Preghiera aperta

 

In questi tempi di eccezionale degrado morale e politico, in cui le lotte di resistenza di popoli fieri vengono definite "terrorismo" ed in cui l'indifferenza e il calcolo permettono la morte di gente indifesa, cos'altro ci resta?

Sono una persona riservata e, in tempi normali, non mi sognerei mai di condividere una preghiera con persone che non conosco direttamente.

Ma, sfortunatamente, questi non sono tempi normali. Quando dei bambini vengono uccisi in pieno giorno in un mercato ed il mondo resta in silenzio o tacitamente approva, non sono tempi normali. Quando donne incinte e vecchi sono soggetti quotidianamente ad umilianti code di ore sotto il sole cocente, solo per poter raggiungere un ospedale, non sono tempi normali. Quando chiese e moschee vengono bombardate, attaccate ed assediate per mesi, non sono tempi normali. Quando il legittimo leader di un popolo e' costantemente minacciato di morte da un altro capo di stato, con la tacita approvazione dei potenti leader mondiali, non sono tempi normali. Eppure, per alcune inspiegabili ragioni, il resto del mondo chiede ai palestinesi di sottomettersi a questi oltraggi, illegali per ciascun sistema internazionale, anche quelli risalenti al 1918.

In qualche modo, si vuole che i palestinesi accettino, senza protestare e reagire, l'assassinio indiscriminato di donne e bambini, la dissacrazione dei loro tesori religiosi, l'affamamento del loro popolo attraverso assedio e blocco, l'"eliminazione" dei loro leaders politici e la distruzione dei pochi mezzi di difesa che gli restano. In qualche modo, questi tempi straordinariamente tragici devono essere accettati come "normali". Quando gli ebrei o i sudafricani venivano affamati e massacrati nei loro ghetti, la loro rivolta contro l'ingiustizia, l'oppressione ed il genocidio veniva applaudita, non importa quanto inefficace potesse essere. La storia ha dimostrato che i membri della resistenza francese non erano "terroristi", come i loro nemici li chiamavano, ma eroi veri. E mentre diversi criminali di guerra hanno giustificato le loro pulizie etniche come "misure umanitarie", la storia mostrera' poi il loro vero volto di mostruosi assassini.

Eppure, oggi sembra che non sia importante quanti uomini e donne al mondo alzino la voce per protestare contro il genocidio del popolo palestinese, non sia importante quanto forte e giusta la loro ragione possa essere, non sia importante il richiamo alla compassione ed alla semplice umana decenza: coloro che dovrebbero ascoltare piu' attentamente sono diventati sordi ed hanno chiuso il loro cuore. I nostri leaders hanno dimenticato la grande lezione che viene dalla storia, e sono impazienti di ripeterne gli errori.

Dunque, cosa resta ad una mente non ancora atrofizzata dalla propaganda, ad un cuore non ancora sclerotizzato dall'indifferenza e dalla pigrizia? La preghiera e' un'opzione. Poiche', nelle ore piu' buie, in tempi di disperazione e degrado, solo Dio puo' ascoltare.

Ecco allora la mia umile preghiera aperta:

Dio Misericordioso, ascolta i lamenti di coloro che soffrono e liberali dalle angherie dei loro oppressori. Riscatta i bambini dal terrore e dalla morte inflitti dalle bombe di Israele e dai jet dei loro potenti alleati. Libera i loro fratelli maggiori dalle pallottole e dai missili riversati sui campi da gioco e sulle scuole. Libera le loro madri dal dolore di dover partorire ai posti di blocco, o in ospedali presi d'assedio. Libera i loro padri dalle torture e dalle esecuzioni senza processo, dalla sparizione in campi di internamento. Falli essere liberi nella loro terra, sicuri e trattati con dignita'.

Dio Misericordioso, apri le menti ed i cuori di coloro che possono agire con verita' e giustizia. Da' loro una lingua d'argento affinche' tutti possano ascoltare e seguire. Mostra la loro iniquita' e la loro ingiustizia a quelli che cospirano con gli oppressori della Palestina. Fa' che gli sviati possano vedere i loro errori ed il male che hanno fatto. Rendi forti e coraggiosi i leaders del mondo, affinche' possano opporsi con fermezza all'oppressione e possano sostenere la liberta' di tutti i popoli, non importa quanto impotenti ed incompresi possano essere. Dai potere e forza ai giusti ed ai virtuosi affinche' possano prevalere sull'ipocrisia, il ricatto, l'acquiescenza.

Dio Misericordioso, perdona le nostre manchevolezze. Perdona il fatto che qualche volta la fede viene meno e ci chiediamo perche' Tu non oda il grido di dolore degli oppressi. Perdonaci se a volte ci sentiamo soli nella nostra battaglia per la giustizia e la verita'. Perche', dentro di noi, sappiamo che, alla fine, la Tua misericordia prevarra'. Sappiamo, nel profondo del nostro cuore, che un giorno gli oppressori saranno rivelati per i crimini che hanno commesso, e coloro che sono morti nel contrastare l'oppressione saranno vendicati. Sappiamo, nel profondo del nostro cuore, che il sorriso tornera' sul volto dei bimbi di Nablus e Betlemme e che potranno tornare a giocare senza essere sparati dai soldati; che le loro mamme torneranno a partorire senza chiedersi se i loro figli arriveranno ai 12 anni. Non sappiamo quando. Ma, nel frattempo, Dio Misericordioso, ascolta ancora una volta le nostre preghiere e asciuga le nostre lacrime.

Possa Tu essere con i nostri fratelli e sorelle in Palestina!

 

www.arabcomint.com