SCENA DI VIOLENZA IN PALESTINA

una delle migliaia che nessun giornalista di paesi civili e democratici, campioni dei diritti umani, si prende la briga di mostrarci

 

La scena viene ripetuta dalla rete satellitare Al-Jazeera qualche volta, come commento alle notizie che giungono dalla Palestina. E' ripresa in lontananza, ma con lo zoom il cameraman riesce a mostrare perfettamente cio' che accade in quella vallata di un angolo della Palestina colonizzata ed oppressa, ma mai asservita.

La scena mostra un vecchietto palestinese, un contadino, intento a zappettare una piantina con uno strumento simile ad una piccola zappa da agricoltore. La kufia trattenuta dall' iqal gli copre la testa, come a tutti i contadini di Palestina. Sembra la persona giusta per interpretare San Giuseppe. All'improvviso un colono irrompe sulla scena: aspetto americano, robusto, yarmulke nero sulla sommita' del capo, barba lunga e rossa. Urla qualcosa al vecchio contadino. Il vecchietto lascia cadere la piccola zappa e si avventa contro il colono a mani nude, agitando i pugni nell'aria. Il colono arretra, va verso il suo camioncino bianco, torna, impugnando una rivoltella. La punta verso il vecchio e fa fuoco. Il contadino cade pesantemente sulle piantine e la scena si interrompe a quel punto. Non sapremo mai se quel vecchio e' stato ucciso o se potra' tornare a zappettare la sua terra.

Ho visto molte scene terribili che giungono dalla Palestina per mezzo del satellite. Non ricordo , pero', di avere assistito mai ad una scena cosi' densa di violenza, di sopraffazione, di vigliaccheria e crudelta' allo stato puro come questa. Quel colono non sara' mai arrestato, nessuno ne invochera' la cattura o ne esigera' la condanna. La comunita' internazionale ha sentenziato che quel colono, giunto magari da Brooklyn per occupare la terra dei palestinesi, esercita il "diritto all'autodifesa" nel territorio di un altro popolo. E a chi e' rimasto un briciolo di coscienza non resta altro che chiudere gli occhi e sperare di non vedere mai piu'!

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