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Il 24 settembre scorso,
il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha
votato la risoluzione 1435, mediante la quale si
ordinava ad Israele "il ritiro immediato
delle forze d'occupazione dalle citta'
palestinesi e la cessazione di tutti gli atti di
terrorismo, provocazione, incitamento e
distruzione".
Mentre la risoluzione, passata con
la sola astensione degli USA, veniva ancora
dibattuta, le forze israeliane d'occupazione
attaccavano Gaza uccidendo nove persone, almeno
sei delle quali civili - tra cui un bambino -
ferendone dozzine e radendo al suolo case e
negozi.
Nonostante l'evidente aggressione
israeliana, il Consiglio di sicurezza non fece
assolutamente nulla per rendere effettiva ed
efficace la sua volonta' e, dal momento stesso in
cui la risoluzione e' passata, bambini,
adolescenti, uomini e donne palestinesi sono
stati uccisi ogni giorno, le loro proprieta'
continuano ad essere distrutte e la popolazione
continua ad essere soffocata sotto un assedio
crudele. Nonostante la ripetitivita' dei massacri
contro i palestinesi (circa 100 uccisi nelle
ultime sei settimane), i gruppi palestinesi della
resistenza si sono astenuti in maniera
significativa dal compiere attacchi all'interno
di Israele. Appare infatti sempre piu' evidente
che il governo Sharon-Peres ha bisogno di questi
attacchi per sopravvivere e continuera' le sue
provocazioni allo scopo di suscitarli.
In questa atmosfera di totale
impunita', il governo israeliano si e' appena
macchiato di un altro orrendo crimine a Khan
Yunis, nella striscia di Gaza occupata.
Continuano ad emergere dettagli orribili del
massacro, che ha ucciso 17 persone, cinque delle
quali giovanissime, e ne ha ferito dozzine. Non
solo gli elicotteri da guerra israeliani hanno
sparato missili su un'area residenziale, ma e'
stato colpito anche un ospedale, causando gravi
danni, terrore e morte tra i degenti.
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Dov'e' il Consiglio di Sicurezza? Dov'e'
la sua volonta' di pretendere il rispetto delle sue
risoluzioni? Dove sono i "Membri Permanenti"
che minacciano quotidianamente di annichilire l'Iraq solo
perche' questo ha osato contestare un comma di questa o
quella risoluzione?
Il popolo palestinese e' stato lasciato alla merce' di
un'occupazione brutale ed il mondo siede e cerca di
istruirlo sulla bellezza delle procedure parlamentari.
Puo' esservi una risposta piu' oscenamente inadeguata
verso la guerra condotta dal piu' potente esercito del
Medioriente contro una popolazione civile completamente
indifesa, la cui leadership e le cui istituzioni sono
state sistematicamente distrutte e, letteralmente,
coperte di sterco da parte dell'esercito israeliano?
Hamas ha giurato adesso di riempire di
sangue le strade di Tel Aviv. Perche', si chiedono i
dirigenti del movimento di resistenza, i civili
israeliani dovrebbero stare al sicuro nelle loro case e
nelle loro strade se i civili palestinesi non possono
raccogliere olive, andare a scuola, lavorare, respirare
senza diventare il bersaglio da abbattere per mano
dell'occupazione che li opprime? Che razza di logica e'
quella secondo cui i civili israeliani sono "civili"
e quelli palestinesi no, secondo cui e' peggio morire per
mano di un kamikaze che macellati da un missile a
frammentazione, secondo cui quella di Israele e' guerra e
quella palestinese e' terrorismo? Come si puo' essere
cosi' ciechi e non vedere che, se la "comunita'
internazionale" permette ad Israele tutto, osando
solo esprimere qualche parola di condanna come risposta,
i palestinesi sono costretti ad usare la logica del
"tutto per tutto"?
Possiamo essere certi che, quando
arrivera' la risposta di Hamas, la condanna piovera' sui
palestinesi da parte di tutti coloro che, sinora, sono
stati in silenzio, a braccia conserte. E, intanto, coloro
che vogliono costringere i palestinesi alla resa ed al
disarmo completo, continuano a rifornire Israele dele
piu' sofisticate macchine di morte, ricavandone profitti
da capogiro.
E' chiaro che non possiamo aspettarci
nulla dal governo USA, che continua a finanziare, ale
spalle dell'americano ordinario, la brutale campagna
israeliana di annientamento del popolo palestinese. Ma
gli stati europei che continuano a mantenere relazioni
amichevoli con Israele sono ugualmente responsabili.
L'eterna vacanza di Javier Solana in Medioriente ed il
patetico tentativo, da parte del governo danese, di
spacciare per "la nuova iniziativa europea di pace"
il discorso riciclato di George Bush, dovrebbero far
vergognare l'Europa.
L'Unione Europea permette
ad Israele di dare lezioni di "democrazia"
a paesi membri - come l'Austria - nello stesso
momento in cui il governo israeliano, che
pubblicamente invoca la pulizia etnica dei
palestinesi in stile 1948, si macchia dei piu'
orrendi crimini contro l'umanita'. Molti politici
europei sono cosi' terrorizzati dalla campagna
contro "l'antisemitismo" - che boicotta
chiunque osi criticare Israele - da scegliere,
vigliaccamente, il silenzio. Cosa sta aspettando
l'Europa, i cui stati sono responsabili della
creazione del problema palestinese, per aver
voluto imporre nell'area il loro schema
colonialista, sottraendo la patria al legittimo
proprietario ed insediandovi uno stato fittizio e
coloniale? Che arrivi qualche illuminato
israeliano che, improvvisamente, decida che
bisogna volontariamente mettere fine
all'occupazione della Palestina? Lo scopo
d'Israele e' quello di mantenere l'occupazione
per sempre, espandere gli insediamenti coloniali
e distruggere cio' che resta della societa'
palestinese, finendo il lavoro iniziato nel 1947-48.
La distruzione avviene a poco a poco, mentre i
bulldozers dell'occupazione entrano impunemente
nel centro storico di una citta' antica come
Nablus, devastandolo, nel silenzio della
comunita' internazionale.
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La
"battaglia" di oggi a Khan Yunis e' un'altra
storica vittoria nel tentativo delle eroiche forze armate
israeliane di dimostrare che nessuno squallido ed
indifeso campo profughi di Gaza puo' resistere
all'aggressione di carriarmati Merkava da 65 tonnellate e
giganteschi bulldozers Caterpillar D-9. Congratulazioni
per il lavoro ben fatto, ragazzi!
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