MAHMUD
DARWISH
Poeta
della resistenza
Mahmud
Darwish nacque ad Al-Birwah, presso la citta' d'Akka, in Palestina, nel 1941.
Nel 1948 il suo villaggio fu attaccato dai Sionisti e la sua popolazione si
disperse in altri luoghi. Il futuro poeta e la sua famiglia ripararono in
Libano. Un anno dopo, tornati in Palestina, trovarono il villaggio completamente
distrutto, ed al suo posto un insediamento ebraico. Darwish scrisse la sua prima
poesia quando frequentava la scuola elementare, nel villaggio di Der-el-Asad.
Fu
detenuto nelle carceri israeliane, e molte volte fu costretto agli arresti
domiciliari, a causa dei suoi scritti e della sua attivita' patriottica. Cio'
non gli permise di frequentare l'Universita'. Nel 1970 fu a Mosca, e da qui, nel
1971, si trasferi' al Cairo. Fu a capo del Centro di ricerca Palestinese,
editore del giornale Palestinian Affaire Magazine, direttore dell'Associazione
degli Scrittori e Giornalisti Palestinesi, fondatore del giornale
dell'Associazione, Al Karmil Magazine e, piu' tardi, membro della Commissione
Esecutiva dell'OLP, da cui si dimise nel 1993.
Potete legarmi mani e piedi
Togliermi il quaderno e le sigarette
Riempirmi la bocca di terra:
La poesia e' sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane, luce nei miei occhi.
Sara' scritta con le unghie, lo sguardo e il ferro,
la cantero' nella cella della mia prigione,
al bagno,
nella stalla,
sotto la sferza,
tra I ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione d'usignoli
Per cantare la mia canzone di lotta.
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CARTA D'IDENTITA'
Ricordate!
Sono un arabo
E la mia carta d'identita' e' la numero cinquantamila
Ho otto bambini
E il nono arrivera' dopo l'estate.
V'irriterete?
Ricordate!
Sono un arabo,
impiegato con gli operai nella cava
Ho otto bambini
Dalle rocce
Ricavo il pane,
I vestiti e I libri.
Non chiedo la carità alle vostre porte
Ne' mi umilio ai gradini della vostra camera
Perciò, sarete irritati?
Ricordate!
Sono un arabo,
Ho un nome senza titoli
E resto paziente nella terra
La cui gente è irritata.
Le mie radici
furono usurpate prima della nascita del tempo
prima dell'apertura delle ere
prima dei pini, e degli alberi d'olivo
E prima che crescesse l'erba.
Mio padre…viene dalla stirpe dell'aratro,
Non da un ceto privilegiato
e mio nonno, era un contadino
ne' ben cresciuto, ne' ben nato!
Mi ha insegnato l'orgoglio del sole
Prima di insegnarmi a leggere,
e la mia casa e' come la guardiola di un sorvegliante
fatta di vimini e paglia:
siete soddisfatti del mio stato?
Ho un nome senza titolo!
Ricordate!
Sono un arabo.
E voi avete rubato gli orti dei miei antenati
E la terra che coltivavo
Insieme ai miei figli,
Senza lasciarci nulla
se non queste rocce,
E lo Stato prenderà anche queste,
Come si mormora.
Perciò!
Segnatelo in cima alla vostra prima pagina:
Non odio la gente
Né ho mai abusato di alcuno
ma se divento affamato
La carne dell'usurpatore diverrà il mio cibo.
Prestate attenzione!
Prestate attenzione!
Alla mia collera
Ed alla mia fame!