Stringere la mano al "macellaio"
C'e' una stupefacente
fotografia che circola in internet in questi giorni. Non e' un
falso, ne' e' adulterata in qualche modo. E' reale. Mostra il
volto sorridente di un Donald Rumsfeld molto piu' giovane che
stringe la mano al "macellaio di Baghdad".
La foto fu scattata il 20 dicembre 1983, quando Rumsfeld fu
mandato in Iraq come inviato speciale di Ronald Reagan. E' venuta
alla luce recentemente come parte di una serie di documenti
declassificati che raccontano la storia di una odiosa politica
americana indifendibile come quella attuale.
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Durante
gli anni '80, la politica USA abbraccio' Saddam Hussein.
Le relazioni diplomatiche con l'Iraq erano sospese dal
1967 (dal conflitto arabo-israeliano) ma gli USA volevano
riallacciare i contatti e fornire assistenza all'Iraq.
Nel periodo in cui gli USA si mossero per stabilire buone
relazioni con l'Iraq, l'interesse americano era che l'Iraq
non fosse sconfitto nella guerra contro l'Iran. L'Iran,
ricorderete, aveva fatto uno sgarbo all'America prendendo
in ostaggio per circa un anno molti statunitensi della
rappresentanza diplomatica USA a Teheran. Anche se la
faccenda era conclusa nel periodo in cui l'America
cercava di riallacciare i contatti con Baghdad, i ricordi
dell'odio per l'Iran svanivano lentamente. IN questo periodo di rinnovata amicizia, gli USA sapevano bene che Saddam Hussein aveva invaso l'Iran ed aveva aspirazioni "nucleari". Sapevano anche in Iraq vi erano abusi dei diritti umani, che Saddam possedeva armi chimiche e che le aveva probabilmente usate contro curdi ed iraniani. |
I documenti
declassificati includono molto materiale che riferisce di due
viaggi a Baghdad fatti da Rumsfeld, dell'uso di armi chimiche
fatto dall'Iraq e delle direttive date da Reagan sulle priorita'
politiche USA nella regione: preservare l'accesso al petrolio ed
espandere la capacita' USA di esercitare influenza militare nell'area.
I documenti includono anche un cablogramma USA in cui e'
registrata la conversazione tra Rumsfeld e Saddam il giorno
stesso in cui fu scattata la foto. In un'intervista alla CNN del
21 settembre 2002, Rumsfeld dichiaro' che stava invitando Saddam
a non adoperare armi chimiche, ma la trascrizione mostra che non
e' vero.
Vi e' anche una Direttiva Decisionale per la Sicurezza Nazionale
datata il 5 aprile 1984, la quale chiede una "chiara
condanna dell'uso di armi chimiche", ma non menziona l'Iraq.
Anzi, afferma che l'Iraq deve proteggersi dalle "disumane e
spietate tattiche iraniane", delineando altresi' un piano di
azione per evitare il collasso iracheno.
Nel 1984, gli USA e l'Iraq si consultarono in merito ad una risoluzione proposta dall'Iran alle Nazioni Unite e riguardante l'uso di armi chimiche da parte dell'Iraq. La risoluzione iraniana fu presentata al Consiglio di Sicurezza e chiedeva la condanna dell'Iraq per l'uso di tali armi. L'Iraq trasmise agli USA la sua richiesta di una risposta a livello piu' blando che non citasse per nome alcun paese in merito all'uso di armi chimiche. Gli USA supportarono la richiesta.
Sorprendentemente, vi e'
anche un documento USA che condanna pubblicamente l'uso di armi
chimiche nella guerra Iraq-Iran, senza fare nomi. L'Ayatollah
Khomeini aveva rifiutato di mettere fine alle ostilita' fino a
che Saddam Hussein fosse rimasto al potere. La risposta, scritta
e pubblicata, degli USA fu:
"Gli Stati Uniti trovano che l'intransigente rifiuto da
parte dell'attuale regime iraniano di deviare dall'obiettivo di
eliminare il governo legittimo del vicino Iraq sia incompatibile
con le accettate norme di comportamento tra le nazioni". Beh,
perdonatemi. Devo aver perso il passaggio della trasformazione
del governo iracheno da legittimo ad illegittimo. Devo anche aver
perso il promemoria che dice che eliminare i governi e'
accettabile se lo fanno gli USA ma non e' accettabile se lo fanno
gli altri.
| Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere stati ufficialmente neutrali durante la guerra Iran-Iraq ed hanno asserito di non aver fornito armi a nessuna delle parti in causa. Beh, forse non direttamente. Le armi arrivavano in Iran via Europa, Asia e Sudamerica. Inizialmente, l'Iraq si servi' di un arsenale fornito dai sovietici, ma i bisogni creebbero con il prolungarsi della guerra. Nella meta' del 1982, l'Iraq era sulla difensiva e gli USA decisero che la vittoria dell'Iran non era negli interessi americani. Dunque accelerarono i contatti con Baghdad, eliminarono l'Iraq dalla lista del Dipartimento di Stato delle nazioni che supportavano il terrorismo, spinsero la Banca Import-Export a fornire aiuto finanziario all'Iraq e ad accrescere il suo credito o a fargli ottenere prestiti da altre istituzioni finanziarie internazionali. Il Dipartimento dell'Agricoltura degli USA forni' prestiti garantiti all'Iraq per l'acquisto di beni americani. | ![]() |
Sebbene formali relazioni con l'Iraq non furono stabilite prima del 1984, gli USA avevano cominciato molti anni prima a fornire l'Iraq di supporto militare e di intelligence per ordine diretto di Ronald Reagan. In questo stesso periodo, gli USA cominciarono a fornire armi ed equipaggiamento militare all'Iraq. La vendita avveniva o tramite nazioni intermediarie o fingendo deliberatamente di ignorare i fatti; ad esempio, nell'aprile del 1984, il Dipartimento di Stato accetto' volontariamente la dichiarazione della Bell Helicopter Textron secondo cui gli elicotteri forniti al ministero della Difesa irachena non erano in alcun modo configurati per uso militare.
Durante la primavera del 1984, gli USA riconsiderarono la loro politica di vendere all'Iraq equipaggiamento e informazioni collegati al nucleare. I documenti rivelano che gli USA erano certi che, anche dopo che il conflitto con l'Iran fosse terminato, l'Iraq avrebbe continuato a sviluppare il suo programma nucleare fino al punto di possedere armi atomiche. Sebbene l'Iraq sia situato in una parte pericolosa del mondo, nessuno aveva battuto ciglia quando Israele ammassava interi arsenali di armi nucleari perche' la proliferazione non era una delle priorita' dell'amministrazione Reagan. Durante tutta la prima meta' degli anni '80, la Casa Bianca di Reagan aveva ignorato il programma nucleare pakistano per evitare sanzioni contro il Pakistan sancite dal Congresso. Cio' fu fatto affinche' gli USA potessero continuare a fornire massiccia assistenza militare al Pakistan in cambio del supporto di questi agli afghani che combattevano contro l'occupazione sovietica della loro terra.
Cio' che rende questa questione cosi' perversa e' il fatto che l'attuale amministrazione USA utilizza contro l'Iraq esattamente cio' che l'ex amministrazione USA diede all'Iraq. Bush e Rumsfeld hanno descritto la questione irachena in termini duri e moralistici per persuadere un mondo scettico che l'attacco preventivo contro l'Iraq era giusto. Hanno proclamato ai quattro venti che tutto cio' e' nato a causa del fatto che Saddam possedeva armi crudeli, sebbene sia stata l'amministrazione USA, in parte con l'assistenza dello stesso Rumsfeld, a fare finta di nulla quando Saddam le aveva per davvero. Durante gli anni del mandato di Reagan, la guerra chimica condotta da un paese che gli USA desideravano avere come amico poteva essere un potenziale motivo di imbarazzo, ma essi trovarono il modo di aggirare l'ostacolo. Oggi, una storia passata di guerra chimica e' una ragione sufficiente all'amministrazione Bush per dimenticare la vecchia asserzione americana secondo cui "l'obiettivo di eliminare il governo legittimo del vicino Iraq [e'] incompatibile con le accettate norme di comportamento tra le nazioni".
C'e' bisogno di sottolineare che la morale degli USA e' dettata solo dalla convenienza?
di Paul Harris
YellowTimes.org
traduzione a cura di www.arabcomint.com