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La
resistenza dell'umorismo
(Quando la realta' e' piu'
buffa della fiction) |
Non e' poi cosi' nera come si
vede in TV. Potrebbe andare anche peggio, tutto sommato. L'Intifada,
o rivolta contro l'occupazione israeliana con i suoi coprifuoco,
assedi, chiusure e strangolamento generale della societa'
palestinese, dev' essere presa con umorismo. Ecco una serie di
brevi annotazioni sulla vita giornaliera sotto occupazione. La
verita', a volte, e' piu' strana della fiction.
- Da quando Israele ha re-invaso
le citta' palestinesi, lo scorso aprile, confinando la
maggior parte della popolazione all'interno delle loro
case, non si registrano, in tutti i Territori occupati,
nonostante la torrida estate mediorientale, casi di
insolazione.
- Con i checkpoints che si
susseguono ogni cento metri, e che bloccano quasi tutte
le auto dal proseguire il cammino, non solo abbiamo
risparmiato benzina, ma abbiamo anche evitato un mucchio
di incidenti.
- Sharon sta definitivamente
perdendo la sua battaglia demografica con i palestinesi.
Cosa vi aspettate che faccia la gente tappata in casa,
senza corrente elettrica e senza TV?
- Gli osservatori esterni
credono che il carrarmato Merkava sia una macchina
formidabile. Ma noi abbiamo sentito dire che ai militari
israeliani non piace. Ha delle aperture molto piccole e
dunque essi non possono rubare gli interi computers dalle
case e dagli uffici palestinesi. Devono accontentarsi
delle schede madri e degli hard disks.
- Al checkpoint di Surda,
sulla strada che va da Ramallah all'Universita' di Bir
Zeit ed agli altri villaggi, i bulldozers israeliani sono
costantemente impegnati a scavare l'asfalto e ad
ammassare cumuli di terreno e blocchi di cemento armato.
Ogni giorno scopriamo che la distanza e' aumentata. Ma ci
sono aspetti positivi in cio'. La fatica che ci vuole per
oltrepassarli ci mantiene in forma, ed abbiamo l'opportunita'
di godere della natura e delle variazioni stagionali, di
incontrare amici e colleghi, di fare la buona azione
quotidiana aiutando i vecchi ed i malati ad oltrepassarli,
di scambiarci le ultime notizie e battute, di essere
arrestati dai soldati israeliani e, seduti a terra con
gli occhi bendati, concentrarci ad odiare l'occupazione
sempre piu'.
- Nonostante le terribili
difficolta', non vedrete ancora gente dormire sui
marciapiedi come accade a New York o a Londra. Ci sono un
mucchio di famiglie che sono sempre pronte ad ospitare
gli "sfollati". Dunque ritengo che abbiamo
ancora molta strada da fare prima di diventare "una
societa' avanzata".
- Ramallah e' situata tra
Tireh ed al-Bireh. La nostra Tora-Bora.
- L'altro giorno ho trovato,
presso amici, un bellissimo cane dal lungo pelo bianco. L'hanno
chiamato Jessie. Quando ho chiesto loro dove l'avessero
preso, hanno detto che era scappato da Psagot, la colonia
ebraica costruita sulla collina tra Ramallah ed al-Bireh,
confiscata ai palestinesi. La colonia e' circondata da
tripla cintura di filo spinato, torrette di controllo,
perimetro elettrico, guardie in assetto da guerra e fari
con luci rotanti anche di notte. I pullman che escono
dalla colonia, sempre con pochissimi passeggeri, hanno
vetri antiproiettile e sono scortati da veicoli corazzati
avanti e dietro. Adesso capite perche' Jessie e' scappata
da una vita simile?
- Chiusi nelle loro case, i
bambini palestinesi dei villaggi attorno Psagot eccellono
in un divertente hobby: far volare gli aquiloni. Li fanno
volare e li dirigono direttamente sulla colonia, adornati
con la foto di Arafat o con la bandiera palestinese.
- In Cisgiordania abbiamo
sempre pensato che la gente di Gaza viveva peggio, a
causa di un piu' alto numero di casualita' e di una piu'
alta percentuale di persone che vivono al di sotto della
linea di poverta'. L'altro giorno, pero', una signora
della diplomazia francese, dopo aver visitato Gaza, ci ha
detto che la gente di Gaza e' preoccupata per quelli
della Cisgiordania, perche' questi hanno il coprifuoco e
loro no.
- A Ramallah non abbiamo ne'
polizia, ne' prigioni, ne' servizi di sicurezza, ne'
tribunali, ne' semafori ne' multe. Eppure sembra che il
livello di criminalita' sia inesistente, secondo amici e
vicini. Forse perche' non c'e' molto da rubare, o forse
perche' non c'e' nessuno che possa compilare le
statistiche ufficiali!
- I vecchi, soprattutto le
vecchiette, sono ancora piu' popolari. Hanno molto da
dare, adesso. Sotto coprifuoco, senza accesso agli
ospedali, i parti avvengono in casa, senza medici, ed e'
necessaria l'abilita' delle nostre nonne. Esse sanno
anche come sopravvivere preparando i cibi in casa:
marmellate e conserve di verdura. Esse contribuiscono a
rendere allegri i bambini raccontando loro vecchie storie.
La mia preferita e' la seguente. Le forze d'occupazione
israeliane hanno recentemente annunciato che ogni
macchina con soli uomini a bordo puo' essere fermata ed
ispezionata ad ogni momento. Un amico ha trovato il modo
di fare un po' di soldi, offrendo l'affitto di sua
suocera.
- I palestinesi sono i
maggiori esportatori pro-capite di notizie internazionali.
Eppure non ricavano alcun introito da cio', nemmeno i
diritti d'autore.
- Vi sono sempre innumerevoli
soluzioni alla questione palestinese. Una delle ultime e'
la "soluzione geologica", basata sul fatto che,
dal momento che la costa palestinese perde tre centimetri
di terra l'anno, tra qualche milione di anni non ci sara'
piu' molta Palestina per la quale lottare.
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