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Obiettivo Nuova Zelanda?
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Come mai Israele si preoccupa tanto dei paraplegici sulla sedia a rotelle? Dapprima ha steso Sheikh Yassin, il paraplegico cieco noto per essere il leader spirituale di Hamas, con pochi colpi ben mirati sparati da un elicottero d'attacco. Ora, secondo una notizia proveniente dalla Nuova Zelanda, spie israeliane hanno utilizzato un altro paraplegico in carrozzella per ottenere illegalmente a suo nome un passaporto da usare per i loro scopi. Due spie sono state prese con le mani nel sacco ed arrestate, mentre una terza si e' volatilizzata, e la polizia sta ancora cercandone una quarta che, presumibilmente, ha già lasciato il paese. Senza ammettere che i quattro erano spie - ma senza nemmeno negarlo - il primo ministro neo-zelandese, Helen Clark, furiosa, ha giurato di dare "una forte e pubblica risposta allorché l'azione processuale sia conclusa". Cosa diavolo sta succedendo in Nuova Zelanda? Secondo il New
Zealand Harald, la polizia ha teso una trappola ad alcune spie del Mossad
allorché sono sorti dei sospetti su una particolare richiesta per un passaporto
e, notando un'irregolarità, il presunto richiedente e' stato contattato - e ci
si e' accorti del fatto che non solo esso era sulla sedia a rotelle, ma era
anche agli arresti domiciliari. Non doveva dunque andare in nessun luogo. Quando il taxi arrivò, Cara, che era seduto in un caffè nei paraggi, osservò la scena attentamente e seguì il guidatore nel palazzo. La polizia piombò su Cara prontamente e catturò anche il suo complice, Kelman, che aspettava di prendere il pacchetto: Kelman cercò di scappare, nascondendo il cellulare in un cespuglio, ma i poliziotti presero anche lui. L'Herald riporta: "Né Cara né Kelman hanno spiegato il motivo per cui volevano ottenere un passaporto neozelandese, né hanno specificato quale fosse il loro grado di coinvolgimento. Hanno dichiarato di non conoscersi. Un altro testimone delle forze dell'ordine, Michael Zandvoort, ha detto che Kelman, che lui conosceva con il nome di John, gli aveva detto di avere un contratto in Europa e che sarebbe stato via per due mesi, "qualcosa che aveva a che fare con le ambasciate dell'Europa occidentale". "John non mi ha dato notizie particolari sulla compagnia per cui lavorava, ma mi disse che aveva a che vedere con la sicurezza e con le microspie". L'agenzia di viaggi di Sydney per cui Cara aveva detto di lavorare si rivelò inesistente, e l'uomo non fornì spiegazioni per il suo coinvolgimento nell'intera faccenda. La storia di Kelman fu allo stesso modo poco convincente. Si legga l'avvincente trascritto per vedere come due spie del Mossad, pescate a fare un lavoro sporco in un paese amico, reggono l'interrogatorio della polizia. La mia parte preferita e' la seguente: Poliziotto:
Kelman ha visto la polizia ed e' scappato Perché ed a quale scopo un passaporto neozelandese? Semplice: i passaporti di quel paese sono molto ricercati e molto ben pagati sul mercato nero, specie dai terroristi, poiché assicurano l'accesso senza visto ad una grande quantità di destinazioni, inclusi gli USA. Nel 1997, agenti del Mossad utilizzarono dei passaporti canadesi durante un fallito tentativo di assassinio di un dirigente di Hamas in Giordania. Ancora: un presunto terrorista coinvolto nel "complotto del Millennio" per compiere un attentato all'Aeroporto Internazionale di Los Angeles viaggiava con un passaporto neozelandese rubato.
"Vedo già che gli avvocati difensori usano la scusa secondo cui, a causa dei media, questi due uomini non otterranno un giusto processo. Respingo assolutamente questa accusa. Avranno un giusto processo e la giustizia farà il suo corso". Ciò che
Clark ed il governo della Nuova Zelanda vogliono sapere e' se le spie del
Mossad stiano girovagando per il mondo nelle vesti di "turisti"
israeliani. Negli USA,
come ricorderete, quando fu scoperta una simile - ma a scala più grande -
covert operation da parte di Israele, che prevedeva la sorveglianza
dei palazzi governativi, la questione fu negata non solo dall'ambasciata
israeliana, ma anche dal ministero della Giustizia e da altri funzionari -
e ampiamente ignorata dai media. Ciò accadde nonostante una
dettagliata storia apparsa in Salon,
e un rapporto
governativo compilato da una task force mista i cui dettagli
trapelarono all'esterno. I servizi della rete Fox
News, del Die
Zeit e di Le
Monde parlarono in maniera dettagliata di come un'operazione di
spionaggio israeliana negli USA avesse preannunciato il 24 luglio ciò che
accadde l'11 settembre. "Dall'11
settembre, più di 60 israeliani sono stati arrestati o trattenuti, o a
causa della nuova legge anti-terrorismo o a causa di violazioni sulla
legge per l'immigrazione. Tra i detenuti vi e', secondo gli
investigatori, un pugno di militari israeliani in attività, che si
rifiutano di rispondere a domande concernenti le presunte attività di
sorveglianza contro ed entro gli USA. Come hanno riportato il Sunday Herald scozzese ed il programma 20/20 dell'ABC News, cinque israeliani furono visti mentre filmavano gli aerei che si schiantavano nel World Trade Center, e furono arrestati in base a forti sospetti che facessero parte di un'operazione del Mossad. Ho esplorato il punto di vista israeliano sugli eventi dell'11/9 nel mio recente libro, The Terror Enigma: 9/11 and the Israeli Connection, e non voglio ripetermi qui. E' sufficiente dire che, qualunque uso avessero avuto quei passaporti fraudolentemente ottenuti, erano apportatori di male non solo per la Nuova Zelanda ma per tutti noi. |
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traduzione a cura di www.arabcomint.com
da antiwar.com