Strategie di auto-difesa
di JENNIFER LOEWENSTEIN
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| Come Israele vede la realtà, o, meglio, come finge di vederla o desidererebbe vederla. La stampa ed i media ammaestrati amplificano questa realtà distorta e la fanno entrare nelle nostre case, devastando la nostra percezione della giustizia, della storia e della verità. |
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Israele ha preso una saggia decisione quando, il 5 ottobre scorso, ha deciso di bombardare la Siria. Come primo risultato, l'organizzazione terroristica palestinese del Jihad Islami, ha invocato l'alt a tutti gli attacchi kamikaze. I genitori della 29enne avvocatessa che si e' fatta esplodere all'interno del ristorante Maxim di Haifa hanno inviato una lettera di scuse al primo ministro israeliano Ariel Sharon ed al sindaco di Haifa. Nella loro lettera, dichiarano esplicitamente che non esiste una punizione più giusta che la demolizione della loro casa di famiglia e che sono rattristati e sconcertati dall'azione della loro figlia. "Accettiamo con dignità il nostro dislocamento e ci assumiamo la piena responsabilità dell'insensata azione di nostra figlia", hanno scritto. In risposta a questo scritto senza precedenti, le autorità militari israeliane che stazionano fuori del campo di Jenin hanno offerto ai parenti della morta una tregua di trenta minuti da tutte le restrizioni di spostamento, fornendo loro lasciapassare temporanei per percorrere liberamente la Cisgiordania in lungo e largo purché sia revocato il coprifuoco nelle prossime 24 ore. |
Da parte sua, la Siria ha emanato un ultimatum ai palestinesi che risiedono entro le sue frontiere. Devono chiudere entro la settimana tutti gli uffici stampa ed i possibili campi di addestramento per terroristi. In caso contrario, inizieranno le ricerche casa per casa e gli arresti arbitrari allo scopo di porre un freno ai potenziali terroristi. Un sondaggio condotto subito dopo il bombardamento della periferia di Damasco mostra che più del 90% del pubblico siriano ha ammorbidito il suo atteggiamento nei confronti di Israele. Diversi studi dimostrano che i siriani ammirano l'attivismo di Ariel Sharon e la politica del "no ai negoziati" condotta da questi verso il loro governo. Sempre più siriani credono che la normalizzazione delle relazioni con Israele sia un passo ben accetto, dal momento che il loro gradimento dello stato ebraico e' aumentato moltissimo negli ultimi tre anni. Questioni come l'annessione delle Alture del Golan da parte di Israele e la sua presenza militare ai confini con la Siria non creano più risentimento nella coscienza popolare. Alcuni degli intervistati hanno persino suggerito che un colpo di stato sponsorizzato da Israele contro il presidente siriano Bashar al-Assad, con la relativa ristrutturazione del loro governo sull'esempio del consiglio governativo iracheno sponsorizzato dagli USA, aiuterebbe a stabilizzare e pacificare l'intera area.
Con una mossa a sorpresa, durante il recente incontro del Consiglio di Sicurezza ONU a New York, Damasco si e' offerta di dispiegare truppe lungo la frontiera irachena nord-occidentale e di cominciare manovre militari congiunte con le "Forze di Difesa Israeliane" per combattere il terrorismo palestinese in Giudea, Samaria e Gaza.
Altri sviluppi
sono stati ugualmente incoraggianti. Di fronte ad un pubblico di migliaia di
persone, a Beirut, il leader di Hezbollah Hassan Nassrallah ha condannato il
fatto che alcuni suoi membri sparino razzi contro Israele lungo il confine. E'
tempo, ha detto, di fare passi avanti. Sebbene sia una organizzazione politica
relativamente piccola, Hezbollah cercherà di allacciare rapporti diplomatici
con Israele, ha annunciato Nassrallah. Spera, anzi, di inviare delegati alla
Knesset nel prossimo futuro per corsi accelerati di democrazia e libertà
civili.
In un raro guizzo di buon senso arabo, Nassrallah ha pubblicamente rifiutato ulteriori
aiuti economici dagli stati canaglia di Siria ed Iran, chiedendo invece a
Teheran di cooperare alla pace dell'area chiudendo le due centrali nucleari in
grado di produrre plutonio per armamenti. "Una potenza nucleare nell'area
e' sufficiente", ha dichiarato. La televisione al-Manar, posseduta e
gestita da Hezbollah, ha mandato in onda il discorso di Nassrallah in tutto il
Medio Oriente, suscitando giubilo fino allo Yemen.
I negoziatori di Hezbollah a Beirut hanno intanto presentato una risoluzione in cui chiedono al presidente Emile Lahoud che sia concesso ad Israele diritti esclusivi sulle acque del fiume Litani ed accesso diretto alle aree a nord di Baalbek. Gli osservatori internazionali si aspettano una risposta positiva da Lahoud, ora che Damasco ha cominciato volontariamente il ritiro delle sue truppe dal Libano. Allo stesso tempo, il presidente Lahoud ha iniziato le consultazioni con il primo ministro Rafiq Hariri, approvando il desiderio di Hariri di accettare le offerte di imprenditori esteri impazienti di aiutare la ricostruzione post-guerra di Beirut. Una nuova autostrada a quattro corsie fiancheggiata da lussuosi resorts e ville in vecchio stile libanese lungo la costa mediterranea sostituirà i brutti, affollati e spiacevoli campi profughi che avvelenano il paesaggio dall'aeroporto di Beirut fino alla città alta. Gli investitori sono convinti che l'economia libanese beneficerà grandemente a causa dell'aumento del turismo e della presenza di infrastrutture abbellite e risanate.
Nonostante sia troppo presto per affermarlo con certezza, gli analisti stanno progettando simili sviluppi positivi anche nei territori ancora contesi da Israele e palestinesi. Rapporti da Gaza indicano che i leaders di Hamas hanno iniziato una ristrutturazione politica che potrebbe risultare nell'abolizione della sua ala militare. La recente ondata di assassini mirati condotta da Israele contro i leaders del terrorismo hanno causato l'irata reazione palestinese contro la più ampia e popolare organizzazione islamica della Striscia. Molti ex membri di Hamas hanno volontariamente deposto le armi, ripudiando i leaders che non hanno ammesso la giustezza della causa israeliana e delle sue incursioni armate, omicidi e distruzione della proprietà in tutta la striscia di Gaza. "Tentare di mettere fine alle azioni di auto-difesa manda il messaggio sbagliato", ha dichiarato un uomo la cui famiglia vive ora in una tenda temporanea fornita dall'UNRWA, sul margine della periferia distrutta di Khan Yunis.
Con un atto separato di sfida, i contadini palestinesi di Deir al-Balah sono usciti di casa ogni notte per una settimana per sradicare i loro alberi d'olivo e di cedro, cosicché i gruppi di israeliani oberati dal lavoro potessero godere di una breve tregua. I contadini stanno donando i prodotti ancora lasciati sugli alberi ai coloni israeliani di Gush Katif, ne tentativo di mostrare la vera ospitalità araba.
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Un po' più a sud, dozzine di giovani si sono audacemente avvicinati al confine tra Rafah ed Israele offrendo mani da stringere ai soldati israeliani che pattugliavano l'area. Sebbene i militari abbiano assassinato 6 giovani palestinesi e ne abbiano feriti altri 14 prima di capire il motivo della loro venuta, sono stati felici di apprendere che la leadership municipale locale ha organizzato squadre di volontari che ispezionino le ultime case rimaste sulla frontiera tra Rafah ed Egitto e blocchino tutti i tunnel ancora usati per il contrabbando d'armi. Dispiaciuto di aver ucciso sei "pacifisti", un ufficiale israeliano ha ordinato ad uno dei suoi operatori di bulldozer di seppellire i corpi sotto le macerie di alcune case demolite, così da far risparmiare alle famiglie il tempo ed i soldi di elaborati funerali. |
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Cosa non sorprendente, si dice che Yasser Arafat, nel suo semidistrutto compound di Ramallah, abbia tenuto incontri ad alto livello con i suoi più stretti collaboratori. Fonti dell'intelligence israeliana dichiarano di aver intercettato una conversazione in cui il leader palestinese esprimeva sorpresa per il fatto che il suo popolo disobbediva agli ordini di un'immediata escalation di terrorismo in Israele. Un alto dirigente militare israeliano, che desidera rimanere anonimo, ha annunciato che Israele procederà nei suoi passi per espellere Arafat nel Sahara spagnolo. Operativi del Mossad di stanza nel paese dell'Africa occidentale ritorneranno a Tel Aviv alla fine di novembre rendendo imperativo il trasferimento di Arafat laggiù in un prossimo futuro.
A Gaza City, invece, il leader di Hamas, Abdel Aziz al-Rantissi, ha parlato su al-Jazeera dopo aver liberato la sua ultima guardia del corpo del suo incarico. Rantissi si e' offerto di consegnarsi alle autorità israeliane di Eretz se queste prometteranno di lasciare in pace il leader spirituale di Hamas, Sheikh Yassin. Rantissi ora rischia il carcere a vita in una prigione israeliana presso Nes Tsiona. I membri della sua famiglia potranno fargli visita, ci e' stato detto, ma e' stato loro consigliato di munirsi di maschere anti-gas prima di entrare in qualsiasi reparto, dal momento che le guardie carcerarie, che praticano tecniche di sottomissione all'avanguardia sui loro prigionieri, spruzzano di norma un agente simile al gas nervino nelle celle prima di picchiare i detenuti non pentiti. [La Corte Suprema israeliana ha recentemente stabilito che queste guardie, comunque, non devono ammazzare vittime in stato d'incoscienza poiché ciò costituirebbe una punizione insolita e crudele, incoerente con i record umanitari dello stato ebraico. Gli esperti USA hanno già uniformemente lodato questo caso come un altro esempio della superiorità morale e legale di Israele rispetto ai suoi vicini arabi e persino ad alcuni paesi dell'Europa occidentale].
I giornalisti hanno confermato che il vecchio Sheikh Yassin pagherà un tributo a Rantissi organizzando misure di "obbedienza civile" in tutti i checkpoint dei territori contesi. I maschi adulti si allineeranno e volontariamente si spoglieranno per essere esaminati da un blocco all'altro. Per aiutare l'economia israeliana deliberatamente rovinata durante l'intifada, centinaia di uomini e ragazzi hanno accettato di contribuire alla costruzione accelerata della gigantesca muraglia difensiva dentro alla Cisgiordania, a salari irrisori. Un noto studioso dell'università di Bir Zeit, presso Ramallah, ha cominciato un rapporto dettagliato sui vantaggi dei villaggi isolati e circondati dal muro nel mantenere l'orgoglio civico ed il buon comportamento. Il suo studio, "L'arcipelago palestinese", potrà servire come modello per la prossima iniziativa di pace sponsorizzata dagli USA mirante a riconciliare il Grande Israele ed i palestinesi.
Come era
prevedibile, i leaders neo-conservatori di Washington stanno applaudendo i
successi simultanei degli sforzi di Bush-Sharon per il consolidamento del
potere in Medio Oriente. Tra l'altro, i funzionari del governo
stanno usando l'occasione delle loro imprese d'oltremare per obbligare il
pubblico ad accettare il riesame del datato codice di libertà civili, come ad
esempio il Bill of Rights e a considerare la possibilità di un referendum
nazionale sulla cosiddetta Costituzione. Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale
e la leadership militare israeliana, intanto, stanno progettando piani
d'emergenza per il bombardamento congiunto del Cairo, Sana'a, Amman, Teheran e
Riyadh, un atto di auto-difesa sponsorizzato da una superpotenza e dal suo
cliente che non ha precedenti nella storia moderna.
Fonte: Palestine Chronicle –
traduzione a cura di www.arabcomint.com