” ( sia gloria al mio
Signore l’ Altissimo ) . Questo è forse il
momento più solenne della preghiera, infatti il
profeta Mohammad disse che questo è il
momento in cui l’ uomo è più vicino a Dio.
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- Alla fine
della preghiera possono seguire le invocazioni;
inginocchiato sul tappeto e con le mani rivolte
verso il viso il credente puo' affidarsi a Dio
per qualunque problema grande o piccolo ,
chiedendo il Suo aiuto ed il Suo intervento.
- Le
preghiere quotidiane, essendo la base della fede,
la fortificano, creando un forte legame tra Dio e
gli uomini senza bisogno di intercessioni o di
intermediazioni. Rappresentano un modo per
fortificare il carattere e per sottomettersi
completamente alla volontà di Allah.
- La
preghiera assume un valore ancora maggiore se
eseguita in congregazione, infatti essa
contribuisce a rafforzare lo spirito di
solidarietà tra i musulmani rinsaldando il
sentimento di unione e la consapevolezza di
appartenere ad un'unica comunità. La preghiera
è anche un simbolo di uguaglianza tra i fedeli
poiché il ricco ed il povero, l ‘
intellettuale e l ‘ illetterato, il potente
e l’umile, sono tutti servi dell’ Altissimo e
tutti incondizionatamente si prosternano davanti
a Lui.
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