SE SOLO IL MONDO POTESSE UDIRE IL MIO URLO!

Il livello di disumanita' si e' elevato. L'ingiustizia non e' mai stata cosi' profonda, cosi' radicata e dominante. I palestinesi vengono massacrati collettivamente. Centinaia di civili sono detenuti in campi di concentramento apposta creati, con numeri segnati sui loro avambracci. Bambini e donne sono abbattuti impunemente.

Eppure il mondo non si solleva, non sfida l'apartheid di Israele, non urla dall'orrore. Ariel Sharon, il vecchio criminale di guerra e' libero, incontra la stampa, tira la corda sempre piu' e fa commenti divertiti con i giornalisti.

Sono qui e osservo la lista dei palestinesi uccisi. I numeri mi girano intorno: 19 uccisi a Jabalya, 23 uccisi a Jenin, 13 uccisi a Balata, 5 a Ramallah. E poi nuovi numeri. Tutto si confonde: 12 vittime a Jenin. Sono le nuove vittime? Mi rivolgo alla stampa araba per controllare i nomi e mi appare una nuova sfilza di visi tranquilli avvolti nella bandiera palestinese e pronti per essere seppelliti a Jenin, oggi.

Il mio cuore urla, un urlo che cerca disperatamente di uscire e di farsi udire.

Tanta gente uccisa, innocente come puo' essere l'umana innocenza. Gente con nomi, speranze, sogni. Gente che stasera non vedra' il suo programma preferito in TV. Gente che lascia bambini soli con poco latte, che lascia mogli senza piu' soldi, mariti che restano con sei bambini a cui badare, mamme a cui non resta nulla, se non vecchie foto in bianco e nero per ricordare i loro cari.

Nuove tombe sono in costruzione, nuove foto vengono incorniciate ed appese ai muri dilaniati, nuova agonia e disperazione, nuove lunghe notti di lacrime e di spari nell'aria, alcuni di essi che atterrano sul selciato, altri che si ficcano in uno stomaco, una testa, un cuore.

E piu' telefonate intercontinentali. "State bene? Abbiamo sentito che nel campo ci sono stati molti morti!". La risposta: "Stiamo bene, ma gli Apaches stanno tornando. Lo senti?", e poi le esplosioni si fanno sentire anche a miglia di distanza. Cosa dire ad una persona la cui terra e' stata appena bombardata? Per la centesima volta! "Tenete duro, resistete! Il nostro cuore e' con voi. Continueremo a pregare".

Adesso, da quando le uccisioni si sono trasformate in massacri, non trovo piu' nemmeno le parole. Adesso il silenzio domina gran parte delle mie telefonate a parenti ed amici in Palestina.

Cio' che ci assilla maggiormente e' il pensiero che a nessuno sembra importare cio' che accade in Palestina, in particolare. I media americani vanno in escandescenza quando i palestinesi si ribellano ed attaccano gli israeliani. L'Europa occasionalmente perde il controllo dei suoi modi diplomatici e critica Israele. Ed e' sempre un criticismo blando, esitante e senza peso politico. Gli USA controllano l'arena politica globale, particolarmente per quello che concerne il Medioriente, ed il governo americano ha deliberatamente scelto di restare cieco, di appoggiare la guerra ai civili. Di tanto in tanto chiede a Sharon piu' moderazione ed ai palestinesi di morire in silenzio, senza ribellarsi troppo.

B'tselem, l'organizzazione israeliana per i diritti umani, la quale e' stata piu' critica verso Israele di tutti i gruppi americani per i diritti umani, ha denunciato che i prigionieri palestinesi vengono marchiati con numeri blu sugli avambracci. Sono migliaia gli arrestati, bambini e vecchi, che vengono trasportati nei campi di concentramento israeliani. Non suona nessun campanello nella coscienza cloroformizzata di questo nostro mondo apatico?

B'tselem ha riportato: "Dozzine di palestinesi civili disarmati sono stati uccisi, incluso bambini e personale medico. In ogni citta' e campo profughi in cui sono entrati, i militari israeliani hanno seguito lo stesso copione: fuoco indiscriminato verso uomini e case, danni intenzionali all'acqua, elettricita' e reti telefoniche, spari alle ambulanze e rifiuto di cure mediche ai feriti". E aggiunge: "La bandiera nera dell'illegalita' avvolge ormai tutte le azioni militari condotte nei territori palestinesi".

Centinaia di riservisti hanno rifiutato di combattere una guerra sporca e disumana contro civili al solo scopo di mettere a tacere il grido di una nazione per la liberta'.

E ancora io mi chiedo: perche' il sangue palestinese suscita cosi' poco orrore, provoca cosi' poche proteste? Come mai i crimini di guerra commessi quotidianamente, da 50 anni, da Israele sono considerati "lotta al terrorismo"? Come mai il pubblico americano e' cosi' poco informato su quale fine fanno le sue tasse? Perche' i bambini palestinesi non sono considerati esseri umani? Come mai le mamme palestinesi ricevono cosi' poca solidarieta' dalle madri occidentali? Milioni di perche', e pochissime risposte.

Nuovo bollettino: altri 36 palestinesi uccisi tra Cisgiordania e Gaza.

Meglio terminare prima che le mie parole possano trasformarsi in urlo. Se solo il mondo potesse udirlo...

 

www.arabcomint.com