NESSUNA PERSECUZIONE, IN PALESTINA, CONTRO I CRISTIANI

24 Ottobre 1997

 

Cari amici:

vorrei che voi veniste a conoscenza della verita' e che prendiate posizione.
Come rappresentante del Patriarcato Latino di Gerusalemme ho appena finito di parlare con Gerusalemme riguardo ad un articolo letto sul Jerusalem Post, il quale affermava che i cristiani sono perseguitati dall'Autorita' palestinese.

Questo e' assolutamente falso, e' una bugia enorme. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme mi ha detto che, al contrario, i capi delle chiese e tutti i cristiani sono altamente rispettati dall'Autorita' palestinese e che nessun problema c'e' mai stato tra di noi e tra i nostri fratelli e sorelle palestinesi musulmani.

Il Patriarca mi ha detto di essere molto triste riguardo a queste false notizie che vengono messe in giro. Armonia, rispetto ed amore sono le parole con cui e' giusto definire le relazioni tra arabi cristiani e musulmani. Per favore, mettete fine a questa guerra fredda contro i nostri fratelli e sorelle palestinesi musulmani.

Io vi chiedo di protestare contro queste bugie messe in giro dai media. La storia dimostra assolutamente il contrario di cio' che asserisce il Jerusalem Post. In particolare:

1)Gli arabi musulmani non hanno mai perseguitato gli arabi cristiani per il semplice fatto che appartengono alla stessa tradizione, cultura e retaggio, anzi, molte famiglie cristiane hanno lo stesso cognome dei musulmani. Se nella storia qualche fanatico ha creato problemi (i fanatici ci possono essere anche tra cristiani ed ebrei) non e' questa l'attitudine reale dei rapporti con i nostri fratelli e sorelle musulmani.

2)Prima del 1920, i cristiani ed i musulmani palestinesi avevano ottimi rapporti anche con gli ebrei palestinesi. Gli ebrei erano benvenuti nel mondo arabo, soprattutto quando cominciarono le persecuzioni in Europa. Venivano accolti in Egitto, Iraq, Marocco, Algeria, Libano, Siria e Palestina.

3)Solo dopo che i sionisti iniziarono la loro impresa, i palestinesi cristiani e musulmani, vedendo che essi volevano rubare la loro terra, iniziarono a considerarli come nemici, e cominciarono a resistere e difendere i loro diritti inalienabili sulla loro terra di Palestina. Al contrario di cio' che e' avvenuto in Europa, la storia dimostra che gli ebrei sono stati trattati meglio nei paesi musulmani che in altri paesi.

4)Gli arabi cristiani, che sono una minoranza in Medioriente, non hanno mai perseguitato alcuno e non hanno nulla a che vedere con le organizzazioni fondamentaliste occidentali quali la Coalizione Cristiana del Reverendo Pat Robertson negli Stati Uniti, con la loro filosofia riguardo il conflitto in Medioriente o con i Cristiani Sionisti e la loro ambasciata internazionale di Gerusalemme.

5)Come cristiani e musulmani arabi, rifiutiamo la propaganda che mira a diffondere voci circa false persecuzioni da parte di fratelli musulmani contro di noi. Noi consideriamo cio' mera propaganda anti-islamica, una guerra fredda contro i nostri fratelli musulmani di cui beneficiano solo i sionisti ed Israele.

L'esperienza del Libano e' una prova: quando Israele invase il Libano nel 1982, la propaganda mondiale asseri' che Israele intendeva difendere ile comunita' cristiane del Libano dall'Islam. Oggi nessuno crede piu' a cio', ma nel 1982, migliaia di innocenti furono lasciati al massacro in base ad una falsa propaganda.

Per favore, state dalla parte della verita': la fonte veritiera dsui cristiani della Palestina non e' Israele ne' i cristiani-sionisti, ma le Chiese arabe di Gerusalemme.

 

Fr. Labib Kobti

Rappresentante del Patriarcato Latino di Gerusalemme

traduzione a cura di www.arabcomint.com