La semina del raccolto
Coloro che furono
vivi
che amarono
che sognarono
che dubitarono
a braccia larghe
giacciono
sulla terra
con gli occhi
fissi al cielo
La voce che grida
pace
si perde nel silenzio
e solo le risponde
un vento
Sulle macerie
delle città di coloro
che furono
vivi
che sognarono
che amarono
che dubitarono
traccia
i suoi enigmi
il fumo
E si leggono
nella semina
gli indizi
del raccolto
che t’hanno strappato
per lasciarmi
fra i nodi della notte
muta e senza sonno
figlio
che per nove mesi
ci siamo parlati
tu confidandomi
i tuoi segreti d’acqua
ed io
la terra del futuro
figlio