Israele e la mitologia
| Steven Salaita paragona la "potenza" di Israele al volo di Icaro |
Come la Francia
colonialista degli scolari di Fanon, Israele vedra' la
sconfitta. Forse non avverra' perche' il popolo
palestinese acquisira' sufficiente potere da resistere
efficacemente all'occupazione israeliana. E certamente
non avverra' perche' gli Stati Uniti abbandoneranno la
loro politica di interesse personale. Non e' difficile identificare il difetto fatale della strategia israeliana. I palestinesi non sono stupidi, e sanno esattamente cio' che Israele vuole. Sanno esattamente cio' che Israele ha progettato, nonostante la relativa segretezza delle macchinazioni israeliane. Sanno esattamente cio' che Israele fara' non appena ne avra' la possibilita', nonostante le conseguenze straordinarie. In effetti, tutti coloro che osservano le vicende palestinesi senza la benda della misinformazione sanno che Israele mira a completare il "lavoro" iniziato nel 1948, cioe' a ripulire etnicamente tutta la Palestina storica, espellendone tutti gli abitanti indigeni. Per quale altro motivo avrebbe continuato a costruire insediamenti coloniali in un momento in cui la pace sembrava possibile? Perche' mai avrebbe piu' che raddoppiato la popolazione colonica in terra palestinese dopo Oslo? Perche' mai avrebbe approvato la costruzione di un nuovo insediamento colonico a Hebron, citta' palestinese gia' saccheggiata da un manipolo di fanatici della colonia di Gush Emunim? Per quale altro motivo, infine, figure importanti del governo Sharon parlano apertamente di "rimozione totale" dei palestinesi? Da qui il lancio delle pietre. Da qui la repressione selvaggia, attuata da una macchina militare perfezionatissima contro un popolo indifeso. Da qui gli attacchi kamikaze, dimostrazione terribile di cosa un popolo puo' fare quando sa che la sua esistenza e' in pericolo. Tratto comune a tutte le culture e tutte le ere. Resistere con le unghie e con i denti di fronte alla minaccia dell'annichilimento. Limite che i palestinesi hanno superato decenni fa. Coloro che rifiutano di considerare reale l'incessante espansionismo di Israele stanno perdendo del tempo prezioso per cercare di salvare il popolo palestinese dall'ultima, immane catastrofe. Uomini come il rabbino Michael Lerner, che hanno l'opportunita' di utilizzare i media mondiali per la loro propaganda politica circa il "terrorismo palestinese" dovrebbero essere posti di fronte alla realta' di cio' che accade: la risposta violenta puo' essere spiegata, cosi' come puo' essere spiegata la rabbia dei pellerossa contro gli insediamenti colonici dei bianchi. Una societa' puo' aspettarsi gli attacchi piu' duri da parte degli indigeni che ha intenzione di dispossessare e di scacciare. Non c'e' bisogno di essere un esperto di relazioni internazionali per comprendere il problema sottinteso. Da cinquant'anni, Israele tenta di spopolare la Palestina. Il flusso delle relazioni umane e' incessantemente fluido, ma i contesti di potere possono essere ridotti ad una semplice lezione per bambini: chi troppo vuole, nulla stringe. La lezione mi conforterebbe se non fosse chiaro chi e' che paghera', infine, la stupida crudelta' dei governi israeliani. Non saranno questi ultimi. |
traduzione a cura di www.arabcomint.com
da YellowTimes.org