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Una
"road-map" per andare dove? intervista con il dottor Abdel Aziz al-Rantissi, portavoce di Hamas |
| I palestinesi hanno solo due opzioni: resistere o pagare il prezzo per non avere resistito, dal momento che si tratta di un'occupazione coloniale, che non puo' terminare se non con piu' resistenza. O resistiamo o viviamo da schiavi. I palestinesi hanno deciso di resistere |
Nel 1996, l'Autorita' palestinese colpi' duramente la resistenza e la disattivo', ebbene, cosa ha ottenuto a Camp David? Il che significa che la fine della resistenza non portera' alla fine dell'occupazione, come molti credono. Sheikh Ahmad Yassin ha affermato che Hamas e' pronto a deporre le armi allorche' sia stabilito uno stato palestinese. E' vero? Quali sono i vostri piani, come Hamas, nel caso in cui la road-map dovesse funzionare? Quando parla Ahmad Yassin, egli rappresenta Hamas, non l'Autorita' Palestinese. Di conseguenza, Hamas non ammette concessioni su nessuna parte della Palestina. Quando sara' stabilito uno stato palestinese sull'intero territorio della Palestina, non ci sara' piu' alcuna resistenza. Se dovesse essere creato uno stato palestinese sui territori occupati nel 1967, in accordo con il punto di vista islamico, siamo pronti a dichiarare ed onorare una tregua ed un cessate il fuoco. Cio' e' quello che Ahmad Yassin intendeva dire nella sua dichiarazione.
A quali condizioni Hamas farebbe la pace con Israele? In primo luogo, accettate la pace con Israele? E come vede il prospetto di pace tra palestinesi ed israeliani? Se per pace si intende che l'80% del territorio della Palestina debba essere concesso agli israeliani, Hamas non accetta questa pace. Quindi Hamas e' pronto ad una tregua, ma non ad una pace permanente e comprensiva che preveda concessioni sul nostro diritto storico, morale e legale sulla nostra terra. Cio' e' inaccettabile dal punto di vista religioso, nazionale e morale. I britannici occuparono l'Egitto: avremmo dovuto regalare loro il Canale di Suez in cambio della pace? Questa e' resa, non pace.
Come vede le relazioni per il futuro con il nuovo governo palestinese? Ci sara' confronto? Ci sono sforzi specifici che state facendo per evitare le tensioni nelle relazioni con l'Autorita' Palestinese? Non prevedo alcun confronto con l'AP, specie dal momento che Sharon sta rifiutando tutti i punti della road-map, uno dopo l'altro. Tutti i palestinesi sono a favore della resistenza e contro la road-map. Tutte le fazioni hanno dichiarato il loro rifiuto, Fatah compresa. Cio' significa che qualsiasi misura intrapresa dall'Autorita' contro qualsiasi fazione e' una misura contro l'intero popolo. Di conseguenza non vi saranno confronti, la resistenza continuera' e non posso prevedere una possibile pace con Israele in futuro.
La strategia israeliana contro i combattenti di Hamas e del Jihad e' fallita. Quale pensa potra' essere la strategia futura per continuare l'occupazione della Palestina? Quella di riporre la "soluzione" in mani americane? Israele ha sperimentato la lotta palestinese durante la prima intifada, e ne e' testimone ancora una volta oggi. Durante la prima intifada, Israele fece ricorso ad ogni mezzo per sopprimere l'intifada, ma falli'. Allora ricorse ad un trucco: creo' un' "Autorita' palestinese" con cui "negoziare" all'infinito e che, in cambio, lo aiutasse a sopprimere la resistenza. Cosa che avvenne nel 1996. I negoziati terminarono in un nulla di fatto. Intanto, pero', Israele era riuscito a fare in modo che l'AP sopprimesse la resistenza. Allo stesso tempo, continuava a confiscare terre e a costruire strade d'accesso agli insediamenti. Ecco come fini' l'intifada e come il nemico prosegui' il suo progetto ostile. Nella seconda intifada, Israele sta disperandosi per mettere fine alla rivolta ed alla resistenza creando ancora una volta un nuovo governo. Quando il vecchio governo ha rifiutato di continuare il lavoro sporco del 1996, Israele ha insistito per la creazione di un nuovo governo che abbia potere tramite le pressioni americane. Credo che anche questa volta falliranno, e l'Intifada e la resistenza continueranno, se Dio vuole.
Sembra che ci siano molte pressioni da parte degli USA affinche' gli stati islamici denuncino la lotta armata contro il regime sionista. Come la presenza americana in Iraq influenzera' Hamas? Non
posso negare che gli eventi in Iraq influiscano sulla
Palestina, ma tale influenza non avra' il potere di
fermare la resistenza. Il nostro movimento non ha mai
ricevuto alcun sostegno da nessun paese arabo e musulmano.
Il supporto finanziario arriva in segreto, da individui
che agiscono al di fuori dei governi.
Lei considera il bombardamento israeliano a Gaza come un'immediata reazione alla road-map? Qual'e' la vostra reazione in proposito? Mi lasci dire chiaramente che la mira di Israele e' quella di creare il Grande Israele dal Nilo all'Eufrate. Noi paghiamo il prezzo di queste visioni religiose mitiche di Israele, dal momento che esso credo di essere il popolo scelto da Dio, a cui Egli ha promesso questa terra e quindi ogni piano che dovesse limitare queste visioni sara' rifiutato. Anche se il piano fosse rifiutato dai palestinesi. L'attacco a Gaza e l'uccisione dei bambini mirano proprio a questo.
Molti occidentali sono inorriditi dalle foto e dalla storie delle vite palestinesi distrutte dall'occupazione sionista. Molti di essi chiedono: cosa possiamo fare, come outsiders, per aiutare a mettere fine a questo scempio? Il popolo palestinese sotto questa brutale aggressione ha bisogno del supporto di tutta la brava gente del mondo. C'e' bisogno di ogni genere di supporto: spirituale, attraverso le preghiere e le invocazioni a Dio, mediatico, attraverso l'informazione, mettendo in luce le atrocita' israeliane contro i palestinesi e finanziario.
Il recente cambiamento politico (la nomina di Abu Mazen) ha influenzato il popolo palestinese nel suo insieme? Le cose sono piu' facili o piu' difficili, adesso? Qualsiasi
evento nuovo influenzera' i palestinesi ma, dal momento
che questo cambiamento e' il risultato delle pressioni
americane, i palestinesi restano a favore della
resistenza. La popolarita' del nuovo governo e' in
discussione da prima della sua nascita.
Mi chiedevo se lei potesse elaborare le condizioni attraverso cui Hamas accetti la pace con Israele. Quale genere di pace Hamas ritiene sia una pace giusta? Quando parliamo di pace giusta intendiamo dire che essa debba garantire ad ogni parte i suoi pieni diritti. Se Israele avesse occupato l'Egitto e avesse costituito li' lo stato d'Israele invece che in Palestina, quale egiziano avrebbe riconosciuto Israele, anche dopo 100 anni dalla sua creazione? L'occupazione israeliana della Palestina, la deportazione del popolo palestinese, la costituzione dello stato d'Israele sul suolo palestinese dopo i massacri contro i nativi di quella terra, non sono tutte ingiustizie?
Ci vuole pazienza almeno fino a quando potremo provare finalmente le conseguenze della resistenza. Non e' possibile che gli israeliani possano essere piu' pazienti nel cercare di perseguire i loro fini rispetto ai palestinesi che cercano la loro liberta'!Ci vuole pazienza almeno fino a quando potremo provare finalmente le conseguenze della resistenza. Non e' possibile che gli israeliani possano essere piu' pazienti nel cercare di perseguire i loro fini rispetto ai palestinesi che cercano la loro liberta'! |
traduzione a cura di www.arabcomint.com