 |
Da New York una
distratta notizia dell'agenzia Ansa informa che
una nuova superbomba è stata sperimentata in una
base desertica della Florida. Si chiama Moab,
pesa dieci tonnellate, è il più grande che
esista tra gli ordigni detti convenzionali e la
sua esplosione produce un fungo visibile a molti
chilometri di distanza. L'agenzia aggiunge che
Moab potrà essere usata dall'Air Force già a
partire dal conflitto in Iraq e un portavoce del
centro armamenti locale si è detto certo che «ce
ne saranno alcune disponibili» se qualcuno vorrà
servirsene. |
Eravamo rimasti indietro,
ai bombardamenti della prima guerra del Golfo e all'annuncio
che in questa replica saranno sganciate tremila bombe in
quarantotto ore che vuol dire mediamente una al minuto.
Avevamo anche sentito che non è escluso l'uso di
atomiche tattiche, in caso di complicazioni, che pero'
non sarebbero convenzionali. La tecnologia applicata allo
sterminio conosce molte varianti e le Moab disponibili
hanno il vantaggio di produrre un fungo di cui si conosce
l'altezza e si sperimenterà sul campo il raggio d'azione.
Una notizia distratta e
marginale come questa passa in secondo piano mentre al
palazzo di vetro le nazioni accreditate discutono e
votano sulla guerra. In fondo si tratta di dettagli
tecnici che riguardano essenzialmente le vittime, i
carnefici fanno il loro mestiere al meglio e più sangue
versano meno tempo ci mettono. Oppure si puo' sperare che
non ci sia bisogno di un massacro programmato con armi
nuove o vecchie e che basterà un lancio di paracadutisti
per stremare una popolazione con maggior convenienza
politica.
Ma c'è una soglia che non si è disposti a varcare? No
che non c'è, questa soglia è già stata oltrepassata
concettualmente da tempo e la morte di massa inflitta e
subita non ha più un metro di misura. A che serve tutta
questa potenza di fuoco, come osservo' una signora
sensibile, se non viene usata? C'è un piano di
investimenti astronomici per la ricostruzione dell'Iraq
che presuppone appunto la sua distruzione, secondo una
logica che si direbbe mostruosa se questa parola avesse
un senso. E' un mostro il vice-presidente americano che
ha già l'appalto dei pozzi petroliferi da riattivare?
Probabilmente i morti invisibili saranno molti di più di
quelli conteggiati, negli ospedali senza elettricità,
nelle case senz'acqua, sui carriaggi in fuga. Ma ci sarà
rimedio, arriveranno farmaci e latte che sono già
disponibili come le Moab, i vincitori sanno essere
becchini generosi e i titoli in borsa se ne gioveranno.
Queste miscele di sangue e denaro sono più potenti delle
bombe da dieci tonnellate, sono il loro effetto
collaterale duraturo nel tempo.
Dovrebbe esser questa una guerra impossibile, che secondo
una valutazione complicata ma accurata ha il consenso del
3 per cento della popolazione mondiale. Ma è stata
varcata quella soglia oltre la quale l'impossibile accade.
Ci troviamo in una dimensione mai conosciuta che percio'
non riusciamo a definire, una dimensione senza nome e
innominabile. Si capisce che il pontefice evochi Satana,
ma nei limiti della nostra ragione laica e del nostro
linguaggio ci sentiamo muti.
Anche un'altra cosa che sembrava impossibile pero' è
accaduta e accade meravigliosamente. Loro sono in
solitudine, il resto del mondo non è mai stato in cosi'
buona compagnia con se stesso. Se questa insorgenza umana
non fermerà la guerra è pero' già una promessa di
futuro che ci fa esistere senza vergogna.
|