L'importanza del petrolio iracheno per gli USA
| Se il petrolio era importante nel passato, ora per gli USA e' questione di vita o di morte. Il petrolio e' la vera arma di distruzione di massa in mano agli arabi, ma noi non beneficiamo in alcun modo di quest'arma. Il prezzo del nostro petrolio e' scandalosamente basso e non riflette il vero prezzo. |
Il dottor Abdel Hadi Zalloum e' l'autore di "Il nuovo impero del male" e "Monito sulla globalizzazione". E' stata la figura chiave nella formazione di tre grandi compagnie petrolifere nel 1959, due delle quali possedute da due stati membri dell'OPEC. E' fondatore e presidente della "Zalloum ed associati", una compagnia di consultazione dell'industria petrolifera. INTRODUZIONE:
Perche' gli USA hanno deciso di "disarmare" e "democratizzare" l'Iraq mentre il mondo e' pieno di regimi simili? La ragione adottata per l'invasione e' stata quella di disarmare l'Iraq delle sue armi di distruzione di massa. Gli osservatori internazionali e gli ispettori delle Nazioni Unite hanno indicato che l'Iraq e' privo di tali armi ... persino gli USA sanno che l'Iraq non possiede quelle armi ... E, per quello che riguarda la scusa di sostituire il regime con una democrazia, beh ... non e' affatto democratico imporre un governo con i tanks ... Inoltre, gli USA non sono il paese piu' qualificato per difendere la democrazia. Quali sono dunque gli obiettivi USA in Iraq? Gli obiettivi veri sono quelli rivelati da Powell al Congresso ... quando disse che Washington avrebbe creato cambiamenti strutturali dopo l'occupazione dell'Iraq ... per noi, questo cambiamento strutturale, che dipendera' primariamente sul petrolio, sara' la creazione di un nuovo impero. Gli imperi non nascono per coincidenza. Gli accordi Sykes-Picot disegnarono il Medioriente in funzione agli interessi degli imperi britannico e francese. Oggi il mondo arabo e' soggetto al designato impero Bush-Sharon. Quale importanza riveste per gli USA il petrolio iracheno? Lasciate che vi legga cio' che il giornale "Orbs" scriveva nel 1957. Il suo editore capo era William Eliot e, dopo di lui, il suo allievo Henry Kissinger. Il giornale scriveva che la missione degli USA era unificare il mondo sotto la sua leadership, cio' vuol dire un impero mondiale guidato dagli USA e marcato dallo spirito e dalla cultura americani. Era solo speculazione o un genere di strategia? Il piano e' sempre esistito, ma la sua realizzazione e' divisa in fasi, a seconda delle circostanze. E qual e' il ruolo del petrolio in tutto cio'? Il petrolio e' il pilastro e l'anima di tale impero futuro ... Ma perche' proprio il petrolio iracheno? Perche' le riserve irachene sono sterminate. Secondo le proiezioni mostrate prima, le riserve dell'Iraq sono stimate attorno ai 115 miliardi di barili, il che equivale alle riserve totali di Stati Uniti, Canada, Messico, Europa occidentale, Australia, Nuova Zelanda, Cina e tutta l'Asia non mediorientale. Le riserve di tutti questi paesi messi insieme non superano i 114 miliardi di barili ... Vale la pena sottolineare che le quantita' di petrolio iracheno di cui parliamo fuoriescono solo da 15 pozzi su 74. Cio' vuol dire che piu' di 60 pozzi petroliferi non sono operativi o produttivi in Iraq? Esattamente. L'occidente ha ripetutamente rifiutato di dichiarare le riserve petrolifere reali nella regione araba per ragioni politiche. Le riserve petrolifere irachene sono superiori a quelle saudite. Come dichiarato nel 1996, le riserve saudite non arrivano a 115 miliardi di barili. Alcuni studi indicano che le riserve irachene reali raggiungono i 200 miliardi di barili ... Io credo che in realta' superino questo quantitativo. L'Iraq e' una preda allettante e, nell'ottica degli USA, ogni opportunita' di controllare questo paese avrebbe dovuto essere colta. Alcuni osservatori asseriscono che, entro il 2007, Washington smettera' di utilizzare il suo petrolio, riservando tutte le produzioni future per scopi strategici e, dunque, ogni litro di petrolio sara' importato. E' vero? Il petrolio USA servira'
solo per scopi strategici. Le riserve strategiche
aiuteranno gli USA a mantenere la sua superiorita'
industriale, poiche' riserva strategica vuol dire che gli
USA utilizzeranno il loro petrolio solo in caso di
emergenza, preferendo prima sfruttare quello degli altri... Questi sono i paesi piu' indebitati nel mondo arabo. Il debito dell'Algeria, che e' uno dei paesi arabi piu' ricchi di petrolio, supera i 52 miliardi di dollari. Il debito iracheno e' ancora piu' pesante, mentre quello dell'Arabia Saudita, secondo il suo ministro delle Finanze, e' di 600 miliardi di riyals (170 miliardi di dollari). Come e' possibile? Non e' una coincidenza
che questi tre grandi produttori di petrolio siano finiti
nel club dei debitori. C'era timore che questi paesi
assorbenti potessero divenire stati potenti ... Vale la
pena menzionare qui che, quando l'attuale amministrazione
USA giunse al potere, portava con se' un'agenda col
compito di spianare la strada ad un futuro impero
americano che dominasse il mondo. Prima del 1970, l'America non importava un solo barile di petrolio, mentre ora il 60% del suo fabbisogno e' coperto da petrolio estero. Come e' possibile che, in 32 anni, le importazioni di petrolio negli USA sono passate da 0 a 60%? Il primo deficit commerciale USA fu causato dalle sue importazioni di petrolio. Prima della Guerra del Golfo del 1991, gli USA importavano il 45% del loro fabbisogno petrolifero. In quel tempo, tudi molto accurati dimostrarono che la percentuale sarebbe cresciuta fino a raggiungere il 100% negli anni successivi al 2000. Intende dire intorno al 2007? Esattamente. Se fosse fatta una proiezione sulla completa dipendenza USA sul petrolio importato, come apparirebbe allora il deficit commerciale americano? La British Petroleum e la US Energy Information Administration hanno recentemente dichiarato che la produzione mondiale di petrolio raggiungera' i 112 milioni di barili intorno al 2020, contro i 77 milioni del 1997. Cosa significa questo per gli Stati Uniti?
Lei crede che le posizioni anti-guerra espresse da Germania e Francia fossero collegate alla questione del petrolio? Si'. Questo e' un conflitto per i profitti e non per l'ideologia. La ELF-Total francese aveva un contratto per lo sfruttamento del 25% del petrolio iracheno. |