COSE
LECITE E PROIBITE NELL`ISLAM
Il
messaggio
islamico permette e rende lecito tutto cio' che non e' espressamente proibito da
un precetto rivelato. Il campo della proibizione e' molto ristretto, ed e'
questo cio' che ha permesso ai Musulmani di raggiungere, nei primi secoli
dell'Islam, l'apogeo in campo scientifico, culturale, legislativo. L'Islam
incoraggia continuamente il credente ad essere creativo, intraprendente,
curioso: mortificazione, ascesi, penitenza, celibato sono concetti avulsi dalla
religione musulmana, che considera ideale di perfezione non gia' liberarsi dal
mondo o fuggire da esso, ma, al contrario,
vivere con la coscienza delle proprie responsabilita' e dominando I
propri istinti.
Le
Cose Proibite (Muharramat)
Vi
sono due categorie di
"muharramat": quelle materiali e quelle morali, riguardanti la sfera
etica.Riguardo alle interdizioni materiali, ricordiamo:
La
Carne di animali non Macellati Islamicamente.
L'interdizione qui
non e' categorica, ne' assoluta, essendo ai musulmani lecite anche le carni
macellate dalla "Gente del Libro". E' comunque fortemente raccomandato
consumare carne "halal", ottenuta dalla macellazione rituale islamica
che prevede lo sgozzamento, e quindi il dissanguamento dell'animale. Il rituale
islamico prevede che s'invochi il nome di Dio prima di sgozzare l'animale,
intendendo in questo modo testimoniare davanti al Creatore che si uccide
l'animale non di propria iniziativa, senza ragione, ma con l'intenzione di
nutrirsi. Per l'Islam e' infatti proibito uccidere un animale per un motivo
diverso dal nutrimento o la difesa personale, ed e' vietato farlo soffrire. Allo
stesso modo non puo' essere consumata carne di animali morti naturalmente ed il
loro sangue.
La
Carne ed il sangue del Maiale
La
proibizione in questo caso e' stretta ed assoluta. Il maiale ed I suoi derivati
sono considerati impuri ed il precetto viene rigidamente osservato sia perche'
rivelazione divina sia alla luce di considerazioni igienico-sanitarie. In caso
di necessita' si puo' derogare all'osservanza di tale prescrizione.
Gli
alcolici, le droghe ed il Tabacco.
L'Islam,
concettualmente, considera illeciti tutti quegli alimenti che, intossicando
l'organismo, ne pregiudicano la salute ed il buon funzionamento, sia fisico che
mentale. Per questo motivo alcolici e droghe sono proibite, mentre, per
analogia, viene fortemente sconsigliato il fumo. Riguardo all'alcol la
proibizione e' chiara ed assoluta ed e' stata resa definitiva dall'ultimo di
diversi versetti coranici riguardanti il consumo d'alcol. "L'Islam non si
oppone al benessere ed alla gioia di vivere, ma benessere non e' sinonimo di
oblio, di perdita della lucidita'. Al contrario, una gestione sensata della vita
dovrebbe orientare l'uomo verso una gioia di vivere serena, dignitosa, umana. La
concezione islamica della vita si oppone al divertimento estremo in cui, poiche'
non si sopporta piu' di essere un uomo si finisce col cercare il piacere fine a
se' stesso, col rischio di dimenticare anche I tratti fondamentali della nostra
umanita' e di agire nel modo piu' insensato e folle." (Tareq Ramadan). E
nessuno puo' negare che l'alcol e le droghe siano vere e proprie piaghe sociali
con costi altissimi, in termini di vite umane e di sicurezza per i cittadini
La
Carne di animali da preda, che si nutrono di rifiuti ed ogni cibo contaminato da
sporcizia.
E',
inoltre,
severamente proibita l'usura.
Tutti
i sapienti musulmani sono concordi nell'interdire fermamente il prestito ad
interesse e l'usura. Il fondamento di questa proibizione risiede nel fatto che,
per l'Islam, la ricchezza non puo' produrre altra ricchezza se non tramite il
lavoro e l'impegno personale di ciascuno, e mediante l'investimento in cui ci
sia spazio anche per un certo fattore rischio. Inoltre, poiche' l'Islam spinge
all'intraprendenza ed alla fattivita', sono scoraggiate tutte quelle attivita'
che consentono all'uomo di vivere di sola rendita, e, al contrario, questi è
incoraggiato ad investire nell'economia ed a rendersi partecipe dell'impresa
economica.
Proibizione
delle rappresentazioni iconografiche
Nell'Islam
e' proibita la rappresentazione pittorica di figure di esseri umani e di
soggetti religiosi. Molto spesso, infatti, l'iconografia ha dato origine a
fenomeni di idolatria, severamente proibita nella religione musulmana. Nella sua
entrata trionfale nella citta' di Mecca, il Profeta Mohammed distrusse tutti gli
idoli e le statue rappresentanti le varie divinita' preislamiche, asserendo che
il culto deve essere tributato solo a Dio, il quale non puo' essere
rappresentato. L'ingegno artistico islamico si e' quindi esplicato soprattutto
attraverso la decorazione, l'architettura, I mosaici, il perfezionamento
dell'arte calligrafica, strumento della rivelazione.
L'omosessualita'
L'omosessualita'
e' proibita nell'Islam e la sua legalizzazione pubblica, oggi rivendicata in
Europa, non puo' essere ammessa sotto alcuna forma. Per la religione islamica,
essa rappresenta uno squilibrio, una disfunzione, un comportamento innaturale
che devia dalle norme della realizzazione degli esseri umani di fronte a Dio.
"Non si tratta di sviluppare un discorso di rifiuto o di colpevolizzare
questi uomini e donne, ma piuttosto di orientare, di accompagnare, di riformare
per accedere all'equilibrio della spiritualità, dell'intimità', e della vita
del corpo." (Tareq Ramadan)
Nell'intento
dell'Islam non vi e' dunque un atteggiamento persecutorio ma piuttosto
un'esigenza di porre dei limiti, imposti da una concezione della vita che
rifiuta il materialismo nudo e crudo e la pretesa che il soddisfacimento di ogni
impulso sia la chiave della felicita'.
Riguardo
alle interdizioni inerenti la sfera etica, la conoscenza del sistema islamico e
della Sharia rende chiaro che sono illeciti tutti quegli atti volti a
danneggiare, con la parola e con l'azione, gli altri. In particolare, è
vietato:
Rendere
falsa testimonianza, rubare, uccidere, commettere adulterio, appropriarsi delle
altrui proprieta', commettere frodi, parlare male degli altri, danneggiarli in
qualsiasi maniera.
Le
Cose Lecite
Nell'Islam
e' lecito tutto quanto non causi danno a se' stessi ed agli altri. Oltre ai
principi fondamentali che e' obbligatorio seguire, ed oltre agli atti che sono
raccomandati dalla religione musulmana, nella pratica islamica sono tollerate,
in determinate circostanze, alcune azioni:
Il
Divorzio
"Tra
le cose lecite, il divorzio e' la piu' detestata da Dio", ci dice una
tradizione del Profeta. Nell'Islam, esso rappresenta l'ultima possibilità
accordata ad una coppia di coniugi con gravi problemi di convivenza, dopo che
siano state tentate tutte le altre strade previste dalla Sharia. Qualora i
problemi siano tanto gravi da impedire un sereno ambiente familiare,
indispensabile per una vita pienamente islamica, l'Islam e' realista al punto da
considerare il divorzio come la soluzione piu'accettabile. Esso, comunque, non
e' ne' incoraggiato ne' rappresenta una pratica abituale tra I popoli islamici,
proprio in virtu' della grande importanza attribuita alla famiglia ed al
rapporto tra I coniugi. Non e'
dunque un' azione da
farsi con leggerezza, quasi gratuitamente, ma un atto grave che, per l'uomo come
per la donna, deve avere una ragione d'essere ed una giustificazione. L'idea poi
che una donna non abbia il diritto di chiedere la separazione e' falsa e non
corrisponde agli insegnamenti dell'Islam.
La
Contraccezione e La Sessualità
Dal
punto di vista teorico, l'Islam sarebbe contro la contraccezione, poiché l'uomo
e la donna sono invitati a procreare e ad accogliere come doni divini i figli
che nascono dalla loro unione. Il musulmano, per antonomasia, ama la famiglia:
essa e' il suo ambiente naturale, in essa si realizza la sua umanita' e il fine
assegnatigli da Dio. Allo stesso modo l'Islam riconosce all'atto sessuale una
grande importanza, affermando che il suo scopo non e' solo la procreazione ma
anche il piacere. "In una tradizione riportata, il Profeta associa l'atto
sessuale, purché vissuto in un quadro lecito, ad un'elemosina che diventa
espressione di un atto di adorazione di fronte a Dio. La sessualità e' dunque
l'espressione dell'essere che accetta tutto del dono di Dio: gli uomini che
circondavano il
profeta furono meravigliati da questo messaggio che incoraggiava a vivere la
vita dei loro corpi e dei loro desideri. Aisha, la moglie del Profeta,
benediceva le donne di Medina, il cui pudore non impediva loro di porre tutte le
domande delicate legate all'intimità'. A questo proposito dunque tutto e'
permesso eccetto la sodomia: dolcezza, sensualità, preliminari, nel rispetto
delle aspettative e del piacere di entrambi i coniugi".( Tareq Ramadan)
Riguardo alla contraccezione, dunque, tutte le situazioni in cui esistano
circostanze particolari, in cui non si tratti di garantire atteggiamenti
egoisti, frivoli o che escono dal quadro dell'etica, possono autorizzare la
contraccezione.
L'Aborto
Nell'Islam
l'aborto non e' autorizzato salvo situazioni particolari, qualora, ad esempio,
la vita della madre sia in pericolo o, attraverso lo studio di situazioni piu'
specifiche, qualora le situazioni personali o il contesto sociale lo rendano
necessario. Nell'ambito islamico esiste comunque uno spazio di libero confronto
tra gli scolari che si attengono al principio generale, che ammette deroghe solo
in casi molto limitati, e tra coloro che ritengono necessario tener conto di
tutti i parametri per enunciare un parere giuridico. In linea di massima,
l'aborto e' tollerato solo nei casi in cui la prosecuzione della gravidanza
prefiguri rischi fisici o di stabilità mentale della madre (si pensi agli
stupri etnici delle donne musulmane della Bosnia), e comunque solo se eseguito
in tempi molto stretti. Per alcuni casi particolari, quando una donna o una
coppia affermano in coscienza di non poter far fronte ai bisogni futuri del
bambino, che gli
scogli sono insormontabili, come puo' a volte accadere in una situazione di
handicap prevedibile, possono essere emessi pareri giuridici che autorizzano il
ricorso all'aborto.
La
Poligamia
Molto
spesso la poligamia e' stata associata, nell'immaginario occidentale, ad
un'espressione di perversita' sociale e di lascivia, mentre lo studio del testo
coranico dimostra che essa e' la prima forma di sicurezza sociale e di
protezione nei confronti di vedove ed orfani che, in mancanza del welfare state,
rischiavano di morire di fame. Il testo coranico parla chiaro: "E
se temete di essere ingiusti nei confronti degli orfani che vi sono affidati,
sposate allora due o tre o quattro delle donne che vi piacciono, ma se temete di
essere ingiusti allora sia una sola".
(Corano 4: 3). La poligamia dunque e' permessa, ma e' ricca di condizioni non
meno esplicite. Gli scolari musulmani quasi all'unanimita' affermano che
l'orientamento generale dell'insegnamento islamico tende alla monogamia, e,
difatti, nel mondo musulmano la poligamia rappresenta l'eccezione piu'che la
regola. Bisogna ancora una volta sottolineare il fatto che il credente e'
responsabile dei suoi atti di fronte a Dio, e che percio' nessuna azione che
possa fare deliberatamente del male ad una persona e' tollerata. Il musulmano
crede fermamente che, un giorno, dovra' dare conto delle sue azioni a Dio e,
quindi, resta sempre in equilibrio
tra l'intenzione sincera di fare il proprio meglio e
la possibilita' di non appesantire inutilmente la vita quotidiana con
regole insormontabili.